Spettacolo garantito anche negli ultimi due quarti di finale, pur con meno realizzazioni rispetto alle partite di ieri.
Grande sorpresa a Machester dove i campioni in casa del City vengono eliminati ai calci di rigore dal Real Madrid di Carlo Ancelotti dopo che la sfida era finita sull’ 1-1 ai tempi supplementari.
In semifinale gli spagnoli troveranno i tedeschi del Bayern che si sono imposti di misura per 1-0 sull’Arsenal e che adesso sognano la ripetizione della finale del 2013 quando vinsero contro il Dortmund.
MANCHESTER CITY – REAL MADRID 1-1 (aggr. 4-4), 5-4 ai rigori per il Real Madrid
La pesante sconfitta subita l’anno scorso a Manchester è senza dubbio servita ad Ancelotti e al suo Real Madrid che questa sera ha affrontato la trasferta in terra inglese con ben altra determinazione e attenzione difensiva riuscendo a qualificarsi per la semifinale dopo i calci di rigore.
Gli spagnoli passano in vantaggio al 12°minuto del primo tempo con una ripartenza da antologia del calcio.
Bellingham controlla da gran campione un rilancio della difesa e riesce a lanciare il contropiede sulla fascia destra dove Vinicius gestisce il pallone ed effettua un cross rasoterra sul quale di avventa Rodrigo. La sua prima conclusione viene deviata da Emerson, ma sulla ribattuta lo stesso Rodrigo infila la porta del Manchester City.
Lo svantaggio è una doccia fredda per i padroni di casa che però, superato rapidamente il momento critico, iniziano l’assalto alla porta del Real alla ricerca del pareggio.
Il centravanti Haaland è il più pericoloso fra la compagine locale e in due minuti fra il 17° e il 19° sfiora la rete con due colpi di testa il secondo dei quali si stampa sulla traversa.
Il Manchester City colleziona corner e tiene in costante apprensione i difensori spagnoli, senza però creare delle evidenti occasioni da goal. Meritano una segnalazione solo un paio di conclusioni da fuori di De Bruyne e una penetrazione di Grealish.
Nella ripresa il canovaccio non cambia con i padroni di casa costantemente in attacco e il Real Madrid pronto nelle veloci ripartenze con Rodrigo e Vinicius.
Ad un quarto d’ora dal termine, vengono finalmente premiati gli sforzi degli uomini di Guardiola. Azione insistita sulla fascia sinistra di Doku, Rudiger non riesce a rinviare e il pallone arriva a De Bruyne che controlla nell’area piccola e di punta manda il pallone sotto la traversa vanificando il disperato tentativo di Lunin.
Due minuti e ancora De Bruyne sfiora l’incrocio dei pali con una conclusione dal limite dell’area. Ancelotti sostituisce Kross con Modric per dare ordine al centrocampo e contrastare le sfuriate dei campioni in carica che nonostante i quattro minuti di recupero non riescono ad evitare i tempi supplementari.
Nei trenta minuti di extra time continua incessante l’assalto dei padroni di casa e i giocatori del Real Madrid faticano a riconquistare il pallone.
Il giro palla inglese è davvero impressionante, la sfera rimbalza da destra a sinistra in attesa di un passaggio filtrante, ma Carvajal guida la difesa spagnola con grande maestria e il Manchester non riesce a creare delle vere occasioni da rete.
Nel finale del primo supplementare il Real ha una importante palla goal con Rudiger che, lanciato dal marocchino Brahim Diaz, spara alto sopra la traversa.
Anche nel secondo supplementare Doku fa impazzire i difensori spagnoli ma non trova l’ultimo passaggio e le conclusioni vengono murate dalla difesa del Real.
Modric, Lucas Vasquez e Bellingham provano nel finale a riportare in attacco le “merengues” ma senza la necessaria lucidità e così si arriva inevitabilmente ai calci di rigore, dove gli spagnoli si dimostrano più freddi ed esperti.
Dagli undici metri segnano Alvarez, Foden e il portiere Ederson per il Manchester City; Bellingham, Lucas Vasquez, Nacho e Rudiger (che sigla il penalty finale) per il Real Madrid.
Risultano decisive le parate del portiere madrileno Lunin che para la debole conclusione centrale di Bernardo Silva e quella di Kovacic, rendendo inutile la prodezza di Ederson che aveva ipnotizzato Modric sul primo calcio di rigore.
BAYERN MONACO – ARSENAL 1-0 (aggr. 3-2)
All’arena di Monaco si è praticamente vissuto alla continuazione del match di andata con due squadre che si equivalgono e che pensano principalmente alla fase difensiva. Ovviamente i bavaresi effettuano una maggiore pressione offensiva, ma i londinesi rispondono alla pari e non disdegnano delle pericolose sortite in contropiede specialmente con il brasiliano Martinelli.
Concluso a reti bianche il primo tempo, nella ripresa i padroni di casa aumentano la pressione e realizzano l’1-0 al 63° con un potente colpo di testa del difensore Kimmich su cross di Guerreiro.
I padroni di casa continuano ad attaccare e sfiorano subito il raddoppio con una deviazione di testa di Sanè di poco sopra la traversa.
L’Arsenal butta nella mischia Gabriel Jesus e Leandro Trossard e prova un disperato assalto alla porta di Neuer.
Nei quattro minuti di recupero gli inglesi mettono paura ai bavaresi con due mischie in area di rigore ma non riescono a trovare la deviazione vincente
Anche il titolatissimo Bayern è costretto a difendersi “all’italiana” e sull’ultimo corner londinese sventato può finalmente esplodere la gioia dei giocatori e dei tifosi tedeschi per il ritorno in semifinale.
La Germania porta di nuovo due squadre nelle prime quattro a livello europeo ed in molti già sognano la ripetizione della finale (proprio a Londra) del 2013 quando il Bayern si impose per 2-1 sul Dortmund.
Per l’allenatore tedesco dei bavaresi Thomas Tuchel è una soddisfazione ancora maggiore essendo riuscito a conquistare la semifinale della Champions League alla guida di tre formazioni differenti, il PSG, il Chelsea e appunto il Bayern Monaco.
di Fulvio Saracco
