E’ uno dei più grandi calciatori di sempre, Paulo Roberto Falcão, fuoriclasse brasiliano che, in Italia, ha indissolubilmente legato il proprio nome alla maglia giallorossa.
Nel giorno del suo settantesimo compleanno, lunedì 16 ottobre, Rai Teche lo festeggia con il filmato d’archivio “Falcão, il re di Roma”, disponibile su RaiPlay al link https://www.raiplay.it/programmi/falcaoilrediroma.
Il montaggio ripercorre, attraverso il prezioso repertorio Rai, la carriera del fuoriclasse brasiliano, con un’attenzione particolare ai cinque anni passati nella Roma, squadra con la quale vinse lo storico secondo scudetto del 1983 e due volte la Coppa Italia (nel 1981 e nel 1984).
Dalle immagini del suo arrivo a Fiumicino nell’agosto 1980, accolto da migliaia di tifosi romanisti, alle azioni più belle con la maglia giallorossa, a emergere sono l’eleganza e il talento di un centrocampista divenuto presto uomo-simbolo della squadra, per la versatilità non solo come regista del gioco, ma anche nel fare la differenza nei ruoli più diversi, sia in fase d’attacco che in difesa. Non a caso per il tecnico Nils Liedholm Falcão era il direttore di una vera e propria «orchestra in campo», al quale si trattava di fornire semplicemente lo spartito con la musica e l’arrangiamento da suonare; mentre i compagni Francesco Graziani e Roberto Pruzzo lo hanno sempre visto come un “giocatore universale” e un “allenatore in campo”, per le sue doti umane oltre che di calciatore.
Il racconto dà poi largo spazio ovviamente al legame sentimentale e di identificazione, ancora oggi intatto, tra “l’ottavo re di Roma” e il popolo romanista, per il quale Falcão è stato il “divino”, capace di guidare alla sospirata vittoria di campionato una formazione di cui facevano parte nomi del calibro di Agostino Di Bartolomei, Bruno Conti, Sebino Nela, Carlo Ancelotti. La visceralità e la passione del tifo capitolino si impongono nelle scene dei festeggiamenti per lo scudetto conquistato in quel lontano maggio di quarant’anni fa, ma anche della cocente delusione per la finale di Coppa dei Campioni persa ai rigori contro il Liverpool nel 1984, riproposte da varie trasmissioni dell’epoca.
L’aura magica rimasta attorno alla figura del campione brasiliano è confermata anche dalle sue apparizioni “extracalcistiche” sul piccolo schermo, a partire da quella nel salotto della Carrà a “Pronto, Raffaella?”, o dalle lunghe interviste concesse a grandi giornalisti Rai come Gianni Minà o Giovanni Minoli. Un altro tassello particolarmente interessante riguarda, infine, il coinvolgimento di Falcão, dopo la fine della carriera, in diversi programmi Tv in qualità di commentatore sportivo, ad esempio nella stagione 1987-88 di “Domenica in”, dove ebbe modo di intervistare il suo vecchio allenatore Liedholm.
