La Juventus di Montero festeggia l’ultima di campionato all’Allianz Stadium con una convincente vittoria per 2-0 sul Monza di mister Palladino e conclude temporaneamente il torneo al terzo posto anche se l’Atalanta potrebbe ancora scavalcare i bianconeri in caso di doppio successo con il Torino e nel recupero contro la Fiorentina.
I brianzoli partono bene e al 9° minuto sfiorano il vantaggio con una doppia conclusione di Colpani e Izzo, ma prima Perin poi la difesa locale sventano il pericolo.
Al 17° è invece la Juventus a sfiorare il goal con il rientrante Fagioli che dal limite dell’area di rigore trova una conclusione di interno destro che colpisce in pieno la traversa.
Dopo due salvataggi di Izzo su Milik, al 26° i bianconeri riescono a sbloccare la partita per merito di Enrico Chiesa che sfonda sulla fascia sinistra, vince un contrasto e sull’uscita di Sorrentino lo supera con un potente diagonale.
La Juventus insiste e trova immediatamente il raddoppio al 28°; questa volta è Alex Sandro, alla sua ultima apparizione con la maglia bianconera, ad avventarsi sul corner di Fagioli e trovare la deviazione vincente. Per lui è la sedicesima rete siglata con la Juventus ed il modo migliore per congedarsi dai suoi tifosi che lo osanneranno alla sua uscita dal campo.
Il doppio svantaggio non scoraggia il Monza che cerca di mettere pressione ai padroni di casa, ma il primo tempo si chiude senza ulteriori emozioni.
Nella ripresa Montero inserisce Pinsoglio al posto di Perin ed il terzo portiere juventino si mette subito in mostra con un paio di salvataggi su Bondo e Birindelli.
I bianconeri reagiscono e al 53° colpiscono una seconda traversa con uno spettacolare tiro a giro di Chiesa.
La partita resta gradevole ed interessante con i biancorossi che spingono alla ricerca della rete che riaprirebbe la sfida e con la Juventus che si difende con ordine ed è lesta nelle ripartenze.
Le ultime emozioni le regalano Yildiz, la cui sgroppata viene fermata da un ottimo Sorrentino, e il brianzolo Djuric che di testa impegna ancora severamente Pinsoglio sempre pronto e attento nella deviazione.
Al 73° minuto Montero manda in campo l’esordiente Tiago Djaló al posto di Alex Sandro, che aveva iniziato la sfida da capitano e riceve una meritata standing ovation da parte di tutto lo Stadium per i suoi nove anni nelle file della Juventus.
Alex Sandro con la presenza di oggi pomeriggio ha inoltre eguagliato Pavel Nedved come straniero con più presente nella storia bianconera.
Gli ultimi minuti non registrano altre occasioni e la Juventus può festeggiare il ritorno alla vittoria in campionato e portare in trionfo di fronte ai suoi tifosi la Coppa Italia vinta a Roma con la speranza di ritornare l’anno prossimo a lottare per obiettivi ancora più importanti.
Ai microfoni di Dazn Alex Sandro ricorda le sue 327 presenze con la divisa della Juve: “Questa settimana è stata piena di giorni emozionanti e ho davvero pianto tanto perché questi nove anni sono stati un viaggio meraviglioso. Ringrazio tutti i tifosi, la gente di Torino e tutti i compagni che mi hanno accompagnato in questa straordinaria avventura.
Ovviamente un pensiero speciale va a mister Allegri, una persona che mi ha insegnato tanto e che ricorderò sempre con affetto.
Le vittorie, i trofei e le finali sono importanti, ma oggi voglio ricordare tutta la gente della Juventus, dai magazzinieri a tutti gli uomini che mi sono stati vicino e che mi hanno fatta amare e ammirare la straordinaria famiglia juventina.
Ho immaginato tante cose in questa settimana e oggi sono contento di aver regalato una ultima vittoria e segnato la rete dell’addio.
E’ stato bello il giro di campo e vedere l’affetto dei tifosi durante il giro d’onore mi ha lasciato delle sensazioni incredibili e una parte del mio cuore sarà sempre qui a Torino con la gente della Juventus”.
Milan-Salernitana 3-3
E’ la serata degli addii anche per mister Pioli e Olivier Giroud che salutano il mondo rossonero dopo il trionfo dello scudetto e un ottimo secondo posto in questa stagione.
Nella sfida conclusiva contro la retrocessa Salernitana fioccano reti e spettacolo. Apre le danze Leao al 22° minuto, sfruttando un incredibile errore del portiere Fiorillo che non trattiene una facile palla alta e consente al portoghese di strappargli la sfera e depositarla nella rete sguarnita.
Dopo il goal abbracci di tutta la squadra a mister Pioli per un addio che sicuramente lascia un segno nell’ambiente milanista.
Passano cinque minuti e arriva anche il raddoppio per merito proprio di Olivier Giroud, anche lui al ballo di addio, che gira in rete un corner di Florenzi.
La Salernitana non riesce a reagire e nel finale del primo tempo il Milan troverebbe anche il tris con Hernandez, ma il VAR trova l’ennesimo fuorigioco millimetrico della stagione e annulla la rete.
Il secondo tempo scorre senza sussulti e sembra che tutto sia pronto per la festa rossonera. Invece al 63° arriva l’improvvisa rete dei campani con Simy che, su calcio d’angolo, prende il tempo a Mirante e segna il temporaneo 2-1.
Il Milan non si scompone e al 77° sembra mettere la parola fine alla contesa grazie a Calabria che sfiora di testa un cross morbido di Pulisic e manda il pallone alla sinistra di Fiorillo.
All’84° mister Pioli concede la “standing ovation” a Giroud e può iniziare il giro d’onore per il popolo rossonero.
All’86° la Salernitana riduce nuovamente le distanze con un velenoso rasoterra di Sambia e all’89° arriva addirittura il definitivo 3-3 ancora per merito di Simy che ribadisce in goal una corta deviazione del giovane portiere Nava, subentrato al posto di Mirante.
E’ l’ultima emozione della partita e della serata che si conclude con il saluto finale e coreografico a Pioli e Giroud, due grandi artefici dell’ultimo scudetto rossonero.
di Fulvio Saracco
credit foto twitter Juventus FC

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