Nell’imponente Olympiastadion di Berlino è andata in scena la finale dei Campionati Europei di calcio fra le nazionali della Spagna e dell’Inghilterra agli ordini del giovane arbitro francese François Letexier, 35 anni, internazionale dal 2017 e che ha già diretto 65 partite ufficiali Uefa nella sua carriera.
L’incontro ha mantenuto le premesse della vigilia e soprattutto nel secondo tempo è stato una altalena di emozioni al termine della quali la Spagna si è imposta per 2-1 conquistando per la quarta volta (prima nazione a raggiungere tale traguardo) nella sua storia l’ambito trofeo di campioni d’Europa.
Decisivo il goal di Oyarzabal all’86° minuto dopo che Palmer era riuscito a pareggiare il vantaggio iniziale di Nico Williams.
Minuti iniziali che registrano il solito canovaccio con la Spagna padrona del gioco e l’Inghilterra piuttosto attendista in attesa di qualche errore degli avversari.
Primo quarto d’ora senza occasioni e con solo due calci d’angolo per la compagine iberica.
Proprio al 15° minuto Saka e Walker affondano sulla fascia destra ma il cross di quest’ultimo viene gestito dalla difesa spagnola.
L’azione infonde coraggio ai leoni inglesi che prendono in mano la azioni offensive e creano altre due situazioni pericolose per la difesa spagnola.
Al 23° si rivede la Spagna con una ripartenza di Nico Williams che non trova però compagni liberi e l’azione sfuma.
La partita a scacchi continua e vengono anche ammoniti dall’arbitro sia Harry Kane che Dani Olmo. La Spagna costruisce bene ma fatica sulla trequarti e le sue punte non riescono a creare delle vere occasioni per passare in vantaggio.
Al 44° Bellingham recupera un pallone interessante in fase offensiva e serve Harry Kane la cui conclusione viene murata dai difensori spagnoli.
Sul proseguo dell’azione l’Inghilterra conquista un calcio di punizione sulla trequarti destra e l’azione si conclude con un tiro ravvicinato di Foden che viene controllato dal portiere spagnolo Unai Simon.
Si chiude così a reti bianche la prima frazione di gioco, piuttosto priva di emozioni con le due finaliste che cercano di costruire azioni pericolose ma senza dimenticare la fase difensiva.
La ripresa inizia con Zubimendi al posto dell’infortunato Rodri. Passa solo un minuto e la Spagna si porta in vantaggio con una azione improvvisa del giovanissimo Yamal che taglia la difesa inglese e fornisce un preciso assist a Nico Williams abile in diagonale a superare l’incolpevole Pickford.
Un paio di minuti e la Roja va vicinissima al raddoppio; Nico Williams passa a Dani Olmo un pallone invitante ma questa volta il diagonale è strozzato e finisce a lato.
La rete spagnola accende finalmente l’incontro e l’Inghilterra, abituata alle rimonte già effettuate con Slovacchia, Svizzera e Olanda, si riversa subito nella metà campo avversaria.
Le furie rosse comunque non si fanno schiacciare ed intensificano il loro abituale tiki-taka che però si trasforma in passaggi filtranti ed occasioni da rete. Morata prima e Nico Williams in seconda battuta sfiorano il 2-0 ma la difesa di Southgate riesce a liberare.
Yamal continua a dare spettacolo come una autentica spina nel fianco, difficile da marcare e sempre pronto ad inventare passaggi filtranti per i compagni.
L’allenatore inglese richiama Kane ed inserisce Watkins, l’uomo che ha risolto la semifinale contro l’Olanda.
Al 63° Bellingham si libera con una giocata da campione di due difensori avversari e conclude di prima intenzione sfiorando il palo alla destra di Unai Simon.
Yamal risponde subito sul fronte offensivo della Spagna con una conclusione angolata ma troppo debole che viene deviata in corner da Pickford.
La pressione alta degli uomini di De La Fuente continua a mettere in grossa difficoltà la fase costruttiva inglese, ma il risultato resta aperto ad ogni soluzione.
Ed infatti l’Inghilterra trova la ripartenza giusta per pareggiare grazie a Saka che parte sulla destra, trova Bellingham che, seppur sbilanciato, offre il pallone a Palmer che con un diagonale di piatto manda il pallone nell’angolino basso alla destra di Unai Simon.
L’inerzia della finale si sposta adesso dalla parte inglese, merito dei nuovi entrati Watkins e Palmer che hanno letteralmente ribaltato l’andamento della partita.
All’81° altra occasione incredibile sprecata da Yamal che si trova quasi solo davanti al portiere inglese ma non riesce ad angolare il tiro e Pickford salva il risultato con un grande intervento.
Alla fine la Spagna trova il raddoppio all’86° con una azione filtrante incredibile da Yamal a Oyarzabal che triangola con Cuccurella e sul filo del fuorigioco anticipa Pickford e sigla il 2-1, confermato dopo la verifica del VAR.
All’89° Dani Olmo salva sulla linea di testa una conclusione a botta sicura di Guehi dopo che Unai Simon aveva già compiuto un grande intervento sul primo colpo di testa inglese.
L’arbitro concede quattro minuti di recupero ma l’Inghilterra non riesce più a creare situazioni da rete e al triplice fischio è la Spagna che può esultare per il suo quarto trionfo europeo, un successo meritatissimo considerando che è arrivato dopo sette vittorie consecutive, un percorso netto per il quale meritano un grande applauso tutti i giocatori di De La Fuente, dal giovane Yamal a capitan Morata che esulta in lacrime per questa vittoria.
di Fulvio Saracco
credit foto twitter Seleccion Espanola Masculina
