In occasione del primo anniversario delle alluvioni della Romagna Rai Documentari dedica al tema una prima serata speciale con “Fuori dal Fango”, in onda il 16 maggio su Rai Tre

In occasione del primo anniversario delle alluvioni della Romagna del maggio 2023 Rai Documentari dedica al tema una prima serata speciale con “Fuori dal Fango”, in onda il 16 maggio su Rai Tre. Un documentario tratto da un’idea di Mario Tozzi, soggetto di Mario Tozzi e Riccardo Mazzon per la regia di Matteo Parisini e Riccardo Mazzon. Una coproduzione Ruvido Produzioni e Penned Pictures, in collaborazione con Rai Documentari, con la partecipazione di Luciano Ligabue, Carlo Lucarelli, Milena Gabanelli, Cristiano Cavina, Carlo Cacciamani, Lucia Capodagli e la testimonianza civile della popolazione romagnola.

Esiste un prima, un durante e un dopo la grande pioggia. Mario Tozzi, geologo, primo ricercatore del CNR e conduttore di “Sapiens” (Rai Tre) è sul campo nelle zone alluvionate della Romagna ad un anno di distanza dall’alluvione, per affrontare le domande che aspettano ancora una risposta. Cosa è realmente accaduto? Perché i danni sono stati così ingenti? Si poteva prevedere? Si potrebbe ripetere?

“Fuori dal fango”, prodotto da Ruvido Produzioni in collaborazione con Rai Documentari, in onda giovedì 16 maggio in prima serata su Rai Tre, scritto da Mario Tozzi e Riccardo Mazzon e diretto da Matteo Parisini e Riccardo Mazzon, si propone di rispondere a tali quesiti, e di raccontarci come le alluvioni della Romagna del maggio 2023 suggeriscono una via d’uscita dalla crisi climatica, ambientale ed economica.

La riflessione tecnica e logica di Tozzi trae spunto dalle immagini di repertorio e viene compiuta negli stessi luoghi protagonisti delle immagini impressionanti di quei giorniche tutti abbiamo ancora davanti agli occhi: fiumi, argini, ponti, infrastrutture, quartieri costruiti sotto il livello degli argini. Tozzi racconta come si sono comportati durante l’alluvione e come sono oggi. La cronaca di quei giorni viene raccontata dai testimoni diretti, da chi era a lì a difendere la casa, il raccolto, il bestiame, la fabbrica, la scuola, l’ospedale, i libri, ogni cosa. Contadini, allevatori, imprenditori – giovani e anziani – ricordano il loro vissuto: la prima pioggia, gli allarmi meteo, l’acqua che sale e che non smette di salire, che tracima oltre gli argini, allaga le camere di espansione che sono lì da secoli e che questa volta non hanno retto, e invade le città, i parcheggi, i capannoni.

Il documentario indaga quale sia oggi la percezione della realtà da parte di chi vive il territorio in prima persona, e lo fa attraverso il contributo di testimoni speciali. Luciano Ligabue, impegnato da sempre in prima linea sul fronte dei cambiamenti climatici, ci darà la sua visione da “emiliano” cresciuto tra i fossi e gli argini della pianura. Lo scrittore Carlo Lucarelli, testimone diretto dell’evento, racconterà come il romagnolo ha saputo affrontare con ironia e determinazione questa apocalisse. La giornalista Milena Gabanelliaffronterà, dati alla mano, il tema della trasformazione del territorio della Romagna nell’ultimo secolo. Lo scrittore Cristiano Cavina rappresenterà la memoria storica del cittadino romagnolo e padre di famiglia.

Il documentario è realizzato con la partecipazione di Conad, con il supporto di Emilia-Romagna Film Commission e il patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Comune di Faenza, con il sostegno di Orogel e Alce Nero, e si avvale anche della consulenza e delle analisi di due importanti tecnici: Carlo Cacciamani, climatologo di ItaliaMeteo, che ha seguito sin da subito le dinamiche dell’alluvione, minuto per minuto, elaborando i dati per spiegare come sono andate le cose dal punto di vista strettamente meteorologico, e Lucia Capodagli, direttrice generale del Consorzio di Bonifica della Romagna, che spiega il rapporto tra le grandi opere di bonifica di inizio ‘900 e la realtà di oggi.

Con “Fuori dal fango”, ricco di repertorio inedito e di interviste a testimoni diretti, figure tecniche e personaggi noti, Rai Documentari ricorda il disastro ambientale avvenuto in Romagna, ad un anno esatto dagli avvenimenti, ricostruendo quanto accaduto e offrendo una riflessione che suggerisce una via d’uscita dalla crisi climatica, ambientale ed economica del Paese.

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