“Bum Bum” Sinner continua il suo percorso “immacolato” verso la finale, imponendosi anche sul russo Andrey Rublev per tre set a zero (6-4; 7-6; 6-3) dopo una autentica battaglia che ha entusiasmato il pubblico presente nella Rod Laver Arena.
L’altoatesino ha conquistato la sua prima semifinale in Australia, la seconda nei tornei dello Slam e si troverà nuovamente di fronte il serbo Novak Djokovic, pluricampione in carica.
L’avvio del quarto di finale è subito insidioso, ma dopo aver salvato due palle break sull’1-2, Jannik strappa il servizio a Rublev nel quinto gioco, sfruttando due diritti in rete, per chiudere con autorità il set per 6-4.
La seconda frazione è costellata di palle break per entrambi in contendenti ma nessuno riesce a concretizzare le numerose occasioni per prevalere.
Sinner accusa un preoccupante dolore sull’addominale destro a metà del set, ma stringe i denti e riesce comunque a trascinare il russo fino al tie-break (il primo del torneo per l’italiano).
La partenza è in salita, in un attimo Rublev vola sul 5-1 ma il tennista italiano non perde la calma, conquista 2 punti sul servizio dell’avversario e con sei punti consecutivi si impone per 7-5 infliggendogli un duro colpo psicologico.
Sinner strappa ancora la battuta al russo al sesto gioco del terzo set e sul primo match point chiude la pratica con un diritto sotto rete.
Al termine della sfida Jannik esterna ovviamente tutta la sua gioia ai microfoni dello speaker australiano: ”Nel primo e nel secondo set ho rischiato molto e avrei anche potuto perdere entrambi i parziali, ma sono stato bravo al servizio sulle palle break di Rublev.
Nel tie break onestamente non so neanche io come ho fatto a recuperare da 1-5; penso di aver sfruttato bene il vento a favore dopo il cambio di campo e ho gestito bene la pressione nei punti importanti.
E’ sempre bellissimo giocare davanti a questo pubblico e sono davvero stimolato per la semifinale. Novak Djokovic è il numero uno al mondo, ha vinto per 10 volte questo torneo ma io posso assicurare che darò il 100% e lotterò su ogni palla fino all’ultimo punto.”
di Fulvio Saracco
