MAHMOOD SI ESIBIRÀ CON “COM’È PROFONDO IL MARE” DI LUCIO DALLA ACCOMPAGNATO DAI TENORES DI BITTI REMUNNU ‘E LOCU NELLA SERATA DEL VENERDÌ DI SANREMO DEDICATA ALLE COVER

Nella serata di venerdì 9 febbraio dedicata alle cover, al 74° Festival di Sanremo, MAHMOOD si esibirà con il brano “Com’è profondo il mare” di Lucio Dalla, accompagnato dai Tenores di Bitti Remunnu ‘e Locu, gruppo storico di canto a tenore. Nato nel 1974 nel paese di Bitti, in provincia di Nuoro, il coro – composto da quattro voci maschili soliste – si è fatto ambasciatore del canto tradizionale Sardo, contribuendo a diffondere questo genere musicale di origine millenaria. I Tenores contano numerose collaborazioni con diversi artisti del panorama internazionale come Lester Bowie, Ornette Coleman e Frank Zappa. Nel 1996 pubblicano il loro album S’Amore ‘e Mama, prodotto da Peter Gabriel e distribuito dalla sua etichetta discografica Real World Records. Nel 2007 i membri del gruppo sono stati insigniti dell’onorificenza di “Cavaliere della Repubblica Italiana”.

Per due volte vincitore – nel 2019 con “Soldi” (4 dischi di platino) e nel 2022 con “BRIVIDI” (7 dischi di platino) in coppia con Blanco -, l’artista parteciperà in gara quest’anno con “TUTA GOLD”, disponibile in pre-save a questo link. La canzone, scritta e composta da Mahmood e Jacopo Angelo Ettorre, vede alla composizione anche Francesco Catitti mentre la produzione è a cura di Madfingerz e Katoo.

MAHMOOD ha recentemente annunciato “Nei letti degli altri”, il suo nuovo album, in uscita venerdì 16 febbraio 2024, disponibile in pre-save (a questo link) e in pre-order (a questo link). Intimo e introspettivo, “Nei letti degli altri” è una ricerca nella profondità misteriosa dei sentimenti. Lo spazio personale del letto si fa amplificatore di emozioni comuni, è un luogo e un simbolo in cui tutto accade: si dorme, si sogna, ma si rimane anche svegli a pensare, soffrire, amare, leggere, osservare, e il tempo assume varie velocità. Nei confini del letto ci si confronta con se stessi e si esplorano i rapporti umani e il microcosmo fatto di lenzuola e cuscini diventa una scenografia di vita.

credit foto Attilio Cusani

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