Dal 17 al 29 ottobre al Teatro Manzoni di Milano “Testimone d’accusa” con Vanessa Gravina, Giulio Corso e Paolo Triestino: “Portare in scena uno spettacolo con undici attori e una scenografia imponente è una bella sfida”

Dal 17 al 29 ottobre al Teatro Manzoni di Milano va in scena “Testimone d’accusa” di Agatha Christie, con la traduzione di Edoardo Erba e la regia di Geppy Gleijeses, prodotto da Gitiesse Artisti Riuniti e Teatro Stabile del Veneto.

Protagonisti della pièce sono Vanessa Gravina, Giulio Corso, Paolo Triestino, con Michele De Maria, Antonio Tallura, Sergio Mancinelli, Bruno Crucitti, Paola Sambo, Francesco Laruffa, Erika Puddu, Lorenzo Vanità. Lo spettacolo è dedicato alla memoria del Maestro Giorgio Ferrara, scomparso pochi mesi fa.

“Il gioco non verte tanto sulla psicologia dei personaggi quanto sulla perfezione del meccanismo. È infernale questo meccanismo, con un colpo di scena dopo l’altro, in un crescendo raveliano, una battuta dopo l’altra. E la costruzione “giudiziaria” è impressionante per precisione e verità, come se l’avesse scritta il più grande giudice inglese del secolo scorso. Lo spunto, come spesso accade nelle opere della Christie, parte dalla storia di una donna tradita dal marito più giovane; ed è uno spunto autobiografico. L’autrice fu tradita dal primo marito e sposò poi un uomo molto più giovane di lei. Il film capolavoro che ne trasse Billy Wilder era assai liberamente tratto, il testo teatrale è invece più asciutto, non concede tregua alla tensione. Agatha è un genio e tale per sempre resterà. Naturalmente metterlo in scena richiede un cast di livello superiore e un realismo rigidissimi. Io l’ho messo in scena con Paolo Triestino, serio attore di lungo corso, con Vanessa Gravina, bella, bravissima e impossibile, Giulio Corso, uno dei migliori dell’ultima generazione, e altri nove attori, tutti perfettamente aderenti ai ruoli. In scena avremo lo stenografo che scriverà tutti i verbali del processo su una macchina stenografica autentica del 1948 mentre i sei giurati saranno scelti tra il pubblico sera per sera, e chiamati a giurare e ad emettere il verdetto”, spiega il regista Geppy Gleijeses.

A vestire i panni di Roamine Heilger, ruolo che nell’omonimo film fu di Marlene Dietrich, è Vanessa Gravina: “Sono emozionata perché è la mia prima volta al Teatro Manzoni di Milano. E’ una grande opera teatrale da cui è stato tratto un meraviglioso capolavoro. La trama è super avvincente e nulla è come appare. Roamine Heilger è tedesca e porta nella storia il suo romanticismo, è una donna piena di passioni, ma anche algida, fredda, ricca di sentimento. La forza è nel plot, nei personaggi, nella suspense che non vuole annoiare gli spettatori ma tirare fuori anche il lato implicito nella natura umana. Portare in scena uno spettacolo con undici attori e una scenografia imponente è una bella sfida”.

Giulio Corso interpreta invece Leonard Vole: “Quando incontro un nuovo autore mi chiedo cosa ci sia dietro quella scrittura, in questo caso nella vita di Agatha Christie è accaduto un grande dramma amoroso che le ha provocato una frattura e le ha permesso di scrivere questa pièce straordinaria, che ha una grande potenza”.

Paolo Triestino impersona Sir Wilfrid Robarts: “La mia prima volta al Manzoni fu con Spettri di Ibsen nel 1983 ed è una grande emozione tornare in questo teatro magico, che rappresenta il salotto di Milano. Mi sono innamorato del teatro grazie a “La tempesta” con la regia di Giorgio Strehler. Il teatro è luogo di emozioni e il nostro spettacolo ne regala tante”.

Lorenzo Vanità interpreta l’usciere: “Ho avuto la fortuna di finire l’accademia e iniziare con loro la tournée ed è una grande scuola di vita. Io sono l’usciere e mi occupo di scegliere le persone nel foyer e portarle sul palco per fare i giurati”.

Francesco Laruffa è l’ispettore Hearne: “E’ il primo anno con questa compagnia, conoscevo già Vanessa e Geppy ed è un piacere entrare in questo meccanismo di complicità che c’è tra gli attori. Sono felice di far parte di questo spettacolo”.

Bruno Crucitti veste i panni di Carter, segretario di Sir Wilfrid e il Dottor Wyatt: “Interpreto due personaggi molto interessanti. Ho già lavorato con Geppy che è un grandissimo regista e dona una marcia in più allo spettacolo perché sa come parlare agli attori”.

Sergio Mancinelli infine è il Giudice Wainwright: “Geppy è stato bravo a scegliere questo testo di Agatha Christie. Io faccio il giudice e ho un costume bellissimo di colore rosso. A parte la trama meravigliosa e il cast eccezionale quando uno recita o sceglie uno spettacolo cerca di leggere approfonditamente il testo. Quello di “Testimone d’accusa” ha un significato profondo, è una riflessione sul sistema giudiziario, sugli errori e sulla potenza dell’amore che in questo testo sposta la giustizia”.

BIGLIETTI
Prestige € 36,50 – Poltronissima € 33,00 – Poltrona € 25,00 – Poltronissima under 26 anni € 16,00

Per acquisto: https://www.teatromanzoni.it/acquista-online/?event=3419034,
telefonicamente al numero 027636901 e sul circuito Ticketone.

di Francesca Monti

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