C’era molta attesa per il derby italiano nei quarti di finale del torneo ATP 250 di Marrakech ed in effetti Berrettini e Sonego hanno dato vita a scambi rapidi con colpi spettacolari in una sfida che si è conclusa con la vittoria dell’atleta romano per 6-3, 7-6.
Sonego ha provato a spostare l’avversario e a chiamarlo a rete con palle corte, ma ha commesso troppi errori gratuiti specialmente nel secondo game dove ha subito ceduto il servizio.
Dall’altro canto Berrettini è stato quasi impeccabile in battuta con una ottima percentuale di prime palle e una serie di diritti potenti e profondi che hanno messo seriamente in difficoltà il rovescio del piemontese.
Vinto 6-3 il primo parziale, Berrettini ha avuto subito due palle break nel terzo gioco del secondo set, ma Sonego è riuscito ad annullarle così come una terza occasione nel successivo game di servizio grazie ad una prima palla vincente.
Superato il pericolo, Lorenzo sale di livello riuscendo a contrastare con maggiore vivacità i colpi di Berrettini che però resta inavvicinabile in battuta.
L’equilibrio potrebbe rompersi quando sul 5-4 in suo favore, Sonego conquista la prima palla break della partita, ma l’ex allievo di Santopadre risponde con un preciso lungolinea vincente.
Si arriva dunque al tie-break; Berrettini si porta sul 4-2 e, dopo aver subito la rimonta di Sonego fino al 4-5, trova due punti fondamentali al servizio e chiude la pratica sul primo match point grazie ad un doppio fallo del piemontese.
Parole di rispetto e felicità per il tennista romano al termine dell’incontro :”Io e Lorenzo ci conosciamo da anni, ci siamo affrontati in molte occasioni fin da ragazzi e dunque sappiamo quali sono le nostre qualità e i punti di forza. Oggi sono contento per il risultato e per essere nuovamente in una semi-finale ATP.
Chiaramente la wild card ricevuta dagli organizzatori del torneo di Montecarlo mi rende molto felice, ma adesso voglio pensare a questa manifestazione di Marrakech e a conquistare la finalissima.”
Nulla da fare invece per Fabio Fognini che nell’altro quarto di finale in programma è stato eliminato con un un pesante 6-1, 6-2 dal russo Pavel Kotov, già giustiziere di Cobolli nel turno precedente.
Una sconfitta fin troppo pesante dal punto di vista del risultato, figlia però di un calo fisico del sanremese che non è riuscito a recuperare pienamente dopo la maratona contro il serbo Djere e ha avuto un risentimento alla coscia destra alla fine del primo set. Fognini ha provato a chiedere l’intervento del fisioterapista, ma è stato tutto inutile e nella seconda frazione non è più riuscito a muoversi con disinvoltura, arrendendosi velocemente ai colpi del russo che in semifinale si troverà di fronte il detentore del titolo, lo spagnolo Carballes Baena.
Semifinale conquistata anche dall’indomabile Sara Errani che nella Copa Colsanitas WTA250 di Bogotà, supera dopo tre set tiratissimi la rumena Irina Bara con il punteggio di 4-6, 6-2, 6-3.
Dopo una partenza tutta in salita, 0-3 con due break subiti, la tennista bolognese ha ritrovato fiducia nei propri mezzi ed a messo a segno quattro games consecutivi, ma quando il parziale sembrava a portata di mano un improvviso black-out ha permesso alla Bara di imporsi per 6-4.
Nel secondo set però Sara Errani ha aumentato la profondità dei propri colpi con rotazioni e improvvisi slice che hanno costretto l’avversaria ad una serie di errori permettendo all’azzurra di pareggiare con un netto 6-2.
Nel decisivo terzo set le due antagoniste di sono affrontate con una quantità incredibile di smorzate, palle tagliate e smorzate. La rumena con i suoi ventinove anni avrebbe dovuto essere favorita in un match prolungato, ma la bolognese ha dimostrato una forma invidiabile e ha messo in campo tutta la sua esperienza e qualità tennistica.
Il break decisivo è arrivato nell’ottavo gioco con la Errani che vola 0-40 sul servizio della rumena, spreca i primi due break point, ma alla terza occasione infila il passante vincente. La Irina ormai ha esaurito le energie e un suo diritto nettamente out consegna a Sara Errani una meritata semifinale.
di Fulvio Saracco
credit foto Federtennis
