Ancora una prestazione sottotono per i ragazzi di Mazzarri che non riescono a reagire alla sconfitta patita a San Siro con il Milan e trovano il pareggio contro il Genoa solo nel convulso finale.
Un punto che non consente ai padroni di casa di avvicinare la zona europea e che permette l’aggancio al Torino fresco vincitore sul Lecce
Primo tempo con diverse occasioni da ambo le parti; azzurri vicini al goal con due conclusioni in area di Kvaratskhelia e Anguissa ben controllate da Martinez e risposta genoana con due colpi di testa di Retegui che costringe il portiere Meret a due interventi spettacolari sul palo destro.
La frazione si chiude con l’ennesima incursione di Di Lorenzo che dà origine ad una mischia in area rossoblù sventata con affanno dai difensori di mister Gilardino.
La ripresa parte con il vantaggio del Genoa: veloce verticalizzazione che sorprende il Napoli con pallone che arriva in area a Retegui, abile a smistare per l’accorrente Frendrup che trova un piatto mancino sotto la traversa.
Lo “schiaffo” sveglia i locali che impensieriscono Martinez con una conclusione ravvicinata di Politano e con un insidioso colpo di testa di Anguissa.
Il pareggio però arriva solo all’89° per merito di Ngonge che controlla il pallone in area di rigore e trova un preciso rasoterra che si insacca imparabilmente sulla destra del portiere genoano.
Nei 5 minuti di recupero il Napoli prova un disperato assalto ma non si ripete l’impresa maturata contro il Verona e la sfida si conclude sul punteggio di 1-1 che soddisfa ampiamente un Genoa più che mai determinato a mantenere un rassicurante vantaggio sulla zona salvezza.
Verona-Juventus 2-2
Ancora una prestazione piuttosto sotto tono degli uomini di Allegri che soffrono tremendamente anche al Bentegodi, vanno sotto per due volte e si salvano grazie a Rabiot che sigilla il 2-2 finale.
Un pareggio che muove la classifica in ottica Champions ma che azzera definitivamente le speranze scudetto. Inoltre domani il Milan di Pioli potrebbe scavalcare la Juve al secondo posto, diventando l’ultima vera alternativa al trionfo interista.
La sfida di Verona parte subito in salita. Un paio di incursioni del giovane Yildiz vengono stoppate dalla difesa gialloblù e all’10°, su azione di calcio d’angolo, Folorunsho trova un eurogol con un sinistro al volo che finisce all’incrocio dei pali.
La Juventus non si scompone e prova ad aumentare il ritmo, trovando il pareggio al 26° su calcio di rigore di Vlahovic, decretato dall’arbitro Di Bello per un fallo di mano dello stesso Folorunsho su un diagonale di Kostic.
Ripresa a ritmi decisamente più alti con squadre allungate e contropiedi su ambo i fronti. Gli uomini di Baroni sfondano nuovamente la difesa juventina al 52° minuto con una azione stile rugby che porta Noslin davanti al portiere bianconero Szczesny, incapace di opporsi al giocatore scaligero.
Nel momento peggiore i bianconeri riescono però a reagire; al 56° minuto Weah insiste sulla destra e Locatelli pesca in area di rigore il francese Rabiot che trova un beffardo diagonale che si insacca alla sinistra di Montipò.
Le due squadre non si accontentano del pareggio e cercano entrambe la vittoria. L’occasione migliore capita sui piedi di Chiesa dopo una bella triangolazione con Alcaraz, ma la conclusione angolata viene deviata con abilità dal portiere veronese.
Finale spigoloso con Danilo azzoppato in campo, ma il risultato resta inchiodato sul 2-2.
Atalanta – Sassuolo 3-0
Nell’anticipo serale l’Atalanta ha travolto con un netto 3-0 il Sassuolo consolidando il quarto posto in classifica.
I bergamaschi hanno aperto le marcature al 22′ con il tap-in di Pasalic, quindi Carnesecchi ha respinto per due volte il rigore di Pinamonti. Nella ripresa al 58′ Koopmeiners ha firmato il raddoppio e al 75′ il neoentrato Bakker ha calato il tris regalando all’Atalanta la quinta vittoria consecutiva.
di Fulvio Saracco
