La “Garbo della scena italiana” e musa ispiratrice di Luigi Pirandello, Marta Abba, interpretata da Ilenia Pastorelli, è la sesta e ultima protagonista della quarta stagione de “Il Segno delle Donne”, una coproduzione Rai Cultura – Anele, prodotta da Gloria Giorgianni, che Rai Cultura propone mercoledì 6 dicembre alle 21.10 su Rai Storia con la conduzione di Angela Rafanelli.
Ilenia Pastorelli fa rivivere la storia, la personalità e il carattere di Marta Abba rispondendo alle domande di Angela Rafanelli con parole realmente usate dell’attrice in lettere, diari, colloqui con giornalisti e discorsi pubblici, portati alla luce dagli autori, con la consulenza della storica Elvira Valleri.
Per ripercorrere le tappe della sua vita e della sua carriera, il racconto viene scandito in due atti rappresentativi di due momenti emblematici delle sue vicende umane e professionali, supportati da un’accurata trasformazione – trucco e costumi – dell’attrice e dai cambi di ambientazione e di elementi scenici. Inoltre, la narrazione si arricchisce di immagini inedite, filmati di repertorio e interviste a testimoni illustri, come gli attori teatrali Adriana Ortolani ed Ennio Coltorti, la Presidente dell’Istituto Pirandelliano e degli studi sul teatro contemporaneo Annamaria Andreoli e la studiosa di Pirandello e Marta Abba, Myriam Trevisan.
Marta Abba nasce a Milano nel 1900 e, dopo aver ottenuto il diploma all’Accademia dei Filodrammatici, partecipa a uno spettacolo allestito nel Teatro del Popolo, facendosi notare dai critici e dagli addetti ai lavori per il suo talento e per la sua “recitazione moderna”. Comincia così ad avere successo e conosce Luigi Pirandello che, incantato dalla bellezza, dalle doti recitative e dal temperamento di quella che sarà la sua “attrice prediletta”, decide di scritturarla nella sua Compagnia del Teatro d’Arte di Roma scrivendo per lei numerosi personaggi. Nel 1929, in seguito allo scioglimento della Compagnia, Marta ne fonda una sua, porta in scena gran parte del repertorio pirandelliano riscuotendo grandi successi ma incontra anche molti ostacoli, che la fanno avvicinare al cinema. Dopo aver recitato in “Teresa Confalonieri” nel 1934, ruolo per il quale ottenne la Coppa Mussolini al Festival del Cinema di Venezia, Marta non riesce a intraprendere una carriera di attrice cinematografica e decide di partire per Londra. Nella capitale inglese un impresario le propone di calcare i palchi di Broadway e, in un teatro di New York il 10 dicembre 1936, riceve la notizia della scomparsa del suo Maestro. Due anni dopo, durante la tournée americana, conosce e sposa un ricco mercante d’arte. A causa del marito però rinuncia a recitare in teatro fino al 1952. Dopo essersi separata, torna in Italia con la volontà di avviare una nuova compagnia, ma senza successo: decide così di ritirarsi definitivamente dalle scene. Il suo fascino magnetico e la sua aura da Diva sono rimasti i simboli di una donna coraggiosa, anticonvenzionale ed eclettica, che ha lottato per onorare il suo mestiere e che ha dedicato all’arte tutta la sua vita.
“Il Segno delle Donne” è una co-produzione Rai Cultura – Anele con Angela Rafanelli, realizzata da Anele. Prodotta da: Gloria Giorgianni. Regia di: Michele Imperio (Maria Signorelli, Titina De Filippo, Maria Montessori) e Marco Spagnoli (Ada Pace, Ave Ninchi, Marta Abba).
