“Napoli Milionaria!”, lunedì 18 dicembre in prima serata su Rai 1, con Massimiliano Gallo e Vanessa Scalera: “La lezione del Teatro di Eduardo De Filippo è attualissima anche oggi”

Dopo “Natale in Casa Cupiello”, “Sabato, Domenica e Lunedì” e “Filumena Marturano” la collection De Filippo continua con “Napoli Milionaria!”, in onda lunedì 18 dicembre in prima serata su Rai 1. Con Massimiliano Gallo e Vanessa Scalera, e la regia di Luca Miniero, per una produzione Picomedia in collaborazione con Rai Fiction, la commedia più “contemporanea” dell’autore napoletano, con i suoi riferimenti alle aberrazioni delle guerre e al potere del denaro, è un nuovo capitolo dell’ambizioso progetto di trasposizione filmica dei capolavori teatrali di Eduardo De Filippo, grande protagonista del teatro italiano e internazionale, che impegna la Rai nel suo ruolo centrale di Servizio Pubblico, dedicato a custodire e rinnovare la memoria culturale del nostro Paese.

5) VANESSA SCALERA e MASSIMILIANO GALLO NM_03.08.2023_PH_SABRINA CIRILLO_DSC07375

credit foto Sabrina Cirillo

“La fortuna è avere Vanessa e Massimiliano in questo straordinario pezzo d’arte. Abbiamo lavorato parecchio tempo per ottenere questo titolo e devo ringraziare la famiglia De Filippo con cui siamo riusciti a chiudere un accordo in fase pre-pandemica perchè ritenevamo che portare le commedie di Eduardo su Rai 1 fosse un bellissimo progetto”, ha dichiarato Roberto Sessa di Picomedia.

“Napoli è sociale, è vicolo, è strada e quindi è stato affascinante portare la storia fuori. Eduardo ha delle capacità di evocare situazioni quasi cinematografiche che ti porta ad inventare, le sue opere hanno delle ellissi grandi dentro la drammaturgia ed è pane per i denti di uno sceneggiatore. Abbiamo preso spunto dalla dinamica ritmica del film e poi ce ne siamo andati per conto nostro ma la fase poetica del testo è quella fondamentale”, ha detto lo sceneggiatore Filippo Gili.

Il film porta la regia di Luca Miniero: “Abbiamo girato a piedi tutta la città poi abbiamo trovato Vico Scassacocchi dove abitava Totò in Napoli Milionaria!. E’ un vicolo di Forcella, simbolo di una città che sta cambiando e che proprio in quel quartiere ha conosciuto la dominazione camorristica. E’ stato un vero e proprio incontro sia con la gente del luogo che si è messa a disposizione sia per l’atmosfera dal punto di vista visivo e umano che abbiamo trovato. Questo vicolo conserva il fascino degli anni del Dopoguerra. Parlare di Napoli Milionaria! significa entrare nel cuore del lavoro di Eduardo. Portata in scena subito dopo la guerra al teatro San Carlo di Napoli, questa commedia mostra il coraggio e la grandezza del suo autore che sbatte in faccia a una città ferita le conseguenze morali del conflitto.
Un vicolo diventa il luogo dove Eduardo combatte contro tutte le guerre ma anche contro l’arricchimento senza pudore, l’avidità, la perdita di umanità. Il Teatro di Eduardo diventa civile e la sua lezione è attualissima oggi. Napoli Milionaria! diventa nel nostro film una Napoli di sempre, ambientata nel ‘40 ma con un finale che riporta le atmosfere al contemporaneo. Dopo il celebre adda passà a nuttata, ecco un drone salire dal vicolo del ‘40 alla metropoli di oggi con i grattacieli in vista e in colonna sonora Gesù Gesù di Pino Daniele.
La nostra idea insomma è che Eduardo parla di oggi e forse anche di domani, e dunque l’unica rivoluzione visiva possibile è rendere contemporaneo il linguaggio senza trucchi e rivoluzioni.
Il pensiero è stato semplice e presuntuoso: se Eduardo avesse girato oggi, avrebbe girato così. Con Massimo Gallo e Vanessa Scalera, con Nunzia Schiano, Marcello Romolo, Michele Venitucci, Vincenzo Nemolato, Carolina Rapillo. Con gli attori napoletani più bravi e capaci di raccontare quel mondo”.

18) VINCENZO NEMOLATO, MASSIMILIANO GALLO,CAROLINA RAPILLO NM_03.08.2023_PH_SABRINA CIRILLO_DSC06767

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Uno straordinario Massimiliano Gallo veste i panni di Gennaro: “Per me è un sogno che si realizza perchè Napoli Milionaria! è un titolo che avrei voluto fare da sempre. E’ un testo straordinario, una prova incredibile da affrontare. Filumena Maturano per certi versi era più semplice avendo una drammaturgia con tre-quattro colpi di scena incredibili che ti aiutava a lanciare la storia, in questo caso bisogna seguire i personaggi nella loro crescita, nella loro progressione, ed è quello che succede durante un evento tragico come la guerra, dove le macerie non sono quelle dei palazzi caduti ma quelle interiori che ti porterai per tutta la vita ed Eduardo lo racconta in maniera straordinaria. Poi ci sono le frasi come adda passà a nuttata o la guerra non è finita che sono iconiche e purtroppo ancora attuali. Luca ha fatto un grande lavoro registico”.

40) VANESSA SCALERA NM_13.07.2023_PH_SABRINA CIRILLO_DSC05463

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Un’altrettanto strepitosa Vanessa Scalera interpreta Amalia: “Quando mi è stato offerto queto titolo non lo volevo fare perchè mi era andata bene la prima volta con Filumena Marturano e non sapevo se avrebbe avuto lo stesso successo. In Filumena avevo un lavoro più corposo di scene madri, qui è stato difficile fisicamente affrontare il personaggio perchè quest’estate faceva caldo e c’era una scena in cui dovevo urlare, ho preso il raffreddore e sono stata male. Con Massimiliano è andato tutto liscio perchè ci conosciamo e il testo parlava da sé. Mi sono divertita nel mettere in scena un’Amalia rinnovata, ricca, contrabbandiera, soprattutto quando si apre al mondo, esce dal vicolo e vede per la prima volta il mare a cena con Settebellizze. Ho provato a immaginare una donna differente. Abbiamo lavorato nuovamente amando il testo e sforzandoci di farlo risuonare. Amalia ha fretta di arrivare e quando Luca mi ha proposto la frenesia del personaggio ho cercato di immaginarmi anche la camminata perchè nella costruzione del ruolo parto dal corpo. C’è la camminata di una donna che ha fretta di portare il cibo in tavola e poi c’è quella trionfale di una donna cambiata che si sente la Greta Garbo dei poveri. Amelia ha le ciabatte ai piedi, logorate dall’uso, quindi ho immaginato un passo breve rispetto a quello di Imma Tataranni, che fa lunghi passi e porta i tacchi alti”.

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Napoli milionaria! è il racconto, attualissimo, della potenza del denaro e della sua capacità di corrompere le anime.
La vivono sulla propria pelle Gennaro e Amalia Jovine e i loro tre figli. Il primo, ex tranviere, è costretto a fare il finto morto per coprire i traffici della moglie che si arrangia con la borsa nera in combutta con Errico Settebellizze. Cercano di sopravvivere alla miseria in cui è piombata la città nel suo ultimo anno di guerra. E poi arriva la pace, l’abbondanza delle merci americane, la fame dei napoletani e i soldi, tanti soldi.
Gennaro, catturato dai tedeschi in ritirata, è ormai scomparso dalla vita della donna che rimane abbagliata da tutta quella ricchezza a portata di mano. Quando inaspettatamente ritorna, la sua famiglia si è dissolta e “perduta”. Amalia è una donna ricca in società con Settebellizze, innamorato di lei, e tratta con crudeltà spietata quelli che si rivolgono a lei per acquistare beni di prima necessità. Amedeo, il figlio più grande è diventato un ladro di pneumatici, Maria Rosaria la figlia maggiore è incinta di un soldato americano che l’ha poi abbandonata. Sarà l’improvvisa malattia di Rituccia, la figlia più piccola, a costringere tutti a fare i conti con quello che sono diventati. Gennaro inizierà a ricostruire l’identità onesta della sua famiglia facendo aprire gli occhi ad Amalia per guardare l’inferno in cui è precipitata. Sarà un percorso lungo e incerto perché, come ha ripetuto inascoltato dal giorno del suo ritorno Gennaro, la guerra non è ancora finita. Prima “ha dà passà a nuttata”.

di Francesca Monti

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