“Beauty of the Beast”, dall’Ucraina uno spettacolo di danza che racconta l’eredità russa tra la bellezza del ballerino e la bestialità del soldato

Provate a parlare di Russia a un danzatore ucraino, e vedrete nei suoi occhi l’ammirazione per la meraviglia della grande tradizione del balletto e l’orrore per le devastazioni e le crudeltà della guerra… “Beauty of the Beast” è questa “bellezza della bestia”, raccontata in un coinvolgente e ironico spettacolo di danza contemporanea dal coreografo ucraino Anton Ovchinnikov, che sarà presentato in prima nazionale a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485, Bologna; tel. 333.4666333; teatridivita.it), da martedì 21 a domenica 26 novembre, alle ore 21 (sabato ore 20, domenica ore 17). Lo spettacolo è a posti limitati. È la terza volta di Ovchinnikov a Teatri di Vita, dopo lo spettacolo “As I Became a Traitor” presentato nel 2014 all’indomani dello scoppio della guerra in Donbass, e dopo la presentazione dell’opera di videodanza “Monochrome” nell’estate dell’anno scorso. Sempre l’anno scorso è uscito in Italia il libro di poesie del coreografo “Achrome” (ed. Sefer).

Lo spettacolo “Beauty of the Beast” è all’interno della stagione teatrale “La rabbia”, realizzata con il contributo del Comune di Bologna, della Regione Emilia Romagna e del Ministero della Cultura.

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