TENNIS – MASTER 1000 MIAMI: SINNER “DA PAURA” DEMOLISCE MEDVEDEV (6-1, 6-2) E CONQUISTA LA SECONDA FINALE CONSECUTIVA IN FLORIDA DOVE AFFRONTERA’ DIMITROV, SI FERMA IN SEMIFINALE LA CORSA DI ERRANI E PAOLINI

L’undicesima sfida fra Sinner e Medvedev, dopo le prime sei vinte dal russo e le ultime quattro dall’azzurro, doveva essere una sorta di prova del nove, doveva dare le risposte su quale dei due tennisti fosse realmente meglio dell’altro, doveva chiarire se Sinner fosse in grado di superare l’avversario che lo aveva messo alle corde nei primi due set della finale australiana.

Tante domande che creavano incertezza e che prevedevano un match equilibrato ed incerto.
Invece è bastata un’ora e nove minuti all’atleta di San Candido per mettere in chiaro le gerarchie e schiantare le speranze di Medvedev. Il punteggio finale di 6-1, 6-2 non ammette repliche e consente a Sinner di guadagnare la sua terza finale di Miami (la seconda consecutiva) ed avvicinare il secondo posto nella classifica mondiale.
Medvedev vince il sorteggio e decide di rispondere sperando di approfittare di un avvio incerto dell’italiano; invece Jannik prende subito in mano le redini della sfida, tiene il servizio e conquista il break su quello del russo.
Il moscovita prova a scuotersi e si porta sul 15-40 nel game successivo, ma il Sinner di oggi non teme questi svantaggi, risale la china e si porta sul 3-0
La doppia occasione sprecata, stronca le certezze di Medvedev che cede ancora la battuta e si arrende per 1-6 nel primo set, dimostrando che la sua tattica di rispondere più vicino alla linea di fondo per mettere pressione all’italiano, non sta dando gli effetti sperati.
L’avvio della seconda frazione ricalca fedelmente la prima. Sinner si impone nel primo turno di battuta dell’avversario e si invola sul 5-1, annullando una palla break nel terzo gioco; il russo prova l’ultima reazione, vince a fatica il settimo game e si porta sullo 0-30 in quello successivo.
L’altoatesino però non si scompone, trova due ottime prime di battuta e conquista il primo match point sul quale Medvedev spara in corridoio un rovescio lungolinea e consegna la finale al nostro portacolori.
Nell’ultimo atto del torneo Sinner si troverà di fronte il bulgaro Grigor Dimitrov che, dopo due ore e quaranta minuti di dura battaglia ha superato la strenua resistenza del tedesco Zverev con il punteggio di 6-4, 6-7, 6-4.
Una semifinale che ha entusiasmato il pubblico dell’Hard Rock Stadium e che ha mostrato una volta ancora l’ottimo stato di forma di Dimitrov, capace di cogliere ogni sbavatura dell’avversario e di inventarsi giocate imprevedibili sia da fondo campo che a rete. Quella con Sinner sarà una finale veramente interessante fra due atleti in un ottimo stato di forma che in ogni caso usciranno dal torneo con una spinta incredibile in previsione del resto della stagione.
Si ferma invece in semifinale la corsa di Jasmine Paolini e Sara Errani che nella notte “italiana” hanno dovuto soccombere al super tie-break contro le statunitensi Bethanie Lynn Mattek-Sands e Sofia Kenin per 6-7, 6-4, 10-1
Resta il forte rammarico perché le azzurre si sono trovate in vantaggio di un set e di un break sul 4-2 nel secondo set, ma hanno subito un parziale di 0-4 che le ha condizionate negativamente nel tie-break decisivo dove non sono mai riuscite ad impensierire la coppia americana.
Una sconfitta che comunque non cancella le ottime prestazioni precedenti che consentono a Jasmine e Sara di scalare posizioni nel ranking di doppio e di nutrire concrete ambizioni di vittoria nei prossimi tornei.

di Fulvio Saracco

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