VENEZIA81- Presentato Fuori Concorso “Beetlejuice Beetlejuice” di Tim Burton: “Questo film è stato energizzante”

E’ stato presentato Fuori Concorso “Beetlejuice Beetlejuice” di Tim Burton, film d’apertura della 81. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che vede un cast stellare formato da Michael Keaton, Winona Ryder, Catherine O’Hara, Justin Theroux, Monica Bellucci, Arthur Conti, Jenna Ortega, Willem Dafoe.

Dopo un’inaspettata tragedia familiare, tre generazioni della famiglia Deetz tornano a casa a Winter River. Ancora ossessionata da Beetlejuice, la vita di Lydia viene sconvolta quando la sua ribelle figlia adolescente, Astrid, scopre in soffitta il misterioso modello della città e il portale per l’Aldilà viene accidentalmente aperto. Con problemi in agguato in entrambi i mondi, è solo questione di tempo prima che qualcuno dica il nome di Beetlejuice tre volte e il dispettoso demone torni a scatenare la sua personalissima versione del caos.

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“Questo film è stato energizzante, avendo lavorato con persone che amano fare cinema. Dopo un periodo in cui mi ero un po’ perso ora credo di essermi ritrovato. Il film è stato girato sulla scia del primo, abbiamo lavorato con grande improvvisazione, abbiamo girato rapidamente, e lo stesso vale per la musica. Ogni tot anni ci ritrovavamo con Winona e Michael e pensavamo di fare un sequel di Beetlejuice Beetlejuice. Ho cominciato a pensare a cosa fosse successo a Lydia, se avesse figli, quindi ho capito che doveva essere un film emotivo, su una famiglia strana. E’ un sequel che ho realizzato per motivi personali. Sono un fan di Mario Bava, Dario Argento e ho sempre sognato di realizzare un horror italiano, per questo ho inserito delle battute in italiano nel film”, ha dichiarato Tim Burton.

“E’ bellissimo essere parte di un film di questo tipo, abbiamo riso molto, il cast è fantastico. Inizialmente pensavamo che fosse una storia drammatica invece poi le cose sono cambiate. Per quanto fosse suadente e affascinante già nel primo film, il mio personaggio ha questo senso sociale, politicamente corretto, ed è cresciuto, maturato”, ha spiegato Michael Keaton.

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“E’ stato un onore far parte del film di Tim che è un cineasta, un regista creativo che sa far divertire e spaventare e questo mi ha aiutato a creare questo mostro, Dolores, una creatura che adoro nella sua dualità. E’ cattiva da un lato e al contempo affascina, è pericolosa, ed è una metafora della vita perché tutti abbiamo delle cicatrici emotive. Io ho sempre adorato il mondo dei fumetti. Tim mi ha detto che aveva pensato a me per il personaggio. Nel corso del film c’è un momento in cui Dolores si ricompone e ho dovuto imparare la coreografia come un mimo, è come una bambola a pezzi. Questo film parla anche di donne, sono tre generazioni che si amano, si supportano ed è un momento importante per le donne nella società. C’è molto amore in questa pellicola”, ha detto Monica Bellucci.

Jenna Ortega ha aggiunto: “Sono emozionata di far parte di questo cast, adoro tutti questi attori. Avevo già un rapporto lavorativo con Tim e mi è piaciuto molto poter lavorare di nuovo con lui. Ho cercato in qualche modo di stare in un angolino e di osservare il personaggio di Winona per creare un ruolo unico, con una rabbia che arriva da qualcosa di diverso da Lydia”.

Catherine O’Hara parlando del suo personaggio ha detto: “Sono felice di essere viva e di aver fatto parte di questo cast, siamo cresciuti assieme ed è stato bellissimo vedere da così vicino il volto di Michael che di fatto non è invecchiato neanche di un secondo”.

Winona Rider ha spiegato: !E’ stato bellissimo tornare a interpretare il personaggio una seconda volta, abbiamo dato una giocosità al lavoro e tutti noi abbiamo un senso di sicurezza lavorando con Tim ma ci sentiamo anche molto liberi. Ho sentito la stessa energia del primo film ed è stata una delle esperienze più belle della mia vita”.

Infine Juston Theroux ha concluso: “E’ qualcosa che fa parte del nostro dna culturale, è come se ci fossero state date le chiavi della casa di Willy Wonka, il set era meraviglioso e mi sono sentito a mio agio, lo spirito era divertirsi e mettere insieme le nostre idee. Quando Tim mi ha chiamato sono stato molto felice. E’ stato un piacere inventare cose e cercare di farlo ridere”.

di Francesca Monti

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