Il film FLAVIO PAOLUCCI. DA GUELMIM A BIASCA del regista svizzero Villi Hermann sarà proiettato in anteprima italiana al Trento Film Festival mercoledì 1° maggio alle 15:00.
il regista sarà al Cinema Multisala Modena Sala 1 per presentare il documentario nella sezione Proiezioni speciali.
Il film è un ritratto di Flavio Paolucci, scultore-pittore rinomato a livello internazionale che crea le sue opere traendo ispirazione nel silenzio dei boschi di Biasca, comune incastonato ai piedi della Valle di Blenio, nelle alpi ticinesi al sud della Svizzera.
Il documentario prodotto da Imagofilm Lugano è stato realizzato con la collaborazione di Alberto Meroni alla camera e al montaggio, di Zeno Gabaglio alla composizione delle musiche e con Kety Fusco all’arpa.
In un museo in Germania era programmata una mostra e previsto un lavoro murale eseguito con colori acrilici di 3m50 per 6m50. Il museo ha riservato un muro bianco per Flavio Paolucci. Tutto era pronto, ma la pandemia ha impedito all’88enne artista di viaggiare e soggiornare a Donaueschingen. L’idea di Paolucci è di creare questo lavoro murale nel suo studio a Biasca e poi distruggerlo da lui stesso. Il dipinto esisterà solo nel nostro film e solo i futuri spettatori cinematografici vedranno l’opera creata all’epoca.
Questo gesto artistico effimero mi ha stimolato a fare questo ritratto sull’artista della Val di Blenio in Ticino.
La sua biografia è sparsa durante lo sviluppo del film e intercalata durante la sua conversazione mentre crea il lavoro murale, come l’esperienza giovanile del 1964, quando a 23 anni partì da Biasca per il Marocco e il suo soggiorno artistico a Parigi.
foto ©Imagofilm Lugano
