Intervista al rapper Pauz: “Genova mi sta fortificando”

Ben quattordici anni di attività da solista, una forza comunicativa dirompente e l’entusiasmo (intatto) degli inizi (più una buona dose di consapevolezza aggiuntiva) fanno di Pauz, rapper sardo attualmente di stanza a Genova una delle “voci” più autentiche del rap italiano, con una forte vocazione alla sperimentazione.

E’ disponibile su tutte le piattaforme digitali e in radio il singolo “Considerare”, accompagnato dal videoclip per la regia di Gin Della Vega & Iosonoaka.

Scritto a quattro mani e cantato dal rapper Pauz e da Dani Marceca, già voce e chitarra del gruppo punk-rock Porno Riviste e leader degli Yokoano, il brano sancisce l’ingresso di Pauz nell’etichetta La Stanza Nascosta Records, del musicista e produttore Salvatore Papotto.

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Recentemente ha firmato un contratto discografico con l’etichetta “La Stanza Nascosta Records” del musicista è produttore Salvatore Papotto. Fino a questo momento aveva sempre deciso di “fare da solo”, cos’è cambiato?

Negli anni ho ricevuto varie proposte da diverse etichette, ma mi son sempre fermato  prima di firmare, forse perché nessuno di loro mi ha mai convinto, mi sembrava che ci fosse “qualcosa sotto”, temevo di diventare un numero.

Sono arrivato qua DA SOLO, e con le mie gambe, e ne vado fierissimo.

Con “La Stanza Nascosta Records” è stato diverso, Salvatore mi aveva già fatto questa proposta ai tempi di “Cocktail”, ma era un periodo di cambiamenti nella mia vita, e sapevo che avrei avuto poco tempo per la musica.

Sapevo bene la stima nei miei confronti, e la cosa era assolutamente reciproca, volevo soltanto aspettare il momento giusto senza essere frettoloso. Il momento è arrivato, ed eccomi parte del progetto.

E’ appena uscito il singolo “Considerare”, in duetto con Dani Marceca, già voce e chitarra del gruppo punk-rock PornoRiviste e leader degli Yokoano. Vuole raccontarci come è nata questa collaborazione?

Seguo Dani e i Pornoriviste esattamente dal 2000: merito di un mio amico punker, che me li fece ascoltare in cameretta aprendomi letteralmente un mondo.

Le loro canzoni mi hanno accompagnato in ogni momento della mia vita.

Capita che una sera decido di fare una diretta improvvisata con il mio chitarrista e, tra i commenti spunta proprio – inaspettatamente – il commento di Dani ,“Sei un grande”. Finita la canzone ho immediatamente interrotto la diretta per capire se veramente fosse lui e in quel momento ho realizzato che le cose non accadono per caso.

Circa 6 mesi dopo mi decisi di scrivergli, ma, ogni volta che terminavo il messaggio, cancellavo tutto e tornavo dell’idea che forse sarebbe stato meglio non inviarglielo… finalmente mi convinsi a premere il fatidico tasto “INVIA”, mezz’ora dopo mi arrivò la sua risposta: “Mi piace quello che fai, i sogni sono fatti per essere realizzati, facciamo questa canzone assieme”.

Il videoclip che accompagna il singolo, per la regia di Gin Della Vega & Iosonoaka, è già record di visualizzazioni… Conoscevamo Gin Della Vega come rapper, è anche videomaker?

Gin è un artista a 360°, una di quelle persone che ama l’arte in ogni sua forma, e che- soprattutto-mette il cuore in tutto quello che fa.

Negli ultimi anni ho deciso di circondarmi soltanto di persone positive, ma soprattutto di persone piene di idee e di inventiva, e lui era la persona adatta a me.

Posso garantirti che, ad un certo punto, era lui che la mattina mi svegliava per dirmi quanto fosse fiero di questo lavoro e dei risultati che stava avendo.

Ha curato il video nei minimi particolari… anche durante le riprese lo vedevo “stra- gasato” e riusciva a contagiarmi tutto il suo entusiasmo. Gin numero uno!

Tra le collaborazioni illustri che hanno costellato la sua carriera ce n’è una che ricorda con particolare emozione?

Ogni collaborazione fa parte di un momento importante della mia vita.

Non esistono collaborazioni più importanti di altre, se vedi il mio nome all’interno di un feat vuol dire che stimo artisticamente quella persona, o che in quel momento io e quella persona stiamo condividendo un bel momento assieme.

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Cosa “bolle”, di nuovo, in pentola?

A Maggio farò uscire un nuovo singolo che parla di bullismo. Un progetto che iniziai prima di andare via dalla Sardegna, e che ho concluso proprio qua a Genova con una delle sue voci più belle e magiche. Quella di Lobina.

Lei è sardo ma attualmente vive e lavora a Genova. Le manca la Sardegna? Cosa le sta regalando la città di De André?

Se dicessi che la Sardegna non mi manca mentirei a me stesso, ma ero saturo di tante cose, e non stavo bene psicologicamente… Mi ricordo che un giorno dissi alla mia ragazza :“Alla prima occasione, mollo tutto e tutti e vado via, ho bisogno di ritrovare me stesso.”

Genova mi sta fortificando dentro, mi sta insegnando ad essere più schivo, ma anche ad apprezzare le piccole cose e i piccoli gesti.

Ha visto l’ultima edizione di Sanremo? C’è un brano che l’ha colpita?

Ho visto gli Highlights delle varie serate, probabilmente perché già dormivo…

La serata dei duetti è quella che solitamente mi piace più delle altre.

Mi sono molto emozionato nel duetto tra Alfa & Vecchioni.

Sceglierebbe Madame o Annalisa per una futura collaborazione?

Sceglierei Elisa.

Dal 2010, anno del suo esordio, com’è cambiato Pauz (umanamente e artisticamente)?

Sono sempre stato con i piedi per terra, e già musicalmente miscelavo il rap ad altri generi quindi più che cambiato posso dirti di essermi evoluto e di essere migliorato nella stesura dei testi.

Umanamente, negli anni, ho capito che pensavo troppo a rendere felici gli altri, e probabilmente mi stavo dimenticando di me stesso, della mia felicità.

 di Clara Lia Rossini

 

 

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