Da mercoledì 13 dicembre sarà esposto al pubblico il primo dei 32 fogli di Palladio in deposito al Palladio Museum e di proprietà del Comune di Vicenza, d’intesa con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Verona, Rovigo e Vicenza, grazie al sostegno della Camera di Commercio di Vicenza. Le modalità di esposizione tengono conto al massimo grado della necessità di proteggere i fogli da fonti luminose, con un’anta richiudibile che mantiene il disegno protetto dalla luce quando non esaminato dal visitatore.
Il primo foglio esposto contiene lo studio di due cornici antiche, una appartenente a un’edicola del Pantheon a Roma e l’altra proveniente da un edificio misterioso, vista dal giovane Palladio nella bottega di uno scalpellino sempre a Roma. Per Palladio si tratta di un foglio di lavoro, in cui studiare le diverse forme delle cornici antiche per imparare a progettarne di nuove.
I preziosi disegni (50 disegni su 32 fogli, in alcuni casi infatti il Palladio utilizza entrambe le facce del foglio) entrano nella collezione dei Musei Civici di Vicenza nel 1838 attraverso il lascito testamentario del giureconsulto veronese Gaetano Pinali che li offre alla città di Palladio affinché vengano esposti pubblicamente a beneficio degli studiosi e dei “viaggiatori istruiti”. Nel novembre dello scorso anno il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio ha stipulato con il Comune di Vicenza un accordo di collaborazione per la valorizzazione del corpus palladiano; i disegni si trovano infatti in deposito e consultazione presso il Palladio Museum, la “casa giusta” come l’ha definita recentemente il Soprintendente Fabrizio Magani, per il ruolo di ricerca e studio che il Centro svolge a livello internazionale e, non da ultimo, per la sua capacità di attrarre finanziamenti.
L’esposizione dell’originale palladiano è infatti collegata all’innovativo progetto di digitalizzazione e valorizzazione dei disegni di Andrea Palladio conservati a Vicenza, presentato al pubblico nei giorni scorsi, per il quale il CISA Andrea Palladio, i Musei Civici di Vicenza e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Verona, Rovigo e Vicenza hanno ottenuto quasi 60.000 euro di fondi PNRR dal Ministero della Cultura, a cui si somma un cofinanziamento di circa 14.000 euro del CISA Andrea Palladio.
Il progetto prevede che i disegni palladiani siano acquisiti ad altissima definizione con una tecnologia derivata dalla ricerca aerospaziale, per poter essere poi riprodotti con una risoluzione eccezionale ed essere visti, studiati e apprezzati non solo nell’aspetto bidimensionale del foglio, ma persino nella loro tridimensionalità, mettendo in luce le increspature della carta e le tenui linee di costruzione, tracciate da Palladio a secco con uno stilo d’avorio, in una sorta di “encefalogramma dell’architetto che sta progettando”.
Questa rivoluzionaria metodologia di acquisizione fotogrammetrica tridimensionale è stata messa a punto dal dipartimento di Architettura dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna e testata scientificamente per alcuni dei più celebri disegni di Leonardo da Vinci come l’Uomo vitruviano delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, ma mai applicata in maniera estesa a un intero corpus di disegni. E saranno proprio i team dell’Università di Bologna e dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo ad effettuare la digitalizzazione grazie a queste avanzatissime metodologie, sotto l’attento controllo conservativo della Soprintendenza e con la supervisione degli esperti del CISA Andrea Palladio.
Oltre all’acquisizione digitale, il progetto ha l’obiettivo di creare una banca dati per ciascun disegno che raccolga tutte le informazioni storiche e conservative, radunando assieme per la prima volta la preziosa documentazione conservata ai Musei Civici di Vicenza e alla Biblioteca Civica Bertoliana.
L’importante disegno originale di Andrea Palladio sarà esposto nella sala della pietra, all’interno del Palladio Museum, dal 13 dicembre fino a metà marzo; potrà essere visto nei giorni di apertura del museo, dal mercoledì alla domenica, dalle 10:00 alle 18:00, compreso nel prezzo del biglietto; sarà accompagnato da una serie di apparati scientifico-educativi approntati per l’occasione, annotazioni ai margini della cornice che guidino il visitatore nella lettura del disegno d’architettura e un modello tridimensionale di uno dei dettagli rappresentati.
È possibile accedere al museo con visite guidate, disponibili su prenotazione. Tutti i sabati e le domeniche è possibile partecipare a visite guidate a partenza fissa, al solo costo del biglietto, con partenza alle 11:00 e alle 16:00.
Durante le festività, il Palladio Museum sarà chiuso lunedì 25 dicembre e lunedì 1° gennaio, ma sarà aperto al pubblico in via straordinaria martedì 26 dicembre e martedì 2 gennaio con il consueto orario 10:00-18:00.
