Il compositore e sound designer rumeno Calin Topa presenta la sua installazione sonora “Transcendent Renaissance” alla settima edizione della Mostra Biennale d’Arte Contemporanea dell’ECC, Personal Structures – Beyond Boundaries, a Venezia

Il compositore e sound designer rumeno Calin Topa presenta la sua installazione sonora, “Transcendent Renaissance”, alla settima edizione della mostra biennale d’arte contemporanea dell’ECC, Personal Structures – Beyond Boundaries, a Venezia, a partire dal 20 aprile! L’invito è arrivato dal Centro Culturale Europeo d’Italia (ECC-Italia) in questa mostra che durerà fino al 24 novembre 2024, in parallelo con la prossima 60ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. La mostra sarà a ingresso libero per tutti i visitatori.

Dopo gli inviti a presentare “Transcendent Renaissance” in sedi prestigiose come la Quadriennale di Praga 2023 o la Royal Central Drama School di Londra, ora l’installazione sonora sarà presentata a Venezia, città dalla storia di innovazione artistica, dai capolavori del Rinascimento alle sperimentazioni dell’avanguardia contemporanea, nell’ambito della mostra biennale d’arte contemporanea dell’ECC Strutture personali – Oltre i confini.

“Per me l’opportunità di partecipare alla settima edizione di Personal Structures – Beyond Boundaries rappresenta una profonda convergenza di visione artistica e dialogo globale. Non si tratta semplicemente di esporre il mio lavoro, ma di impegnarmi in una conversazione globale sul ruolo dell’arte nel plasmare la nostra comprensione del mondo. È un’opportunità per entrare in contatto con altri artisti, curatori e appassionati d’arte provenienti da contesti diversi, uniti da una passione comune per l’esplorazione creativa”, ha dichiarato Calin Topa.

Nel mondo dell’arte sonora e delle esperienze immersive, Calin Topa si distingue come figura innovativa, combinando la bellezza senza tempo della musica corale con la creatività moderna. La sua ultima creazione, “Transcendent Renaissance”, non è una semplice installazione audio: è un viaggio trasformativo attraverso secoli di espressione musicale.
“Nel suo nucleo, questa installazione invita gli ascoltatori a immergersi in un’esperienza corale di 12 minuti che intreccia composizioni del XVI secolo con brani contemporanei composti da me. Al centro ci sono sei altoparlanti posizionati strategicamente per rispecchiare le voci uniche di un coro della cattedrale. Ogni altoparlante incarna una voce individuale – sia essa basso, tenore, contralto o soprano – offrendo un incontro intimo con gli intricati strati dell’armonia corale.
Ciò che mi ha ispirato a creare questa installazione audio è stato il profondo fascino del potere trasformativo del suono e l’esplorazione di come la musica possa trascendere il tempo e lo spazio. Ero affascinato dall’idea di fondere opere corali storiche del XVI secolo con composizioni contemporanee, creando un ponte senza soluzione di continuità tra passato e presente all’interno di un’unica esperienza sonora”, ha dichiarato Calin Topa.

Al di là dello spettacolo uditivo, c’è una narrazione più profonda di immersione e riflessione su se stessi. Nell’odierno mondo tecnologico, in cui gli schermi dominano i nostri sensi, l’installazione di Calin incoraggia una forma diversa di coinvolgimento. Permettendo agli ascoltatori di avvicinarsi ai singoli diffusori e di esplorare intimamente il paesaggio sonoro, “Transcendent Renaissance” offre un profondo momento di connessione, un’occasione per ricordare se stessi in mezzo alla cacofonia della vita moderna.

Harmonizing Voices: Un capolavoro di collaborazione

“Transcendent Renaissance” mette in scena una straordinaria collaborazione sotto la guida del direttore e compositore Radu Mihalache. I soprani Alexandra Moroiu, Monica Lotreanu e Catalina Postolache fondono toni eterei, mentre i contralti Gabriela Iesean, Monica Paun e Sarah Rizescu aggiungono calore e profondità. I tenori Alexandru Cartis, Lucian Haralambie e Calin Topa infondono timbri vibranti, completati dai bassi risonanti Radu Mihalache e Ciprian Ravnic. Ada Galeș narra con abilità, mentre le voci dei bambini di Aldous Baranowski aggiungono innocenza e magia.

“Lavorare con questi artisti eccezionali è stato un viaggio emozionante e una lezione sull’importanza della collaborazione e della condivisione della creatività. Questa esperienza rimarrà senza dubbio una delle più significative e stimolanti della mia carriera artistica”, continua Calin Topa.

Ad accompagnare l’installazione sonora è Ada Gales, artista, attrice e femminista rumena, che esplora l’intersezione tra arte ed esperienze femminili nel suo lavoro intitolato “Sometimes I Want to Make Art/Sometimes I Want a Pad Thai”. L’opera riflette sull’eredità delle donne nell’arte, sia storica che contemporanea, con testi affissi alle pareti.

photo @JackOrton

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