Intervista al cantautore casertano Enzo Costa: “Nel nuovo lavoro freschezza e loop elettronici”

E’ in distribuzione da marzo, su etichetta Universal Indie Record, e in circuitazione radiofonica il singolo “Salta” del cantautore casertano Enzo Costa.

Il brano, con l’arrangiamento e la produzione artistica di Mimmo Cappuccio (collaborazioni con Riccardo Fogli, Gatto Panceri, Jean Michel Byron dei TOTO, Giuseppina Torre, Leonardo Monteiro ecc.) è firmato da Andrea Magini e anticipa la pubblicazione del quarto album in studio del cantautore.

Giocosamente irridente e sovversiva, “Salta”, dal piglio ska-punk, è un invito a staccarsi di slancio da terra rimanendo per qualche istante sospesi in aria, sorvolando-letteralmente- su categorizzazioni, stereotipi e pregiudizi che spesso inquinano le relazioni sociali.

 Il divertente videoclip che accompagna il brano, ideato e diretto dallo stesso autore Andrea Magini, per Libera Musica, ha un epilogo quasi corale dal sapore gioiosamente catartico: una serie di salti collettivi ci solleva dalla pesantezza del mondo, dimostrando che la gravità custodisce anche il segreto della leggerezza.

Abbiamo incontrato l’artista casertano, che ci ha dato delle anticipazioni sul nuovo lavoro, di imminente uscita.

Com’è nata la collaborazione con Andrea Magini, autore del brano “Salta”?

“Con Andrea ci siamo conosciuti a “ The Best”, talent organizzato da lui dove ho partecipato più di una volta, ed è nata una bella amicizia e collaborazione”.

In generale, si sente maggiormente interprete o cantautore?

“Diciamo più interprete, anche se ogni brano che mi viene scritto , in studio, lo faccio diventare mio”.

Quanto conta per lei la dimensione live e quali sono i palchi più emozionanti che ha calcato?

“Oramai senza live non riesco a stare! La dimensione live è indispensabile per me, penso che lo sia per ogni artista!

I palchi più emozionanti che ho calcato sono tanti: prima di tutto, ovviamente, quelli in cui ti trovi davanti una platea immensa…come nel 2008, nel tour dei finalisti del Festival Show…oppure durante il tour con Anna Tatangelo, nel quale – con la mia band – facevamo il concerto di apertura”.

Leggerezza (che non significa assenza di profondità) e irriverenza sembrano connotare fortemente la sua cifra stilistica, o ci sbagliamo?

“Nella musica per me è come nella vita; prendo tutto con leggerezza, evitando cosi inutili stress”.

I suoi artisti di riferimento?

“Il mio idolo di sempre è Baglioni, ma nel corso degli anni ho imparato ad ascoltare tutta la musica italiana in generale. Adoro i grandi cantautori, che poi sono quelli che interpreto maggiormente durante i miei live”.

Quanto ha influito la produzione artistica di Mimmo Cappuccio sulla resa dei suoi lavori?

“Cappuccio ha ha influito tanto, dandomi dritte importanti sul modo di cantare e di interpretare i testi, perché prima venivo da un genere differente, molto più “pop melodico””.

L’artista con il quale le piacerebbe collaborare? 

“Attualmente con Madame, penso che dalla fusione dei nostri due generi musicali potrebbe nascere qualcosa di veramente innovativo”.

Il tratto prevalente del suo carattere?

“La leggerezza”.

La soddisfazione più grande che le ha dato il suo lavoro?

“Quando al mio producer veniva chiesto: mi fai un brano “alla Enzo Costa”?”.

Un insuccesso/passo falso che ancora le brucia?

“Penso ad alcuni brani a cui credevo veramente tanto, che non hanno avuto la spinta giusta per poter “esplodere””.

Quali saranno le sonorità del nuovo album, di imminente uscita?

“Sonorità fresche e moderne e loop elettronici”.

Un’anticipazione anche sulle tematiche del nuovo lavoro?

“Si canta tanto di amore, amicizia, rapporti sociali”.

di Clara Lia Rossini

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