Alberta Santuccio, Giulia Rizzi, Rossella Fiamingo e Mara Navarria, ovvero le Regine della spada: la squadra azzurra ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, con una rimonta straordinaria ha battuto la Francia per 30-29 alla stoccata supplementare conquistando uno storico e incredibile oro. Medaglia di bronzo per la Polonia, che ha superato nella finalina la Cina.
Il cammino a cinque cerchi del quartetto italiano è iniziato con le vittorie per 39-26 sull’Egitto nei quarti di finale e per 45-24 sula Cina in semifinale.
Nella finale contro le padrone di casa, in un Grand Palais infuocato, dopo i primi tre assalti le transalpine erano in vantaggio 10-6. Nel quarto assalto Giulia Rizzi contro Candassamy ha recuperato due punti, mantenuti anche da Santuccio. Nel sesto parziale Mara Navarria, all’ultima gara internazionale di una strepitosa carriera, è salita in pedana al posto di Fiamingo e a un terzo dalla fine il risultato era 19-15 a favore delle francesi. Negli ultimi tre assalti Rizzi e Navarria sono state autrici di una favolosa rimonta stoccata dopo stoccata riportando il risultato in parità. Nella nona frazione Santuccio a venti secondi dal termine ha messo a segno il punto del 29-29 e si è andati al minuto supplementare per decidere una finale super equilibrata, in cui Alberta, con grande freddezza, ha piazzato la stoccata del 30-29 regalando l’oro all’Italia.
“Non potevamo perdere alla priorità, già avevamo pagato in passato, questa volta doveva essere nostra e così è stato. Sono contentissima e non vedo l’ora di tornare a casa e festeggiare la medaglia. Ho cercato solo di continuare il percorso delle mie compagne di squadra… siamo campionesse olimpiche!”, ha detto Alberta Santuccio a RaiSport.
“L’oro olimpico era il mio obiettivo e conquistarlo con le mie compagne è ancora più bello, è una soddisfazione vincere alla priorità dopo tante sconfitte. Aspettavo questa medaglia dal 2016. Eravamo preparate a gestire tutti i tipi di situazioni, ci siamo anche allenate con l’audio del tifo francese nelle orecchie”, ha spiegato Rossella Fiamingo.
“A Parigi ho fatto 14 anni fa il mio primo Mondiale, con una squadra nella quale c’era anche Nathalie Moellhausen che ora non sta bene e a cui mando un abbraccio augurandole una pronta ripresa. Un pezzettino di questo oro è dedicato a lei. Essere capitano di questa squadra è bellissimo, anche se ho tirato poco ci sono sempre stata in questo anno. incontrare nel primo match l’Egitto non era semplice. Sono davvero felice di chiudere così con le gare internazionali. Grazie ai nostri gruppi sportivi, Esercito, Carabinieri e Polizia”, ha aggiunto Mara Navarria.
“Nonostante i 35 anni sto cominciando a divertirmi adesso e spero che la mia carriera continui ancora qualche anno. A Parigi ho vissuto per sei anni e vincere davanti al pubblico francese è stata una rivincita”, ha concluso Giulia Rizzi.
di Francesca Monti
