Etnacomics, festival internazionale del fumetto, del gioco e della cultura pop, tenutosi alle Ciminiere di Catania, dal 6 al 9 giugno, ha ospitato la X edizione del Premio Angelo D’Arrigo, creato dalla Fondazione D’Arrigo, in memoria di una delle figure che hanno saputo maggiormente avvicinare l’uomo al cielo e alla sua natura.
La Fondazione costituisce un ente di solidarietà che la moglie del compianto deltaplanista e uomo libero del cielo, Laura Mancuso, ha istituito per offrire soccorso concreto alle popolazioni in Perù, attraverso la creazione di una scuola, di postazioni mediche e attraverso altre iniziative a carattere sociale. Altra finalità che anima la Fondazione è il veicolare, sia con progetti nelle scuole che negli istituti penitenziari, il ricco patrimonio di esperienze che Angelo D’Arrigo ha vissuto e che ha regalato al mondo come suo lascito umano unico.
Angelo D’Arrigo è stato deltaplanista, aviatore ed etologo che ha saputo instaurare un rapporto unico con il volo e il cielo. Dopo essersi distinto in gare internazionali, trionfando in competizioni mondiali ed europee di volo libero, sono state tante le sue imprese di sorvolo. Tra queste ultime ricordiamo la traversata in deltaplano della Siberia, con un viaggio di 5.300 km, a guidare uno stormo di gru siberiane, reintrodotte in tal modo nel loro habitat naturale, essendo nate in cattività. O ancora il sorvolo del Monte Everest (primo in assoluto in deltaplano), in condizioni proibitive. La prematura dipartita, avvenuta nel 2006, dell’aviatore catanese ha reso ancora più importante la necessità di portare avanti le sue idee, arricchendole con nuovi progetti per il sociale.
La cooperazione tra la Fondazione ed Etna Comics ha vissuto, nel corso della manifestazione di vari appuntamenti, oltre al suddetto Premio, il cui ricavato, derivato dalle donazioni per i braccialetti per l’accesso all’anfiteatro delle Ciminiere in cui si è svolto e dall’acquisto dei manifesti della manifestazione realizzati da Zerocalcare, è andato proprio a sostegno dei vari progetti di solidarietà della Fondazione. I momenti legati a D’Arrigo, come accennato sono stati molto interessanti e coinvolgenti. Il giorno 6 si è svolta la conferenza, moderata da Sofia Santangelo e intitolata Volare nel tempo: dalle imprese di Angelo D’Arrigo al futuro del volo, con gli interventi di Laura Mancuso (presidente della Fondazione D’Arrigo), Marco Busetta (campione italiano e mondiale a squadre, pilota della scuola Etna Fly) e Ugo Esposito (assistente di Angelo D’Arrigo).
Il giorno 7 è stata la volta dell’incontro, condotto da due pilastri della manifestazione, ossia Salvo Di Paola e Cateno Piazza, dal titolo Nuvole meccaniche: l’impatto dell’intelligenza artificiale sui processi della creatività, con la partecipazione della vincitrice del X Premio D’Arrigo, la biologa e divulgatrice scientifica Barbara Gallavotti, e i contributi di Laura Mancuso, del direttore generale e artistico di Etna Comics, Antonio Mannino, dell’attrice Ester Pantano e del giornalista Marco Rizzo.
Nel corso della serata l’atteso Premio, presentato da Ruggero Sardo, che ha visto avvicendarsi sul palco illustri ospiti, a partire da Zerocalcare (autore della locandina di Etnacomics, incentrata sulla figura di Pirandello) che con il cantautore e musicista Giancane, ha dato vita ad un’esibizione che ha intrecciato disegno e note. Ester Pantano e Giovanni Arezzo hanno letto alcuni brani sulle imprese di Angelo D’Arrigo. Alice Militello si è prodotta in una performance di danza aerea. Zerocalcare e Gallavotti hanno ricevuto il premio Angelo D’Arrigo, mentre l’Uzeta, deciso dall’organizzazione di Etna Comics, è andato all’attore Francesco Centorame, uno degli interpreti che ha contribuito al trionfo filmico di“C’è ancora domani”, opera prima pluripremiata di Paola Cortellesi. A concludere lo spettacolo, per la regia di Manolo Luppichini, sono state le potenti sonorità della band metal Nanowar of Steel.

“Sono felice – ha dichiarato Laura Mancuso – di poter assegnare questo decimo premio a due personalità così rappresentative come Zerocalcare e Barbara Gallavotti. Zerocalcare, in particolare con le sue graphic novel, ha dato nuova linfa al mondo del fumetto italiano e internazionale, veicolando con le sue opere anche importanti messaggi sociali, attualissimi soprattutto in questo momento storico. Barbara Gallavotti, invece, è stata scelta per la sua capacità di comunicare al grande pubblico temi spesso complessi in modo semplice e comprensibile, ponendo sempre la scienza al primo posto. Due personaggi che si sposano perfettamente con gli ideali e il messaggio di Angelo, che la Fondazione continua a mantenere vivi. Anche quest’anno la possibilità di realizzare il Premio all’interno di Etna Comics ci dà l’occasione di raggiungere più facilmente le nuove generazioni e permettere a tanti ragazze e ragazzi di conoscere per la prima volta quello che Angelo ci ha lasciato con le sue straordinarie imprese. Ancora una volta, il grazie mio e di tutta la Fondazione va ad Antonio Mannino per averci accolto in questa bellissima manifestazione”.

Zerocalcare ha così commentato: “Ho conosciuto Angelo e le sue imprese da poco tramite i racconti di chi ha avuto la fortuna di frequentarlo, ma sono davvero orgoglioso di essere stato scelto per questo riconoscimento e di condividere i valori che esso rappresenta”.

“Coraggio e tutela dell’ambiente – ha affermato la Gallavotti – sono due elementi che hanno caratterizzato le imprese di Angelo, imprese in cui ho trovato grande ispirazione. Questo premio mi inorgoglisce perché racconta tutto questo”.
Il giorno 9, infine, è avvenuta la premiazione del concorso nazionale “Angelo D’Arrigo”, promosso da Fondazione D’Arrigo, Direzione di Etna Comics e Liceo artistico Emilio Greco di Catania. I ragazzi e le ragazze dei licei artistici italiani che hanno partecipato (che hanno viste esposte le proprie opere all’interno della manifestazione) hanno tratto ispirazione da una frase particolarmente evocativa e carica di significati: “Una terra assolutamente ostile ma ricca di fascino… Uno spettacolo che si ripeteva da un’eternità conservato nel deserto come in un Museo segreto. Ero entrato in un mondo magico dove il tempo è sospeso, un mondo di silenzio e di luce nel quale ogni tensione si era subito disciolta”.
Le ali di D’Arrigo continuano a dispiegarsi in tante lodevoli iniziative, che si svolgono rievocando la fiducia e l’amore verso la volta celeste che ha venato lo spirito di un uomo libero, un uomo in un volo irripetibile nel cielo.
di Gianmaria Tesei
