Prosegue senza sosta il cammino trionfale di Jannik Sinner nei tornei ATP 2024; dopo lo slam australiano e il Master 500 di Rotterdam, l’altoatesino mette le mani anche sul Master 1000 di Miami giunto alla sua trentanovesima edizione, e conquista il secondo ATP1000 della sua carriera e la seconda storica posizione nella classifica mondiale.
Alla sua terza finale nell’Hard Rock Arena dei Miami Dolphins, l’azzurro ha superato la resistenza del bulgaro Grigor Dimitrov mettendo in mostra il suo solito tennis fatto di attacchi profondi sia di diritto che di rovescio.
Dal canto suo il bulgaro, che arrivava all’atto conclusivo dopo aver eliminato calibri come Alcaraz e Zverev, ha provato a contrastare l’italiano con il suo gioco aggressivo e scendendo diverse volte a rete, ma non ha mai trovato realmente il bandalo della matassa per scalfire le sicurezze dell’azzurro come testimonia il risultato finale di 6-3, 6-1 con quatto break fatti e nessuno subito.
Dimitrov vince il sorteggio e conquista a zero i primi due turni di battuta con un parziale di 8-0 che faceva ipotizzare un match molto più equilibrato.
Sinner deve salvare una palla break prima di portarsi sul 2-2. Nel quinto game arriva il primo allungo dell’italiano che si porta sul 40-15 sul servizio del bulgaro e conquista il break con una gran risposta sulla prima palla e con un passante lungolinea dopo la volèe del bulgaro.
Dimitrov salva ancora due situazioni critiche nel settimo gioco, ma poi deve subire il secondo break nel nono game dove il nostro portacolori inventa due risposte sulle righe e un passante lungo linea sul secondo set point.
Quarantadue minuti per vincere il primo parziale e tutti hanno la sensazione che Sinner possa gestire fino in fonda la partita.
L’italiano non perde concentrazione e nel quarto gioco della seconda frazione recupera un 40-15 e costringe Dimitrov a due errori da fondo che gli consentono di effettuare il break e salire sul 3-1.
L’ultima fatica per Jannik arriva nel game successivo dove faticosamente si porta sul 40-30 e poi ringrazia il bulgaro che rischia troppo di dritto e gli regala il 4-1.
Dimitrov ormai non crede più alla rimonta, cede nettamente il suo turno di battuta e poi perde a zero quello sul servizio dell’azzurro che finalmente può alzare il trofeo sopra il cielo di Miami dopo due finali perse contro Hurkacz (nel 2021) e Medvedev (nel 2023).

Sinner ai microfoni di Sky racconta la sua soddisfazione: ”Sono orgoglioso del risultato ottenuto a Miami dopo un avvio un po’ sofferente. Ho faticato ad abituarmi a questi campi e poi nel proseguo del torneo sono migliorato ed oggi ho giocato davvero bene.
La mia continuità è frutto del miglioramento continuo e cerco di godere di ogni momento perché le cose possono cambiare in un attimo.
Adesso penso alla stagione sulla terra battuta dove troverò dei campi completamente diversi da quelli in cemento e sarà necessario allenarsi al meglio per raggiungere dei buoni risultati nei prossimi tornei”.
Anche Dimitrov ammette la superiorità dell’azzurro: ”Congratulazioni a Jannik che sta giocando davvero bene ed è molto difficile affrontarlo in campo. Ho fatto del mio meglio e sono comunque contento di essere arrivato in finale in un torneo che per me è sempre stato molto difficile.”
di Fulvio Saracco
