Non sono bastati 120° minuti per decidere la qualificazione con il pareggio 1-1 di Rotterdam bissato anche all’Olimpico nella sfida di ritorno. Roma e Feyenoord sono stati costretti ai tiri dal dischetto che hanno sancito il passaggio del turno per giallorossi.
L’inizio di partita è subito di marca olandese con gli ospiti che passano in vantaggio al 5° con un rocambolesco goal “di spalla” di Gimenez, convalidato dall’arbitro dopo averlo rivisto al VAR.
La Roma però non perde la bussola e comincia ad aggredire la difesa biancorossa specialmente sulla fascia sinistra con Spinazzola e Dybala.
Al 10° i giallorossi sfiorano il pareggio con un tocco ravvicinato di Lukaku salvato sulla linea di porta da Hancko. Ma l’1-1 è nell’aria ed arriva puntualmente al 15° per merito di Pellegrini che, scambia con El Shaarawy, e dal limite dell’area fa partire una conclusione forte e precisa che si insacca alla sinistra di Wellenreuther.
Gli uomini di De Rossi sono rinfrancati e continuano ad aggredire senza sosta il Feyennord. Le occasioni di susseguono con Cristante, Pellegrini, Dybala e Spinazzola ma le loro conclusioni non sono sufficientemente efficaci.
La ripresa sembra ripresentare il tema del primo tempo ma dopo una decina di minuti la morsa della Roma comincia ad allentarsi e la squadra olandese torna a farsi pericolosa in contropiede.
De Rossi prova le carte Celik e Aouar ma gli innesti non riescono a cambiare l’andamento della partita. Ancora una emozione all’84° quando Llorente deve uscire in barella dopo un pericoloso contatto aereo con l’olandese Ayase e viene sostituito da Ndicka.
Dopo 6 minuti di recupero si chiude la partita e si aprono i tempi supplementari dove il Feyennord continua ad essere pericoloso sulle ripartenze, mentre la Roma perde in lucidità e non riesce più a creare vere occasioni per passare in vantaggio.
De Rossi inserisce anche Baldanzi per un Dybala ormai a corto di energie; il Feyennord sfiora il vantaggio con Minteh che impegna il portiere locale Svilar, mentre Lukaku sfiora il palo destro con un velenoso diagonale al 120°
Il risultato non si sblocca e le due compagini sono costrette a giocarsi la qualificazione nella “lotteria” dei calci di rigore.
Dagli undici metri segna Paredes ma sbaglia Lukaku; per fortuna il portiere Svilar si erge a protagonista, parando due tiri agli olandesi. Per la Roma segnano ancora Cristante, Aouar e il giovane Zalewsky che chiude il conto facendo esplodere di gioia lo stadio Olimpico.
Per la terza volta consecutiva la Roma elimina il Feyenoord ed approda agli ottavi di finale.
Qualificazione anche per la seconda squadra italiana, il Milan di Pioli che dopo il 3-0 dell’andata viene sconfitto per 3-2 sul terreno del Rennes.
Un passaggio a vuoto “indolore” per i rossoneri che per due volte pareggiano i vantaggi francesi e devono alzare bandiera bianca di fronte alla tripletta siglata da B. Bourigeaud (2 goal su rigore). Qualche brivido solo all’88° con Maignan che evita la quarta rete francese deviando una pericolosa conclusione di Salah.
di Fulvio Saracco
