A Villa del Grumello domenica 19 maggio Histoire de Babar, le petit éléphant

Nell’ambito della rassegna Racconti in musica promossa da Villa del Grumello di Como, domenica 19 maggio alle 17.30 sarà presentata, in collaborazione con il Festival del Melologo, la produzione Histoire de Babar, con Silvio Oggioni, voce recitante, e Alessandro Calcagnile e Rossella Spinosa, pianoforte quattro mani. Uno spettacolo dedicato a bambini e adulti, in un’ottica di scoperta del repertorio cameristico e in un singolare ritorno al mondo fiabesco con le musiche sempre sorprendenti di Poulenc.

Histoire de Babar, le petit éléphant è la storia di un piccolo paffuto pachiderma dotato di proboscide e di grandi padiglioni auricolari: il cucciolone diviene il perfetto protagonista di una fiaba indimenticabile, trasformandosi da favola in melologo, grazie a Francis Poulenc e Jean de Brunhoff. Pare sia stato infatti proprio Melancolie il pezzo eseguito da Francis Poulenc (il compositore di questa fiaba) nel pomeriggio dell’estate del 1940 a segnare l’ingresso di Babar nella storia della musica. La nipotina del compositore, figlia quattrenne della sorella, improvvisamente disse a Francis, animata di capriccioso spirito di iniziativa, “Dai, suona questo”, piazzando sul leggio l’album con la favoletta del suo eroe dai preziosi dentoni d’avorio. Poulenc prese la bambina in parola e, per accontentarla, iniziò frammentariamente a improvvisare accordi che, negli anni, avrebbero poi composto il mosaico della poetica Histoire per voce e pianoforte. Tessera dopo tessera, l’artista impiegò un intero quinquennio per completare l’opera. E nel 1945 scrisse “Ho completato l’abbozzo del mio Babar e sto per cominciare a ricopiare: penso che sarà spassoso. La difficoltà è di non realizzare una serie di piccoli pezzi staccati ma una sorta di mosaico”. Acclamato dal suo ideale pubblico minorenne, trionfalmente incoronato a suon di musica da giovani ammiratori affezionati, il favoloso re degli elefanti è divenuto così il nostro Babar!

Il programma sarà inoltre completato con l’esecuzione delle musiche di Erik Satie su Entr’acte del regista francese René Clair a cura di Rossella Spinosa, in simultanea con la proiezione del film. Entr’acte è tra le opere più emblematiche delle avanguardie francesi nel cinema e in particolare del cinema dadaista. L’ammirazione per il grande e irriverente Erik Satie porta infatti un gruppo di sei compositori, tra cui F. Poulenc, ad unirsi nella visione comune dell’antiromanticismo, della semplicità del linguaggio musicale, del non accademismo, senza il disdegno per il jazz, per l’ironia musicale, abbandonando le aspirazioni al sublime dell’impressionismo.

Uno spettacolo all’insegna dell’ironia e del divertimento, ma senza dimenticare la ricerca e la profonda delicatezza dei compositori francesi che hanno reso indimenticabile quel periodo storico.

Rispondi