Il Lido di Naxos, nell’omonimo comune messinese, ha ospitato, il giorno 13 gennaio, “L’Etna guarda il mare”, evento che, attraverso la proiezione di un docufilm, un convegno con interessanti interventi e banchi di assaggio, ha esaltato le peculiarità enogastronomiche etnee rilanciando l’importante legame tra il vulcano attivo più alto d’Europa e una realtà di grande rilievo storico e culturale qual è Giardini Naxos.
La manifestazione, moderata da Adalberto Catanzaro, è stata ideata da Sciroccolab – Mediterrean Creative Lab, con la cooperazione di FIS (Fondazione Italiana Sommelier) – Bibenda, con il supporto del Consorzio di Tutela dei Vini Etna DOC e della Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna.
Il sindaco di Giardini Naxos, Giorgio Stracuzzi, dopo i saluti di rito, ha sottolineato come con questo incontro si sia voluto riallacciare e rinsaldare il legame virtuoso tra l’Etna, dove si producono il vino e altri prodotti unici, e le aree legate al mare, che in Giardini trovano un centro di grande interesse. Il territorio di Giardini è stato storicamente contraddistinto dalla presenza di vigneti, soprattutto, e anche mandorleti e uliveti. Il vino era tra le produzioni più importanti. Il sindaco ha inoltre aggiunto che si tratta del primo di una serie di eventi che animeranno Giardini come fulcro del turismo e per valorizzare le peculiarità siciliane.
L’evento ha proposto la visione del docufilm “Etna, storie di passioni e spumanti”, ideato da Francesco Chittari, presidente dell’associazione Spumanti dell’Etna e cofondatore di Sciroccolab, e realizzato dalla fotografa e film-maker Tahnee Drago.


Il meeting, dal titolo “Una proposta enoturistica vincente”, ha goduto dei contributi di Fulvia Toscano, Assessore al Turismo del Comune di Giardini Naxos, Ferdinando Croce, Assessore (anche con altre deleghe) alle attività Produttive del Comune di Giardini Naxos, Ivano Cantello, Assessore Agricoltura, Pesca e Sviluppo rurale del Comune di Giardini Naxos, Francesco Chittari, dell’Associazione Spumanti dell’Etna, Seby Costanzo, Vice-presidente del Consorzio di Tutela dei Vini Etna DOC, Fabio Costantino, consigliere della Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna, Danilo Catania, manager di Altai Italia DMC e cofondatore di Sciroccolab, Paolo Di Caro, Presidente FIS della delegazione regionale Sicilia, Gino Germanà, Senatore della Repubblica, e Luca Sammartino, Vice-Presidente della Regione Sicilia e Assessore dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea.
Fulvia Toscano ha incentrato il suo intervento sui borghi marinari connessi al vulcano, evidenziando come fondamentale sia il concetto di identità culturale che per Naxos si associa al suo essere stata prima colonia greca di Sicilia, in quanto la sua fondazione risale al VIII secolo a.C. La Nike di Kalkis, un’opera in bronzo del 1965 del noto scultore catanese Carmelo Mendola, rappresenta un rimando alle radici greche di Giardini e verrà restaurata proprio esaltare questo dna che vena la cittadina jonica. Cittadina che ha sempre avuto uno stretto rapporto con l’arte, il vino (come testimoniato anche da vari reperti storici “dionisiaci”) e la produzione ittica. Giardini, a breve, inoltre, sarà inserita nel REIMAR, il Registro delle Identità della Pesca Mediterranea e dei Borghi Marinari che si occupa di valorizzare il patrimonio culturale materiale e immateriale della pesca. Tutto questo contribuirà alla valorizzazione del territorio e delle eccellenze che da esso provengono.

Ferdinando Croce ha descritto la proposta e le possibilità di Giardini Naxos. Croce ha affermato come la virtuosa lentezza della formazione del vino spumante sia simbolica del lavoro che gli amministratori locali devono fare per raggiungere gli obiettivi di miglioramento dei propri territori. Croce ha sostenuto come Naxos si stia riappropriando del suo ruolo di realtà organizzatrice di eventi, molti dei quali legati all’enogastronomia. Occorre, per l’Assessore, dare vita al racconto delle tradizioni attraverso il cibo, il vino e l’arte. La bontà di un’operazione di questo genere ha avuto una prima testimonianza nella manifestazione “Naxos Street Food”, tenutasi dal 10 al 12 novembre del 2023, che ha avuto la partecipazione di 23.000 visitatori. Il programma degli eventi di Giardini-Naxos, fino alla fine della primavera, prevede tre appuntamenti da non perdere: “Il gusto del Carnevale”, “Naxos Street Fish” e infine un grande evento finale che coinvolgerà realtà enogastronomiche e culturali greche, siciliane e calabresi. Per Croce, Giardini è una città baricentrica rispetto alle province di Catania e Messina e può esercitare un interessante ruolo di connessione culturale ed enogastronomica tra i paesi ad essa vicini e le aree di Castiglione e Randazzo, in quanto anche capace di essere indipendente dalla luce propria di cui brilla Taormina.

Ivano Cantello ha asserito come sia necessario esaltare il made in Sicily attraverso un percorso di valorizzazione del patrimonio enogastronomico siciliano. Occorre, per l’Assessore, tutelare l’insieme dei produttori ed elevare la qualità dei servizi. Il vino e le altre produzioni agricole, nonché le eccellenze culinarie, rappresentano il vessillo del territorio che dall’Etna si spinge fino a Naxos. Ritornando sull’iscrizione al REIMAR, Cantello ha dichiarato che si tratta di uno strumento che consente di costruire un nuovo sistema di economia del mare, che stimola l’ideazione e la realizzazione di progetti di sviluppo sostenibile, creando nuove opportunità imprenditoriali. In questa visione si inserisce l’azione di Flag Riviera Jonica. L’amministrazione comunale, a tal riguardo, assieme ad altre realtà associative locali, presenterà dei progetti per ottenere la gestione di finanziamenti previsti dai fondi europei per alimentare il partenariato locale e finalizzate allo sviluppo integrato delle collettività pescherecce.

Francesco Chittari ha spiegato come il vino sia un ambasciatore del territorio e attrattore turistico per eccellenza. Chittari, che è anche sommelier FIS, ha asserito che quando ha creato l’associazione “Spumanti dell’Etna, ha voluto creare una rete che desse il giusto spazio ed onorasse una determinata tipologia di vini, ossia gli spumanti, che sono trasversali, non essendo più solo degustati durante i momenti di festa, ma anche adatti ad essere sorseggiati durante i pasti. Chittari ha posto in evidenza come molti ristoratori della costa jonica non propongano prodotti enoici etnei. Questo aspetto costituisce un grosso limite per quel processo di valorizzazione del territorio che si può incentivare solo facendo rete, in quanto la riviera jonica-etnea ha un territorio non replicabile da cui nascono prodotti non replicabili e quindi unici. Il sommelier ha concluso il suo intervento ricordando la forte connessione tra il mondo del vino e Giardini che si palesa anche nello stemma del Comune che, nel riportare la scritta “Naxion”, contiene il simbolo di un grappolo di uva.
Seby Costanzo, che è anche titolare di Cantine di Nessuno, dopo avere elencato i significativi numeri della crescita produttiva del comparto vinicolo etneo (oltre il 64%) tra il 2018 e la fine del 2023, ha messo l’accento sul ruolo del Consorzio che promuove e tutela il territorio etneo e i suoi prodotti, favorendo l’unità e la coesione tra i produttori. Costanzo ha affermato che i mercati di esito dei vini etnei sono generalmente stranieri e che il Consorzio stia cercando di sensibilizzare i ristoratori, le attività recettive e i consumatori finali, siano essi siculi che turisti, ad assaporare il frutto di bacco etneo, soprattutto in un contesto splendido come quello siculo.
Fabio Costantino, peraltro proprietario della Cantina Terra Costantino, ha raccontato come la Strada dei Sapori e del Vino dell’Etna, che annovera circa cento associati, tra aziende agricole, strutture ricettive e ristoranti, abbia la sua sede a Milo, poiché il comune ha offerto uno spazio avendo capito l’importanza anche turistica del mondo legato al vino e alle prelibatezze culinarie etnee. E questo è sintomatico di quello che le amministrazioni, assieme agli attori del settore, devono concordare per raggiungere importanti obiettivi di sviluppo.

Danilo Catania ha affrontato il tema del turismo esperienziale in Sicilia, raccontando come il viaggiatore voglia essere sempre più protagonista del suo viaggio, compiendo almeno un’attività differente dalla semplice visita di un luogo. Citando il rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2019 di Roberta Garibaldi, Catania ha affermato come oltre il 90% dei turisti inserisca almeno un’attività legata all’eno-turismo gastronomico. Sulla riviera jonica, purtroppo, a detta di Catania, gli operatori di turismo esperienziale sono pochi, mentre sull’Etna sono più presenti e già maggiormente proiettati verso il futuro. L’obiettivo di Giardini Naxos è, a parere di Catania, quello di creare un turismo esperienziale più importante e slegato da quello legato alla vicina Taormina.

Paolo Di Caro, ha rimarcato come il vino cambi la vita, in meglio. Il vino etneo in quanto sistema può aiutare il comparto turistico e può giovarsi anche delle due città metropolitane vicine, ossia Messina e Catania. Quest’ultima dispone di un importante aeroporto e sta cercando di dotarsi di infrastrutture maggiormente adeguate a flussi turistici significativi legati proprio anche all’enogastronomia. Soffermandosi sulla FIS, Di Caro ha spiegato come la Fondazione faccia cultura del vino, concludendo poi affermando che, per il sistema Italia, sarebbe fondamentale che il vino si studiasse a scuola, perché rappresenta storia e cultura italiana.
Gino Germanà ha ricordato come l’Italia si stia impegnando per esaltare il vino come portatore di bellezza e come ambasciatore di contesti unici al mondo.

Luca Sammartino ha illustrato le attività della Regione Sicilia che si sta impegnando per promuovere e sostenere il turismo e la produzione agricola, anche attraverso lo stanziamento di ingenti risorse già inserite come capitoli della finanziaria del 2024. Sammartino ha sottolineato come il titolo di “Regione europea della gastronomia 2025″alla Sicilia – prima in Italia a ottenere il prestigioso riconoscimento conferito dall’International institute of gastronomy, culture, arts and tourism (Igcat) – rappresenti un punto di partenza per un brand, qual è quello siculo, ormai riconosciuto in Italia e all’estero in maniera molto positiva. L’Assessore ha poi aggiunto che Il patrimonio culturale ed enogastronomico siculo costituisce un motivo di stupore e meraviglia per il turista che s’innamora, per questo motivo, molto facilmente della Sicilia. In conclusione, lo stesso Sammartino ha asserito come spesso invece i siciliani non apprezzino a dovere la bellezza da cui sono contornati. La Regione Sicilia sta intervenendo per stimolare una maggiore consapevolezza dell’elevato livello della cultura, della storia, della natura, dell’arte e dell’enogastronomia idi una terra unica.

ELENCO CANTINE PRESENTI
Cantine Nicosia
Cantine di Nessuno
Cantine Russo
Cantina del Malandrino
Azienda agricola Vincenzo Trigona
Vini Cannavò
Fischetti Wine
Vini Licciardello
Tenuta San Basilio
OPERATORI DEL FOOD PARTECIPANTI
Feminò (azienda olearia)
Sikulus (azienda agricola olearia)
Francesco Tosto, Chef del Resort Borgo San Rocco
Azienda agricola Sorelle Di Pino (produzione di mandorle BIO, miele ed olio)
I Sapori del Sud, (distributore di eccellenze agroalimentari)
Baratta Caseificio
di Gianmaria Tesei
