Come nel match contro Griekspoor, Jannik Sinner soffre in avvio di partita anche di fronte all’australiano Christopher O’Connell, perdendo addirittura il primo turno di battuta e ritrovandosi in svantaggio per 2-4. Errori di diritto, colpi fuori controllo e una sensazione di disagio generale a cui non eravamo abituati.
Poi, come per magia, Sinner rialza la testa; prima colleziona sei palle break che O’Connell riesce ad annullare nel quarto e sesto game e poi infila un parziale di quattro giochi a zero che gli permettono di strappare per due volte il servizio dell’australiano e di imporsi nel primo set per 6-4.
La partita ormai è in mano all’italiano che continua la sua serie vincente imponendosi per la terza volta consecutiva alla risposta e conquistando un prezioso 3-0.
Sul 2-0 Jannik trova anche la freddezza per fornire ghiaccio e acqua ad uno spettatore che non si era sentito bene.
O’Connell ormai non crede più alla rimonta ed anche se ritorna a vincere i giochi sulla battuta, non riesce più ad avere occasioni alla risposta, così Sinner può servire sul 5-3 e portarsi 40-0. Il primo match point viene auto-annullato con un diritto lungo, ma sul secondo l’altoatesino attacca di diritto e chiude il match per 6-3 con una facile volée a campo libero.
Esce invece dal tabellone maschile il ligure Matteo Arnaldi che deve inchinarsi con un doppio 3-6 di fronte al ceco Thomas Machac. Partita decisa da due break nel quinto gioco del primo set e nel sesto del secondo parziale, che lascia qualche rimpianto legato all’atteggiamento del sanremese, apparso scarico e forse interiormente appagato dalle vittorie già conquistate.
Dopo un avvio tutto sommato promettente l’italiano azzurro ha iniziato ad accusare notevoli difficoltà alla battuta (chiuderà con un 65% di prime palle e solo il 41% di punti con la seconda) che hanno consentito al tennista ceco di effettuare gli allunghi decisivi. Dal canto suo, Machac ha confermato le ottime impressioni emerse nelle vittorie con Rublev e Murray e non ha mai concesso palle break in tutto l’incontro.
La vittoria su Arnaldi permettono a Machac di accedere per la prima volta ad un quarto di finale in un Masters 1000 e adesso dovrà fronteggiare proprio Jannik Sinner in un incontro che promette scintille.
Arnaldi invece raggiungerà comunque il suo nuovo best ranking con la 35° o 36° posizione ed avrà il tempo di preparare al meglio la stagione sulla terra rossa a partire dal Master 1000 di Montecarlo.
Esce dal torneo anche Lorenzo Musetti che si deve inchinare 3-6, 3-6 ad un Carlos Alcaraz in versione superstar.
L’atleta toscano entra in campo un po’ troppo intimorito e perde subito il turno di battuta dando il via alla fuga dello spagnolo. Musetti appare troppo timido negli attacchi e non riesce a togliere l’iniziativa al numero due al mondo perdendo 6-3 il primo set.
La seconda frazione registra una reazione dell’azzurro che inizia a variare il gioco con palle corte e passanti di rovescio, recuperando ogni pallina e costringendo Alcaraz a chiudere più volte il punto.
Nonostante questo nel sesto game arriva il break dello spagnolo, ma questa volta Musetti reagisce con orgoglio e sfrutta il primo passaggio a vuoto dell’avversario per strappargli la battuta. L’ottavo game vede colpi spettacolari e tocchi di alta scuola da ambo le parti della rete. Il toscano sfiora il 4-4, ma alla fine deve arrendersi alla classe di Alcaraz che sale sul 5-3 e poi chiude la contesa sul proprio servizio.
Domani torneranno in campo anche le italiane Jasmine Paolini e Sara Errani per il quarto di finale del tabellone di doppio. Superata nettamente per 6-4, 6-1 la coppia formata dalla tedesca Siegemund e dalla cinese Xu, adesso le azzurre si troveranno di fronte il doppio russo Alexandrova e Khromacheva per conquistare un posto in semifinale.
di Fulvio Saracco
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