Venezia81: il Leone d’Oro per il Miglior film a The Room Next Door di Pedro Almodóvar, Leone d’Argento a “Vermiglio” di Maura Delpero, Coppa Volpi a Nicole Kidman e Vincent Lindon

Nella Sala Grande del Palazzo del Cinema la madrina Sveva Alviti ha condotto la cerimonia di premiazione della 81. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

La giuria presieduta da Isabelle Huppert ha assegnato il Leone d’Oro per il Miglior film a The Room Next Door di Pedro Almodóvar: “Grazie alla giuria, al presidente Buttafuoco e al Direttore Barbera che hanno voluto il nostro film in un’edizione così brillante della Mostra. Voglio condividere il premio con Julianne Moore e Tilda Swinton, due straordinarie attrici. Questi 42 anni della mia carriera sono stati estremamente fertili nella mia vita personale e artistica. Inoltre, durante questi anni, la Spagna ha assistito al passaggio da una dittatura atroce alla libertà. Ciò che mi ha attratto è che la storia di The Room Next Door riguarda una donna che sta morendo in un mondo che sta morendo a sua volta: sa che deve cogliere ogni momento dei suoi ultimi giorni in un mondo apocalittico pieno di caos. Se non possiamo essere così felici, possiamo aiutare gli altri a godersi la vita. Tutti noi dovremmo cercare di migliorare la vita dei nostri cari“.

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Il Leone d’Argento è stato assegnato a “Vermiglio” di Maura Delpero: “Avevo detto in questi giorni che questo film era iniziato da un sogno e il sogno continua, volevo ringraziare la giuria. Grazie a tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di questo film. Porto questo premio a mia figlia che ama i leoni. Mi auguro che la società non lasci sole le donne”.

Il Leone d’Argento per la Migliore regia è stato vinto da The Brutalist di Brady Corbet con protagonista Adrien Brody.

Il premio per la migliore sceneggiatura è stato vinto da Murilo Hauser e Heitor Lorega per il film “I’m still here” (Ainda estou aqui) di Walter Salles. La Coppa Volpi alla miglior attrice è stata vinta da Nicole Kidman per “Babygirl” di Halina Reijn. La regista ha ritirato il premio al posto dell’attrice che non ha potuto partecipare alla cerimonia in quanto ha dovuto lasciare Venezia per tornare dalla sua famiglia, in seguito all’improvvisa scomparsa di sua mamma Janelle Ann, e ha letto un messaggio: “Questo premio lo dedico a mia madre, che mi ha sempre guidata, mi ha creata. Il mio cuore è a pezzi”.

La Coppa Volpi al miglior attore è andata Vincent Lindon per “Jouer avec le feu”: “Sono estremamente felice, grazie quattro volte a Isabelle Huppert e grazie a tutta la giuria”.

Il Premio Speciale della Giuria è andato ad “April” della georgiana Dea Kulumbegashvili sugli aborti clandestini.

Per la sezione Orizzonti il premio per il Miglior Cortometraggio è stato assegnato a Who Loves the Sun di Arshia Shakiba, quello per la Migliore sceneggiatura a Happy Holidays di Scandar Copti.

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Il premio per il Miglior attore è stato vinto da Francesco Gheghi per Familia: “Grazie per questo riconoscimento e per avermi fatto piangere. Vorrei condividere questo premio con tutti gli attori della mia generazione. Ringrazio Francesco Costabile per la fiducia e tutto il cast per avermi accompagnato con forza in questa storia. Dedico il premio alla mia mamma e al mio papà per aver fatto crescere un bambino con serenità, a mia sorella e a mio nonno che mi guarda da lassù. A Gigi Celeste, grazie per aver condiviso la tua storia e il tuo dolore”.

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Il Premio per la migliore interpretazione femminile è andato a Kathleen Chalfant in Familiar Touch: “Dedico questo premio alla mia amica che sta vivendo il dramma della demenza e mi ha aiutato a fare questo personaggio. Spero che tutti possiamo lavorare per far cessare la tragedia a Gaza, spero che tutti quelli che vivono in Israele e Palestina possano avere una vita di pace e giustizia”. Il premio Speciale della Giuria è andato a “Hemme’nin olduu gunlerden biri” di Murat Fratolu, il premio per la Miglior regia a Sarah Friedland per Familiar Touch, il premio per il Miglior film ad Anul nou care n-a fost (L’anno nuovo che non venne mai) di Bogdan Mureanu.

Il Premio Marcello Mastroianni ad un giovane attore o attrice emergente è stato vinto da Paul Kircher per il film Leurs Enfants Après Eux (And Their Children After Them) di Ludovic Boukherma e Zoran Boukherma.

Il Premio Venezia Classici per il Miglior documentario sul cinema è stato assegnato a Chain Reactions di Alexandre O. Philippe.

Il Premio Venezia Classici per il Miglior film restaurato è stato vinto da Ecce Bombo di Nanni Moretti: “Vi ringrazio per questo premio inaspettato, sproporzionato, esagerato, visto che c’erano in gara film di De Sica, Truffaut, Lang, Brook. Forse dovremmo essere più reattivi nei confronti della nuova pessima legge sul cinema”.

Il Gran Premio Venice Immersive è andato a Ito Meikyū di Boris Labbé, il Premio Speciale della Giuria Venice Immersive a Oto’s Planet di Gwenael François, il Premio per la Realizzazione Venice Immersive a Impulse: Playing with Reality di Barry Gene Murphy e May Abdalla.

di Francesca Monti

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