Claudio Baglioni annuncia il ritiro dalle scene musicali nel 2026: “Vorrei cantare e suonare per mille giorni ancora e concedermi il giro d’onore”

“Nel 1964 non ancora tredicenne ho salito i primi gradini di un palco per il festival di voci nuove di San Felice da Cantalice, da allora sono passati sessanta anni, nel 2024 celebro anche 55 anni di carriera essendo uscito nel 1969 il mio primo disco. Ho fatto tante belle esperienze, a casa mia nessuno faceva il cantante ma mi ritrovai su questo piccolo palco e alla fine è diventata la mia vita. Ricordo che mio padre diceva che dal ring si scende quando si è vincenti. Così ho deciso di chiudere questa bellissima storia umana e musicale, vorrei cantare e suonare per mille giorni ancora e concedermi quello che fanno gli sportivi, cioè il mio giro d’onore. Terminerò la mia attività entro il 2026″. Con queste parole Claudio Baglioni, visibilmente emozionato, ha annunciato a sorpresa alla stampa la sua decisione di ritirarsi dalle scene musicali nel giorno in cui fa tappa al Forum di Assago per la prima delle cinque date in programma di “aTUTTOCUORE”, la sua opera show più spettacolare e affascinante che sta portando nelle grandi arene indoor italiane. 

In questo spettacolo epico e visionario, che ha dato anche il nome al brano uscito in radio e in digitale “A tutto cuore” (Sony Music), primo inedito dalla pubblicazione dell’album “In questa storia che è la mia”, energia e passione si fondono per creare l’armonia perfetta tra musica, canto, danza, spazio, suono, performance, costumi, movimenti scenici, giochi di luce e immagini tridimensionali. Il cuore, primo strumento di ogni essere umano, percussione essenziale per la vita stessa di ciascuno di noi, è al centro di questa rappresentazione, firmata per la direzione artistica e la regia teatrale da Giuliano Peparini. Il gran finale sarà a Roma il 26 febbraio, nuova e quinta data al Palazzo dello Sport dopo i 6 maxi-eventi di settembre allo Stadio Centrale del Foro Italico.

“Questo è lo spettacolo migliore che abbia mai portato in giro e mi sembra di essere arrivato al massimo delle mie possibilità. E’ l’opera più riuscita di quello che chiamo teatro integrale. Il tour prosegue e finisce a Roma il 26 febbraio, ed è il progetto conclusivo negli spazi al chiuso. Su Rai 1 il 14 febbraio andrà in onda il concerto integrale e sono felice di tornare in tv sulla Rai dove è stato trasmesso “Al centro” e il primo live che ho fatto allo Stadio Olimpico con 86121 paganti, un vero e proprio record, e oltre 10 milioni di telespettatori”.

Claudio Baglioni aTUTTOCUORE D169106 ph. ANGELO_TRANI b

credit foto Angelo Trani

Nel frattempo Claudio Baglioni sta lavorando a nuovi progetti: “Ho tantissimi appunti, due-tremila frasi, brani incompiuti. Sicuramente uscirà un nuovo disco ma una volta chiusi questi mille giorni penso che non farò più canzoni, magari qualcos’altro. Non rinnego la forma canzone ma è anche una materia difficile. Ci saranno poi quattro o cinque progetti più lunghi e un paio di exploit”.

Nella sua straordinaria carriera ricca di successi e record non è mai venuto meno l’amore del suo pubblico: “Non conosco le ragioni del successo ma ho lavorato tanto, ho continuato a studiare cercando di migliorarmi e senza partecipare a talent show sono diventato famoso presto con “Questo Piccolo Grande Amore”. Non ho fatto sempre bene, ci sono stati anche degli album di cui non sono stato soddisfatto. Ad esempio “La vita è adesso”, quando l’ho terminato e l’ho riascoltato insieme ad un amico mentre tornavo da Londra mi sembrava brutto, altezzoso, ambizioso e invece è diventato il più venduto della musica italiana, con oltre 4 milioni di copie. Un artista è anche un artigiano e un artefice, diventa un po’ il maestro del suo pubblico. Credo sia stato soprattutto un accompagnarsi con varie persone, ognuno sceglie la propria emozione e la vive. A tutti loro mi sento di dire che poteva andare meglio, ma anche molto peggio (scherza)”.

Quindi Baglioni ha parlato dei social: “Quando non hai successo continui a lavorare per raggiungerlo, quando arriva pensi che non durerà molto. Nel momento poi in cui si spegne la luce c’è la sensazione di non essere più utili a niente. Gli artisti devono stare sul palco, non sotto. I social secondo me dovevano essere usati dalle persone che non avevano la notorietà e invece sono stati invasi da personaggi noti che hanno raccontato anche tutto quello che toglie la magia, il sogno”.

aTUTTOCUORE arene indoor 2024

Dopo il debutto nelle arene indoor del 18 gennaio alla Vitrifrigo Arena di PESARO, “aTUTTOCUORE”, realizzato con il patrocinio di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, prosegue con gli appuntamenti al Forum di MILANO (20, 21 e 22 gennaio e 5 e 6 febbraio), all’InAlpi Arena di TORINO (25, 26 e 27 gennaio), all’Arena Spettacoli Fiera di PADOVA (29 e 30 gennaio), all’Unipol Arena di BOLOGNA (2 e 3 febbraio), al Nelson Mandela Forum di FIRENZE (8, 9 e 10 febbraio), al Pala Sele di EBOLI (13, 14 e 15 febbraio), al Modigliani Forum di LIVORNO (17 febbraio) e al Palazzo dello Sport di ROMA (22, 23, 24, 25 e 26 febbraio – NUOVA DATA).

Il Presidente e CEO Sony Music Entertainment Andrea Rosi ha annunciato l’accordo di acquisto del catalogo di Claudio Baglioni, in precedenza in licenza. Si tratta del repertorio pubblicato dall’Artista dal 2004. In questo modo si chiude un cerchio dato che, grazie a questo agreement, la major diventa proprietaria dell’intera discografia di Baglioni: “È per noi motivo di grande orgoglio e di grande responsabilità gestire e promuovere oggi e in futuro l’intera discografia di Claudio Baglioni, uno degli artisti più importanti per la musica e la cultura italiana degli ultimi 60 anni. Siamo onorati di poterlo fare e metteremo il massimo impegno per dare il giusto risalto e importanza alla sua musica per tutti coloro che lo conoscono e lo amano e soprattutto per le nuove generazioni”.

di Francesca Monti

credit foto Angelo Trani

Rispondi