SANREMO 2024 – Il Tre è in gara con “Fragili”: “Parlo di fragilità, di una relazione d’amore che non è andata a buon fine e mi scuso per gli errori commessi”

Il Tre, nome d’arte di Guido Senia, è in gara per la prima volta al Festival di Sanremo 2024 con “Fragili”, da lui scritto e dedicato alle fragilità di ognuno di noi. Un brano che spazia tra pop e rap, con un ritmo crescente e la presenza di archi nel ritornello, che racconta dell’importanza di prendere consapevolezza delle proprie crepe e imparare a chiedere scusa per i propri errori.

“Tutto quello che ho scritto nella canzone è basato sulla mia esperienza personale. Parlo di fragilità, di una relazione d’amore che non è andata a buon fine perché di base ho fatto degli errori e mi scuso per questo perché è importante anche chiedere scusa per quanto accaduto. In questa storia ci sono stati comportamenti sbagliati ma nulla che riguardi la violenza. Scrivere questo brano mi ha fatto crescere e rendere conto che spesso bisogna capire prima che cosa si ha tra le mani. Non dovevo perdere la persona che era al mio fianco, invece a causa di alcuni errori che ho commesso è accaduto. Anche se è finita è stata una bella storia d’amore e quando lei sentirà la canzone per la prima volta cantata sul palco dell’Ariston. Ho scritto quello che sentivo. La cosa importante è comprendere che ciascuno di noi è fragile e saper convivere con i propri demoni interiori e con i traumi del passato. Di base non sono la persona che vorrei essere. Mi sento tormentato ma non so il reale motivo e cerco di individuare il problema”.

Il Tre sarà per la prima volta in gara al Festival di Sanremo: “Non ho un metodo preciso per affrontare la fragilità, cerco di domarla o contemplarla. Mi piace molto ad esempio andare al mare d’inverno, è terapeutico. Ho desiderato tanto partecipare al Festival di Sanremo ed è un momento talmente bello che sarebbe da stupidi non goderselo. Rappresenta un punto di arrivo perché sono diversi anni che cercavo di arrivare lì e di partenza perché ci saranno una serie di eventi tra cui la data al palazzetto di Roma e canzoni che scriverò”.

Fragili non è solo una canzone d’amore, ma ha anche un potente extra beat, cifra stilistica dell’artista: “La scelta dell’extra beat è stata personale perché volevo portare qualcosa di mio sul palco ma mantenere una radice rap. Ho firmato con una major ma nessuno mi ha mai imposto cosa scrivere in una canzone o come cantarla. Mi sono evoluto negli anni e non faccio solo rap, mi piace fare il pop e di base non mi sono posto il problema di dare spiegazioni sulla mia partecipazione a Sanremo ai fan. Io sono un artista a 360 gradi. Ascolto tanta musica, anche datata, e sono cresciuto con il cantautorato. Ascolto Zucchero e Tiziano Ferro. Ho sempre scelto di fare un altro tipo di percorso rispetto a quello del talent, facendo gavetta senza usare nessuna scorciatoia”.

A supportare Il Tre a Sanremo ci saranno i suoi genitori: “Ho avuto un’infanzia normale, non mi è mai mancato nulla ma in passato ho avuto dei diverbi in famiglia e non mi sono sentito più capito. Poi ho compreso che avrei invece dovuto appoggiarmi a loro. Sarò emozionato perché è un palco che fa tremare la voce e le gambe ma una volta che ci sali andrà sempre meglio. Penserò a cantare bene e spero che le persone recepiscano quello che voglio dire attraverso “Fragili”. Mamma e papà saranno in platea e li guarderò mentre canto. Quando Amadeus ha annunciato i nomi dei Big in gara ero con mio padre. Era andato con una scusa in giardino perché non voleva vedermi soffrire nel caso in cui non fossi stato preso, invece l’ho chiamato vicino a me e quando è stata annunciata la mia partecipazione al Festival siamo esplosi dalla gioia”.

di Francesca Monti

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