Sinner positivo al Clostebol a causa di una contaminazione involontaria da parte di un farmaco: scagionato dall’Itia

400 punti in meno in classifica e la perdita del montepremi di Indian Wells, ma nessuna squalifica: Jannik Sinner è stato trovato positivo al Clostebol, una sostanza vietata dall’International Tennis Integrity Agency (ITIA) durante il torneo di Indian Wells dello scorso aprile, ma il risultato dei due controlli antidoping sarebbe frutto di una contaminazione da parte di un farmaco ha utilizzato dal fisioterapista durante una sessione di massaggi. Sinner è stato quindi scagionato e potrà partecipare agli US Open.

“Un tribunale indipendente convocato da Sport Resolutions ha stabilito che Jannik Sinner non ha alcuna colpa o negligenza per due violazioni delle norme antidoping ai sensi del Tennis antidoping programme (Tadp), essendo risultato positivo due volte alla sostanza proibita clostebol nel marzo 2024”, si legge nel comunicato diffuso dall’Itia. “Sinner ha fornito un campione durante il Masters 1000 a Indian Wells, il 10 marzo scorso, che conteneva la presenza di un metabolita del Clostebol a bassi livelli. Un ulteriore campione, otto giorni dopo, è risultato positivo allo stesso metabolita, sempre a bassi livelli. Quando un giocatore restituisce un risultato analitico avverso per una sostanza come il clostebol è automaticamente applicata una sospensione provvisoria. Dopo ogni test positivo, è stata applicata una sospensione provvisoria, ma in entrambe le occasioni, Sinner ha presentato ricorso con successo e ha potuto continuare a giocare. Sinner ha spiegato che la sostanza era entrata nel suo sistema per la contaminazione da parte di un membro del team, che aveva applicato sulla propria pelle uno spray da banco (disponibile in Italia) contenente Clostebol per curare una piccola ferita. Lo spray è stato applicato tra il 5 e il 13 marzo, con conseguente contaminazione transdermica inconsapevole su Sinner, nei trattamenti e massaggi giornalieri cui veniva sottoposto dal componente del team”. Dopo aver consultato esperti scientifici, l’ITIA ha avviato un’indagine, che ha incluso molteplici interviste con Sinner e il suo team di supporto, i quali hanno tutti collaborato pienamente al processo. Dopo tale indagine, e in linea con la consulenza scientifica indipendente, l’Itia ha accettato la spiegazione del giocatore in merito alla fonte del clostebol trovato nel suo campione e che la violazione non era intenzionale. Tuttavia, in linea con Wadc e Tadp, sono stati cancellati i risultati di Sinner, il montepremi e i punti di classifica del Masters 1000 di Indian Wells, dove il giocatore è risultato positivo in gara. La decisione è soggetta a ricorso da parte della Wada e dell’Agenzia antidoping italiana (Nado Italia), mentre l’Itia non farà ricorso”.

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