CALCIO SERIE A – 1° Giornata: il Verona rovina l’esordio di Conte superando nettamente per 3-0 il Napoli. Vittoria casalinga della Lazio (3-1) sul Venezia, pareggi al Dall’Ara fra Bologna e Udinese (1-1) e all’Unipol Arena fra Cagliari e Roma (0-0)

Dopo i quattro pareggi nelle sfide di sabato, arriva la prima vittoria del campionato 2024/25 per merito del Verona che al Bentegodi supera per 2-0 il Napoli di Antonio Conte e si porta in vetta alla classifica con tre punti.
Pareggio invece al Dall’Ara fra Bologna e Udinese. Un 1-1 che lascia sicuramente l’amaro in bocca ai ragazzi di Italiano che hanno dominato la partita per lunghi tratti ma si sono fatti recuperare dalla squadra friulana.

Bologna – Udinese 1-1

Partita offensiva della squadra felsinea che riprende il discorso della scorsa stagione anche con il nuovo allenatore Vincenzo Italiano.
I padroni di casa vanno vicini al vantaggio nella prima mezz’ora con due conclusioni ravvicinate di Castro e Moro e soprattutto con un contropiede di Ndoye che, innescato da un colpo di tacco di Orsolini, sfiora il palo alla destra di Okoye.
La prima frazione si chiude con l’ennesimo contropiede del Bologna che in pieno recupero ribalta un calcio d’angolo dell’Udinese e si propone rapidamente in attacco con Orsolini sul cui cross in diagonale Castro non riesce ad intervenire in spaccata per pochi centimetri.

Castro e Orsolini guidano l’attacco dei locali anche nelle fasi iniziali della ripresa con l’esterno azzurro che si vede annullare una rete per un precedente fallo di mano di Freuler.

I padroni di casa sprecano l’ennesima doppia occasione con Orsolini e Ndoye che si fanno ipnotizzare dal portiere friulano, ma il goal del vantaggio è ormai nell’aria ed arriva al 56° con un calcio di rigore assegnato per un fallo di Payero su Erlic e trasformato da Orsolini con una conclusione incrociata sotto la traversa.

Il Bologna sembra avere la partita in pugno ma il 68° l’Udinese arriva al pareggio. Payero conquista un calcio di rigore che viene parato dal portiere Skorupski che ipnotizza Thauvin, ma nel successivo calcio d’angolo Giannetti di testa trova l’angolo basso sulla destra dove l’estremo difensore locale non può arrivare.
I felsinei provano a riversarsi in attacco, ma senza l’energia e la grinta del primo tempo; Okoye è bravo a rispondere ad un paio di conclusioni dei bolognesi e dopo cinque minuti di recupero, l’incontro si conclude con un pareggio che sta sicuramente stretto alla squadra di Vincenzo Italiano.

Verona – Napoli 3-0

Avvio piuttosto blando con squadre ancora alla ricerca di schemi e condizione atletica. La prima occasione capita sulla testa del napoletano Anguissa che al minuto trentatré sfiora la traversa di Montipò.
Gli uomini di Conte vanno vicinissimi al vantaggio al 42° quando un preciso assist di Politano viene sprecato da Lobotka che, libero all’altezza del dischetto, alza troppo la conclusione.
Il finale di primo tempo è tutto di marca partenopea; proprio allo scadere Frese sbaglia un retropassaggio e innesca Kvaratskhelia la cui conclusione viene deviata in angolo da uno strepitoso recupero difensivo di Tchatchoua.
Nell’azione Kvara subisce un colpo fortuito alla testa e viene sostituito da Raspadori.

Nella ripresa il Napoli fatica a proporsi in fase offensiva e subisce la reazione degli scaligeri che sbloccano la situazione al 50° con un veloce contropiede di Lazovic che offre a Livramento un pallone che deve solo essere spinto in rete.

Gli azzurri vanno vicinissimi al pareggio al 60° con una conclusione di Anguissa che colpisce in pieno la traversa.
Al 74° arriva però il raddoppio degli scaligeri con il neoentrato Mosquera che sfrutta un rimpallo favorevole a centrocampo e si invola verso la porta superando il portiere Meret in uscita disperata.
Conte prova a ridisegnare il Napoli, ma al 93° è ancora Mosquera a siglare sotto porta il definitivo 3-0 che regala al neo allenatore scaligero Paolo Zanetti una vittoria da sogno.

Lazio – Venezia 3-1

Avvio spettacolare con due reti nei primi undici minuti.
Al 3° passano in vantaggio gli ospiti grazie ad un preciso tiro a giro di Andersen che sfrutta un errore di Rovella e indovina l’angolo alla sinistra di Provedel.
I laziali si riversano subito in attacco e all’undicesimo pareggiano con Castellanos. Anche in questo caso errore difensivo da parte di Svoboda che perde la palla e consente all’attaccante locale di superare facilmente il portiere Joronen.
Al 38° ancora Castellanos sfiora il vantaggio con un colpo di testa su cross di Noslin che manda il pallone di poco a lato.
L’attaccante argentino continua ad imperversare nell’area veneta e al 41° conquista un discusso calcio di rigore che capitan Zaccagni trasforma con un potente rasoterra per il 2-1 della Lazio che ribalta il punteggio allo scadere del primo tempo.
Il Venezia soffre e rischia il tracollo quando Joronen devia sopra la traversa una velenosa conclusione di Marusic.
Ripresa in gestione per la Lazio che pensa principalmente ad evitare rischi; il Venezia prova qualche sortita offensiva ma non riesce a creare reali occasioni da rete.
La partita si chiude al 81° con l’autorete del veneziano Altare che sul cross di Lazzari interviene in maniera scomposta e devia il pallone nella propria porta per il definitivo 3-1 a favore della formazione di Baroni.

Cagliari – Roma 0-0

Primo tempo piuttosto noioso con i sardi che mantengono un sostanziale predominio territoriale senza però impensierire seriamente la compagine giallorossa.
Arriva al quarantesimo il primo brivido per la porta della Roma; merito di Marin che impegna severamente Svilar in una difficile deviazione.
La ripresa inizia con la Roma più convinta e propositiva che sfiora la rete al 55° con una deviazione di Pellegrini che colpisce debolmente di piatto e consente la parata a Scuffet.
La partita adesso è più divertente con entrambe le squadre che cercano la rete della vittoria. De Rossi prova anche la mossa Dybala che entra al 68° al posto di Zalewski per aumentare il tasso offensivo della formazione capitolina.
Al 78° proprio l’argentino offre un pallone d’oro a Dovbyk che di testa anticipa Scuffet ma trova una clamorosa traversa.
Due minuti e anche il Cagliari colpisce la traversa con un tiro da fuori area del solito Marin deviata da Svilar.
Finale di incontro piuttosto vibrante, ma il goal non arriva e le due squadre si devono accontentare del pareggio.

di  Fulvio Saracco

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