Intervista con Carmen: “Tutte le volte è una ballad che parla d’amore e di resilienza”

“Fermarsi un attimo e pensare a se stessi a volte sembra scontato ma non lo è, ho sentito l’esigenza di farlo e ho capito di voler mettere nella musica anche la mia mediterraneità”. Dopo un breve periodo di pausa, la talentuosa cantante siciliana Carmen Ferreri, in arte Carmen, ha pubblicato il suo nuovo singolo “Tutte le Volte” (Beat Sound/Ada Music Italy), un inno alla resilienza e alla complessità delle relazioni umane, un racconto sincero e appassionato che cattura l’essenza stessa dell’amore.

Il brano è scritto dall’artista in collaborazione con l’autrice Chiara Pizzi e prodotto da Renato D’Amico, ed è disponibile sulle piattaforme digitali.

Nel 2017 Carmen ha preso parte al programma televisivo “Amici di Maria De Filippi” arrivando seconda. Il suo brano “La complicità”, che ha dato il titolo al suo primo album, è stato in Top 10 per svariate settimane.

In questa intervista Carmen ci ha parlato di “Tutte le volte”, ma anche dei prossimi progetti, tra cui la partecipazione al musical “Buondelmonte” nel ruolo di Beatrice.

Carmen, com’è nato il tuo nuovo singolo “Tutte le volte”?

“Dopo alcuni anni di silenzio in cui mi sono dedicata a me stessa e alla musica, sono andata in studio a Milano con il produttore Renato D’Amico, con cui in passato avevo già avuto modo di collaborare, mi ha fatto conoscere Chiara Pizzi che è l’autrice originale di “Tutte le volte” e mi ha proposto di cantarlo. Abbiamo lavorato insieme affinché potessi vestire al meglio questo brano che parla d’amore, di resilienza, degli alti e bassi che troviamo in qualsiasi storia che tutti abbiamo più o meno vissuto. E’ una ballad e ho scelto di uscire con una canzone di questo tipo in estate per differenziarmi di vari pezzi più up. “Tutte le volte” mi rappresenta molto”.

Nel brano canti “innamorarsi è farsi male tutte le volte”, ti rispecchi in questa frase?

“In realtà mi rispecchio perchè l’amore non è inteso solo per il fidanzato ma anche per gli amici, per la famiglia e a volte capita di rimanere delusa. Quando canto parole che magari non mi rappresentano al 100% tendo a immedesimarmi, a trovare una chiave, per questo sono prevalentemente un’interprete. E’ una frase che racconta qualcosa che comunque ho vissuto”.

Poco fa dicevi che hai preso una pausa per dedicarti a te stessa e alla musica. Quando hai capito che era necessario fermarsi?

“Fermarsi un attimo e pensare a se stessi a volte sembra scontato ma non lo è. Ho avuto l’esigenza di farlo per trovare la terra sotto i piedi, per posizionarmi. Il primo cambiamento radicale è stato il trasferimento a Milano e in quel periodo mi sono dedicata a portare lì tutto quello che era la mia Sicilia, la mia musica e la mia vita. Avevo bisogno di fermarmi ma anche di mettermi in studio, di lavorare, di stare a contatto con persone che facessero questo mestiere, che fanno parte di questo mondo, prendere del tempo per conoscersi meglio… e ho raggiunto una maggiore consapevolezza di me stessa”.

Carmen 13

Hai scoperto qualcosa di te che ancora non sapevi?

“La presa di coscienza c’è sempre stata ma magari prima non sapevo di avere bisogno di mettere nella musica anche la mia mediterraneità. Lo avevo fatto con Cefalù che parla della mia terra, con Galileo, Lacrime di carbone, Ninna Nanna che riprendevano le sonorità mediterranee. Ad oggi ho voluto portare la Sicilia nella mia musica anche scrivendo in siciliano, non è il caso di Tutte le volte, ma dei pezzi che seguiranno questa uscita. La distanza dalla mia terra mi ha portato a riscoprire le radici”.

“Tutte le volte” farà parte di un disco?

“Vorremmo racchiudere tutti i brani in un album, ma non so ancora quando potrebbe uscire. Sicuramente pubblicherò altri singoli”.

Ti vedremo live nei prossimi mesi?

“Mi piacerebbe ovviamente. Io amo la dimensione live perchè le sensazioni, le emozioni, l’adrenalina che ti regala il palco sono inspiegabili”.

Sono passati sette anni dalla tua partecipazione ad “Amici”. Qual è l’insegnamento più importante che ti ha dato il talent? Se tornassi indietro lo rifaresti?

“Sicuramente lo rifarei, è stata una delle esperienze più belle, uno dei capitoli più importanti, anche perchè grazie ad Amici ho incontrato persone che fanno ancora parte della mia vita e sono grata per questo. Mi ha regalato il rapporto magnifico con la mia fanbase che non ha mai smesso di seguirmi e supportarmi. Sapere che grazie ad un programma molte persone non si sono affezionate solo a me come artista ma alla mia musica e ai messaggi che cerco di trasmettere è una grande soddisfazione. A livello artistico grazie ad Amici ho imparato a stare davanti alle telecamere e sul palco. Infine c’è stata una crescita personale e una scoperta di me stessa, poiché quando ho partecipato al talent avevo 17 anni”.

Carmen 8

Sarai tra i protagonisti del musical “Buondelmonte” nel ruolo di Beatrice, cosa puoi anticiparci?

“E’ un musical originale, scritto, ideato e composto da Stefano De Donato che è un bassista fenomenale, ha fatto anche il produttore, è una persona stupenda ed è stato uno dei miei insegnanti ad Amici, dove ci siamo incontrati. Quando ha creato questo progetto mi ha voluto fortemente come Beatrice, che è una delle protagoniste femminili principali ed è la donna amata da Buondelmonte. E’ una storia complessa, ambientata a Firenze nel 1200. I due innamorati non riusciranno mai a sposarsi ma in cuor loro sanno che si amano e si ameranno per sempre. Saremo in tour con questo musical e non vedo l’ora di potervi dire qualcosa in più”.

E’ un po’ un ritorno al passato, dato che avevi iniziato il tuo percorso artistico proprio con il musical…

“E’ vero, il cerchio sembra chiudersi in modo perfetto. Prima ancora di studiare canto avevo iniziato questo percorso nel musical. Il destino a volte fa delle sorprese incredibili ed è stato come tornare a quando ero bambina”.

di Francesca Monti

Si ringrazia Clarissa D’Avena

Rispondi