Da giovedì 16 novembre in prima serata su Rai 1 al via la seconda stagione di “Un professore” con Alessandro Gassmann, Claudia Pandolfi, Christiane Filangieri, Nicolas Maupas, Damiano Gavino, Domenico Cuomo

Basata sulla serie originale “Merlí” scritta da Héctor Lozano e coprodotta da Rai Fiction e Banijay Studios Italy, per la regia di Alessandro Casale, da giovedì 16 novembre in prima serata su Rai 1 prende il via la seconda stagione di “Un professore”, che vede protagonisti Alessandro Gassmann, Claudia Pandolfi, Christiane Filangieri, Nicolas Maupas, Damiano Gavino, Domenico Cuomo.

Dante, venuta a galla la tragedia della perdita di Jacopo, deve ricostruire un rapporto col figlio Simone e prova a vivere con Anita, madre del suo allievo Manuel, un amore nuovo. Tutto bene quel che finisce bene? Non proprio, perché́ il futuro riserva sempre sorprese. Se in classe Dante dovrà far ricorso agli insegnamenti dei grandi filosofi per aiutare gli studenti con i problemi della loro età turbolenta, nel privato l’amore con Anita verrà messo in crisi dal ritorno dell’ex moglie Floriana, con la quale Dante si troverà a condividere un nuovo segreto, e dall’arrivo di Nicola, uomo legato al passato di Anita e Manuel.

Per quanto riguarda le musiche, in questa seconda stagione c’è la conferma del brano Spazio Tempo di Francesco Gabbani, mentre la colonna sonora è firmata da Andrea Farri e all’interno c’è anche una chicca, un inedito composto da Leo Gassmann appositamente per la serie.

“Vorrei iniziare con un ringraziamento al regista Alessandro D’Alatri che purtroppo non è più con noi. Questa serie ha al centro due tematiche importanti, la famiglia che è l’intreccio delle storie, di affettività, amore e anche rivalità, con qualche punta di odio che dobbiamo stemperare, e la scuola dove ritroviamo gli stessi sentimenti”, ha esordito Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction.

Quindi la parola è passata al regista Alessandro Casale: “Alessandro D’Alatri ci ha lasciato in eredità una grande serie ed ero preoccupato di esserne all’altezza. Ho trovato un cast meraviglioso, mi hanno aiutato ad entrare in questo gruppo, c’era un entusiasmo totale, mi hanno sostenuto, ci siamo divertiti e abbiamo portato in questa seconda stagione tutto quello che aveva costruito D’Alatri. Penso che ogni studente dovrebbe avere un professore come Dante”.

Screenshot 2023-11-13 122638

Alessandro Gassmann torna a vestire i panni dell’affascinante e fuori dagli schemi Dante Balestra, professore di filosofia: “E’ un personaggio che amo molto, è il prof che non ho avuto quando andavo a scuola, è così sensibile, intelligente, anche psicologo. In questo periodo così drammatico che stiamo vivendo è bello che vengano raccontate storie edificanti, con un cuore positivo, attraverso una serie che utilizza anche la commedia per arrivare alla gente, che è poi la forma cinematografica che assomiglia di più alla vita reale. Claudia Pandolfi è una compagna di lavoro ideale, nel cast abbiamo tutti attori di altissima qualità, e spero che questa seconda stagione possa avere successo come la prima perchè è fatta bene e parla a tutti noi. Il mio filosofo di riferimento è Emmanuel Kant, che amo umanamente rispetto al suo essere. Io sono convinto che esistano tanti Dante Balestra nelle scuole italiane, ho davanti l’esempio di un professore di mio figlio che è riuscito ad appassionarlo. Spesso la scuola ha delle difficoltà, non ha quello che serve per fare bene il suo lavoro e ha bisogno da parte dello stato di un aiuto profondo, che da tanto tempo però è in decrescita”.

Claudia Pandolfi è Anita: “Iniziare questa seconda serie è stato difficile perchè ero scossa dalla mancanza di Alessandro D’Alatri, in quanto Anita è una creatura da lui plasmata. Emotivamente era un set molto provato, vedevo il dolore nel cast, nella troupe e per Alessandro Casale non era semplice entrare in questo clima doloroso, quindi lor ingrazio per averci abbracciato con entusiasmo. Anita è una pasticciona, una donna inquieta che non si placa neanche in un rapporto più sereno con Dante, ma è adorabile”.

Nicolas Maupas interpreta Simone: “Dante è un super padre e un super professore e spesso ti mette di fronte a verità scomode. Sono contento di essere tornato sul set, c’è stato un carico emotivo enorme all’inizio del lavoro, ma io e Damiano abbiamo trovato una forza anche in questo e abbiamo dedicato il nostro lavoro ad Alessandro D’Alatri. Spero di tramandare un giorno la sua eredità alle persone. Questa serie racconta una storia semplice ma bella, perchè spesso la bellezza sta nella semplicità”.

Damiano Gavino è Manuel: “Per me è stato bello e affascinante ritrovare questo personaggio a cui sono molto affezionato. Manuel ama mettersi nei guai ma allo stesso tempo è più maturo nelle reazioni che ha e ci saranno tante scoperte. Alessandro Casale ci ha permesso di continuare a creare il percorso dei personaggi iniziato nella prima stagione con D’Alatri e per noi è stato fondamentale. I rapporti umani che ci sono nella serie li abbiamo anche nella vita”.

Domenico Cuomo è Mimmo: “Dante è più un padre che un professore per il mio personaggio che arriva da un contesto difficile. Quello che mi ha dato la spinta per interpretare questo ruolo in un certo modo è il desiderio di redenzione che piò avere un ragazzino che ha una semilibertà e può tornare in un ambiente diverso rispetto al carcere. Questo mi ha fatto riflettere sul rapporto con i miei genitori e professori e sui regali che possono arrivare da un incontro con le persone, che è poi il concetto che Dante porta ai ragazzi. Vorrei dire ai miei coetanei di non giudicare, siamo abituati con i social a dare giudizi continuamente, questo è il grande errore che possiamo fare, perchè siamo tutti uguali e il filo conduttore che a volte ci manca è l’umanità”.

Christiane Filangieri interpreta Floriana: “Quando torna da Glasgow trova una casa più affollata, anche con una nonna. Chissà cosa accadrà tra lei ed Anita… E’ stato bello lavorare con Alessandro Gassmann. Floriana è un personaggio che amo molto interpretare, il dolore che si porta, da madre e da donna che ha perso un figlio, mi ha caricato e distrutto allo stesso tempo. Ci sono molti non detti tra lei e Dante”.

di Francesca Monti

Rispondi