Ancora un’impresa per il russo Medvedev che riesce in una rimonta storica, ribaltando una semifinale che sembrava ormai decisa a favore del tedesco Zverev.
Primi due set equilibrati, ma gestiti al meglio da Zverev che strappa per due volte il servizio all’avversario con un tennis aggressivo e preciso imponendosi per 7-5 e 6-3.
Dall’altra parte della rete Medvedev sembrava la vittima sacrificale, debole in battuta ed incapace di creare reali difficoltà al tedesco.
Nessuno avrebbe scommesso su come si sarebbe sviluppata la seconda parte del match con il russo che inizia a scrollarsi di dosso la tensione e diventa più incisivo nel suo turno di servizio; da par sua Zverev abbassa il ritmo pensando di gestire l’incontro senza rischi e non riesce più ad essere pericoloso in risposta.
Si arriva così al tie-break e Zverev spreca un mini-break sul 5-4 in suo favore regalando il set al russo.
Nel quarto set continua a regnare un totale equilibrio e per la seconda volta Medvedev si impone al tie-break con un 7-5 al cardiopalma, capovolgendo l’inerzia della partita.
Il quinto e decisivo parziale si decide nel 6° gioco con Medved che strappa il servizio sfruttando un paio di errori a rete di Zverev e chiude con un perentorio 6-3 conquistando la sua terza finale agli Australian Open.
di Fulvio Saracco
