Il Cammino del Mayab: un’esperienza nello Yucatán più profondo e autentico

Lo Yucatán (Messico), la culla della cultura, della gastronomia e del turismo del sud-est messicano, è diventato una delle mete turistiche predilette da ogni tipo di viaggiatore; la sua straordinaria bellezza naturale è riuscita ad incantare gli amanti delle esperienze all’aria aperta e dell’avventura; in questo 2024 perciò, sarà d’obbligo realizzare una delle esperienze più arricchenti della regione, il “Cammino del Mayab”.

Ispirato al Cammino di Santiago, il “Cammino del Mayab”  è un progetto di sviluppo regionale sostenibile, che si prodiga per la conservazione della natura, per lo sviluppo socioculturale e per la preservazione della vita e della cultura Maya. Si sviluppa su una lunghezza di 130 km lineari e si trova molto vicino alla città di Mérida.

Questo progetto si snoda su una rete percorribile di splendidi e antichi percorsi, che furono originariamente rotaie ferroviarie; oggi, sono percorsi che conservano un grande valore storico e culturale, proprio perché a suo tempo collegavano le grandi fattorie di Henequen (pianta della famiglia dell’Agave) con diverse zone archeologiche.

Molto vicino a questo sentiero, troverete la zona archeologica di Mayapán, il cenote di San Marcos, il Cenote Kankirixché, le fattorie Hacienda Uayalceh e Hacienda Lepán, alcuni dei luoghi che fanno di questa regione una delle preferite dai viaggiatori, in tutto lo stato. Si puó godere appieno del meraviglioso “Cammino del Mayab” facendo escursionismo o in mountain bike, si possono visitare 13 comunità, dove sarà possibile degustare cibi locali, pernottare in una delle comunità o masseria riconvertite a strutture ricettive per il turismo e contribuire in questo modo al turismo sostenibile delle comunità locali, rendendolo un prodotto turistico sostenibile.

L’ideale è realizzare questo percorso in quattro giorni, in modo da avere il tempo necessario per scoprire ed entrare in connessione con ogni luogodi interesse; ad esempio, il primo giorno si puó visitare Dzoyaxché; vedere la Masseria, la cappella e le altre attrazioni della comunità, aggiungendo al percorso il bellissimo sentiero presente all’interno della Riserva Cuxtal, che collega Dzoyaxché con la comunità di Yaxnic.

Passando da Tzacalá si puó arrivare a fine giornata a Pebá, un sentiero sterrato lungo il quale si possono osservare uccelli, fossili e molto altro; proseguendo, si arriva al cenote Sambulá, una tappa obbligata per rinfrescarsi con un bel tuffo.

Il giorno successivo, si puó partire dalla comunità di San Antonio Mulix, per ricaricare le energie fra i suoi meravigliosi cenotes, per poi proseguire lungo un vecchio sentiero dedicato al bestiame che porta fino ad Abalá; un luogo che permette di addentrarsi nella foresta Maya, fino ad arrivare al maestuoso cenote Kankirixché.

Questo cammino è senza dubbio uno dei più originali dello Yucatán e permette al visitatore di sperimentare un connubio perfetto fra natura, archeologia, cultura Maya viva, avventura e ovviamente gastronomia!

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