Addio a Franco Di Mare, grande giornalista, inviato di guerra ed ex direttore di Rai 3

Il giornalista, inviato ed ex direttore di Rai 3 Franco Di Mare si è spento a Roma all’età di 68 anni a causa di un mesotelioma, un tumore molto cattivo, legato alla presenza di amianto nell’aria. Lo ha annunciato la famiglia con una nota.

Nemmeno tre settimane fa era stato ospite a “Che Tempo Che Fa” in cui aveva parlato della grave malattia e del suo ultimo libro ”Le parole per dirlo. La guerra fuori e dentro di noi” (Sem).

Nato a Napoli il 28 luglio 1955, aveva iniziato la sua carriera a “L’Unità” e a “Radiocor”, per poi fare il suo ingresso in Rai nel 1991, lavorando presso la redazione esteri del Tg2, dove dal 1995 è inviato speciale sul campo, e poi al Tg1, seguendo i conflitti in Bosnia, Kosovo, Somalia, Mozambico, Algeria,  Albania, Afghanistan, Timor Est, Medio Oriente e in altre parti del mondo.

E proprio in Bosnia, a Sarajevo nell’estate del 1992 compì un gesto di grande amore adottando una bimba di dieci mesi: “Tra tanti bambini biondi ne notai una con i capelli scuri, era anche l’unica che sorrideva, la presi in braccio, si aggrappò al mio collo e fu l’inizio di una grande storia”, ha raccontato Franco Di Mare. Con l’aiuto della Croce Rossa e di Maria Pia Fanfani portò in Italia la piccola Stella, crescendola insieme alla sua futura moglie Alessandra, da cui si è separato nel 2012.

Giornalista esemplare, di elevato spessore umano e professionale, che ha saputo raccontare in modo puntuale i principali avvenimenti mondiali, nel corso della sua carriera ha seguito le campagne elettorali presidenziali negli Stati Uniti, in Francia, in Bulgaria e in Algeria, ha realizzato interviste con grandi personaggi, ha condotto “Uno Mattina” e “Frontiere” e ha pubblicato otto libri, tra cui “Non chiedere perché”, dal quale è stata liberamente tratta la miniserie Rai con protagonista Giuseppe Fiorello L’angelo di Sarajevo.

Pochi giorni fa Franco Di Mare ha sposato la sua compagna Giulia Berdini, al suo fianco per otto anni.

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