Dopo tre giorni di blind tasting, (dal 9 all’11 aprile), la giuria del concorso 5StarWines, composta da un corpus giudicante internazionale, i cui membri vengono scelti tra eccellenti Masters of Wine, Master Sommelier, diplomati WSET, esperti e ambasciatori VIA, enologi e giornalisti, ha selezionato, tra 2300 vini, le migliori etichette che saranno encomiate nel corso della cerimonia del 16 aprile, al Vinitaly.
5StarWines – the Book rappresenta la selezione enologica che Veronafiere orchestra in cooperazione con Assoenologi. Una selezione caratterizzata da due fasi. La prima si sostanzia nel concorso 5StarWines che opera delle valutazioni che sanciscono la qualità delle referenze delle varie cantine attraverso un accurato procedimento di disamina che, come accennato, dura tre giorni. La seconda avviene al termine di questa analisi, quando i vini che ottengono un punteggio pari almeno a 90/100, vengono inseriti nella guida internazionale 5StarWines – the Book, in formato cartaceo e digitale, con il corollario delle note di degustazione frutto del lavoro dei giudici.

La nota cantina dell’Etna Al-Cantàra Winery si colloca al secondo posto come numero di vini premiati, avendo ricevuto gli allori per otto etichette. Sul podio dei migliori anche l’azienda di Nettuno (Latina) Casale del Giglio. All’apice di questa speciale classifica è giunta Cantina Vedova di Valdobbiadene (Treviso) con dieci vini premiati.
Il titolo di Cantina dell’anno Grand Vinitaly (assegnato nel 2023 proprio ad Al-Cantàra Winery) è stato attribuito alla cantina canadese Magnotta Winery Corp che ha ottenuto il miglior risultato tra tutte le aziende partecipanti scaturito dalla somma dei punteggi dei primi tre migliori vini appartenenti ad almeno due categorie differenti tra quelli scelti per l’immissione nella guida “5StarWines”.
Il novero dei degustatori, condotto dall’ambasciatrice dei vini italiani nel mondo Stevie Kim, ha come General Chairs: il Master of Wine e Chief Operating Officer di Angelini Wines & Estate Andrea Lonardi; il VIA Italian Wine Ambassador, anch’egli Master of Wine, Pedro Ballesteros; il critico enologico e direttore responsabile di DoctorWine Daniele Cernilli; il Consulente editoriale per Meininger’s Wine Business International Robert Joseph; l’editorialista presso Les Echos Bernard Burtschy.

La cantina etnea, che ha avuto grande riscontro a questo evento, è guidata dal fondatore Pucci Giuffrida, commercialista, che vent’anni fa si è immerso nel mondo enoico, unendo l’amore per il vino a quello per la poesia, la letteratura e l’arte. Le prime tre etichette di Al-Cantàra in classifica sono: DOC Etna Bianco Luci Luci 2021 ( Carricante 100%) con 93 pt, DOC ETNA Bianco, Occhi di Ciumi 2022 (Carricante 90%, Grecanico 10% )con 92 pt, Muddichi di Suli 2022(Nerello Mascalese 100%) con 92 pt,.

Pucci Giuffrida, che anche quest’anno, come nel 2023, ha ottenuto otto vini in classifica, ha affermato: “ringrazio l’enologo Salvo Rizzuto e tutta la squadra, dal fattore Giuseppe Puglisi al cantiniere Gianni Guidotto, fino a Gianluca Calì che guida il commerciale. Ma in primo luogo, voglio dedicare questo ennesimo incredibile riconoscimento alle mie figlie, Iria e Leda. È una vittoria di tutta l’Etna un vero brand internazionale, che si sta sviluppando anche grazie ai tanti giovani che ogni giorno si impegnano a realizzare il proprio sogno in questo meraviglioso mestiere”.
di Gianmaria Tesei
