Si è spento a 79 anni Gigi Riva, leggenda del calcio italiano. Era ricoverato nel reparto di Cardiologia dell’ospedale Brotzu di Cagliari in seguito ad un malore accusato domenica.
Nato a Leggiuno (Va) il 7 novembre 1944, ha legato la sua carriera calcistica e la sua vita al Cagliari, di cui è stato il miglior marcatore di sempre con 164 reti, conquistando il primo e unico scudetto rossoblù nel 1970.
Uomo riservato, di grande rigore etico, soprannominato Rombo di Tuono, con la maglia della Nazionale Italiana è stato campione d’Europa nel 1968 a Roma e vicecampione del mondo nel 1970 in Messico, siglando 35 gol in 42 presenze, miglior capocannoniere della storia azzurra. Nel 2011 è stato inserito nella Hall of Fame del calcio italiano.
Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo Gigi Riva ha scelto di rimanere a vivere a Cagliari aprendo una scuola calcio. Dal 1990 al 2013 è stato dirigente accompagnatore e poi team manager della Nazionale e dal 2019 era presidente onorario del Cagliari.
Pochi mesi fa è andato in onda su Sky “Nel nostro cielo un Rombo di Tuono”, docufilm diretto da Riccardo Milani, che ripercorre le sue scelte esemplari e la parabola della sua straordinaria carriera sportiva.
In memoria di Gigi Riva verrà osservato un minuto di raccoglimento prima delle gare di tutti i campionati in programma da martedì a tutto il fine settimana.
“Sono scosso e profondamente addolorato – dichiara il presidente della FIGC Gabriele Gravina – il calcio italiano è in lutto perché ci ha lasciati un vero e proprio monumento nazionale. Gigi Riva ha incarnato il mito dell’uomo libero e del calciatore straordinario: il suo orgoglio, la sua classe e il suo senso di giustizia hanno unito generazioni e appassionato milioni di persone. ‘Rombo di Tuono’ ha legato all’Azzurro la sua straordinaria carriera da atleta e da dirigente, grazie a lui abbiamo vinto l’Europeo del 1968 e il Mondiale del 2006. Chi ha avuto, come me, la fortuna di conoscerlo oggi perde un amico e un punto di riferimento importante”.
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