Tre differenti regioni fanno da cornice a infinite distese di vigneti e la natura rigogliosa nasconde centri ricchi di storia e tradizioni: è l’Oltrepò Pavese la seconda tappa di questo ciclo di Alessandro Borghese 4 Ristoranti, e l’arrivo a destinazione nella zona coincide con la serata più magica dell’anno, quella della Vigilia di Natale.
Nell’episodio di domenica 24 dicembre, in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, l’iconico van di chef Alessandro Borghese si fermerà nel territorio a sud del fiume Po, per scoprire una tradizione culinaria ricca e variopinta, fortemente contaminata dalle regioni limitrofe.
La nuova puntata della produzione Sky Original realizzata da Banijay Italia è un vero e proprio omaggio a una terra di confine che col tempo ha saputo plasmare la propria cucina, attingendo dalle influenze dei territori circostanti: stretto tra Piemonte ed Emilia-Romagna, a pochi chilometri dalla Liguria e circondato dalla Lombardia, l’Oltrepò Pavese vanta una ricchezza gastronomica unica e molto variegata. Dai ravioli di brasato ai malfatti alle erbette, dal bollito misto alla torta di mandorle, il tutto accompagnato da svariate tipologie di vino. E proprio indagando tutte le sfumature di questa tradizione culinaria, chef Alessandro Borghese eleggerà il miglior ristorante dell’Oltrepò Pavese.
Negli ultimi anni questo territorio è diventato la meta privilegiata per una gita fuori porta alla ricerca del gusto e del relax: circondati dalla natura, si mangia e si beve bene, le tradizioni si mescolano e le tavole si arricchiscono, ma diventa sempre più complicato cogliere tutte le sfumature di una cucina così diversificata e saperla raccontare nella sua totalità è un compito altrettanto arduo per i ristoratori dell’Oltrepò Pavese.
Nel nuovo episodio di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti” – atteso per domenica 24 dicembre, in prima serata su Sky Uno, sempre disponibile on demand, visibile su Sky Go e in streaming su NOW – i 4 ristoranti in gara sono “Ristorante Vino dei frati” di Beatrice, “All’AvamPOsto sul Grande Fiume” di Marco, “Agriturismo Boccapane” di Andrea e “Cà del Monte” di Anna.
Le regole del gioco non cambiano: quattro ristoratori, che hanno un aspetto o una caratteristica in comune, gareggiano a colpi di gusto e originalità per aggiudicarsi il titolo di migliore in una determinata categoria e ottenere l’inconfondibile “dieci” dello chef. Ciascun concorrente invita nel proprio locale i tre sfidanti accompagnati da chef Borghese, che non rinuncia a una scrupolosa ispezione in cucina per assicurarsi che gli elevati standard di pulizia e ordine vengano rispettati.
La temibile valutazione prosegue durante il pasto, quando il personale viene valutato su accoglienza, servizio e preparazione. I commensali prima commentano i piatti che assaggiano e poi stilano la propria pagella assegnando un punteggio da 0 a 10 a location, menu, servizio e conto, oltre alla quinta categoria, differente in ciascuna puntata. Tutti e quattro gli sfidanti, infatti, dovranno cimentarsi nello stesso piatto o ingrediente, rappresentativo del territorio di riferimento e ordinato da tutti i ristoratori al tavolo, per dar vita a un confronto ancora più diretto. Nell’Oltrepò Pavese non potranno che fronteggiarsi sul tradizionale risotto con pasta di salame e Bonarda, l’unica ricetta che unisce i tre tesori del territorio: il riso, il vino e la pasta di salame, un tipico impasto fresco ottenuto dalla macinatura della carne di maiale e arricchito con spezie varie.
Il giudizio di chef Borghese sulla gara viene svelato alla fine e, come sempre, i suoi voti possono confermare o ribaltare l’intera classifica. Il vincitore di ciascuna puntata, poi, oltre all’ambitissimo titolo di miglior ristorante, riceverà un contributo economico da investire nella propria attività.
Il viaggio di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti” è appena cominciato e settimana prossima proseguirà lungo la penisola tra Ravenna, Sardegna, Gorizia, Lucca, Monza e Mantova, senza dimenticare una nuova tappa estera, Lisbona.
Tutti i ristoranti che partecipano al programma sono identificabili attraverso il “bollino” #Ale4Ristoranti esposto all’esterno, una rete di locali testati da chi se ne intende: i ristoratori stessi.
I RISTORANTI IN GARA NELL’EPISODIO NELL’OLTREPÒ PAVESE
“Ristorante Vino dei frati” con Beatrice: con una bellissima terrazza panoramica affacciata sui vigneti che consente allo sguardo di perdersi all’orizzonte, il locale sorge a Rovescala (Pavia), nel cuore dell’Oltrepò Pavese al confine con l’Emilia-Romagna. Beatrice, chef e titolare del locale, è una donna precisa e metodica, ma anche schietta e sincera. Senza paura di criticare gli avversari, ama restare nei limiti di un gioco leale e di una competizione sana. Il suo forte background economico-finanziario le permette di gestire il ristorante in modo dinamico e funzionale dal punto di vista amministrativo. La sua cucina, invece, si contraddistingue per piatti stagionali e prodotti di altissima qualità, con un menù ricercato improntato sulla tradizione e su influenze di regioni differenti.
“All’AvamPOsto sul Grande Fiume” con Marco: su una chiatta ricavata da un vecchio barcone, perfettamente integrata con l’ambiente circostante e rispettosa della biodiversità del fiume Po, il locale sorge al centro del fiume, nei pressi di Portalbera (Pavia). Gli ospiti, infatti, possono ammirare il lento scorrere del Po stando comodamente seduti al ristorante o nel dehor. Marco, una persona dinamica e alla continua ricerca di adrenalina e nuovi stimoli, ha fatto del connubio tra le sue due grandi passioni il suo lavoro: è chef e titolare del locale, oltre che comandante della moto-nave con cui accompagna i turisti lungo il fiume. Si definisce “un matto”, ma sul lavoro riesce a essere autoritario senza perdere mai il sorriso. Non a caso il suo motto è: “ci vuole calma e Pinot fresco”, slogan stampato anche sulle magliette che indossa ogni giorno al locale. Qua si gustano i piatti della tradizione e specialità di lago e di fiume.
“Agriturismo Boccapane” con Andrea: una location rustica a Colli Verdi (Pavia), immersa in un ambiente collinare che permette ai clienti di respirare l’essenza del territorio in un contesto in cui uomo e natura ritrovano il piacere di incontrarsi. Genovese d’origine, Andrea è rimasto incantato dall’Oltrepò Pavese durante un weekend romantico con la moglie, che ha condiviso con lui la scelta di cambiare vita e di mettere le radici lavorative in un’ex dimora contadina dismessa risalente al ‘900, che hanno ristrutturato completamente. Chef e titolare del locale, Andrea intrattiene i clienti e spadella dietro ai fornelli, proponendo una cucina tipica del territorio con ricette classiche e prodotti locali. È una persona solare, serena e tranquilla, che raramente perde la pazienza.
“Cà del Monte” con Anna: all’interno di un casolare in mattoni che domina il paesaggio a Cecima (Pavia), il locale sorge a 700 metri d’altezza tra la valle Staffora e la val Curone, al confine tra Lombardia e Piemonte, offrendo così panorami mozzafiato sulle colline e i monti circostanti. Piemontese d’origine ed ex impiegata di Buccinasco, Anna si è resa protagonista di un vero cambio vita: insieme al marito, ha deciso di trasferirsi in queste terre per prendere in gestione un piccolo hotel con ristorante, di cui è cuoca e titolare. Ama definirsi una casalinga 2.0 perché propone una cucina tradizionale con un tocco di originalità: cuoce tutto sottovuoto e a bassa temperatura. I suoi piatti spaziano dalla cucina lombarda e piemontese a quella tipica dell’Oltrepò. È una donna pacata, ma al contempo testarda e coraggiosa.
