Champions League: la guida completa alla nuova formula del torneo

L’attesa febbrile per la Champions League è già iniziata. Ma stavolta è tutto merito della nuova edizione e del nuovo regolamento. Il numero di squadre passa da 32 a 36 con girone unico. Le partite saranno in totale il 47% in più rispetto al passato: otto quelle garantite ad ogni squadra. E si giocherà undici mesi su dodici. Tutte le gare, prima della finale, si disputeranno a metà settimana, in base al calendario delle competizioni nazionali di tutta Europa. Le otto partite di ogni club si giocano nell’arco delle dieci settimane di coppe europee previste. Fischio d’inizio a settembre con la prima fase e chiusura dopo due giornate a gennaio. Per l’Italia parteciperanno Inter, Milan, Juventus, Atalanta e Bologna. 

Champions League, le favorite dei Bookies

Nonostante il cambio di format, i bookmakers hanno già elaborato le quote sulla vincente della Champions League 2024/2025. Per gli operatori di betting, le favorite per la conquista del titolo restano grosso modo le solite. Nella top five spiccano: Manchester city, Real Madrid, Arsenal, Bayern Monaco e Barcellona. L’Inter è la prima tra le italiane, mentre Milan, Juventus, Atalanta e Bologna rimangono più lontane dei nerazzurri milanesi. Ma nulla è da darsi per scontato con questo nuovo format.

La nuova formula

Ciò che interessa di più, infatti, è la nuova formula della Champions League 2024-25. Ricapitoliamo. Girone unico a 36 squadre. Ogni club gioca un numero uguale di partite, in casa e in trasferta (quattro in casa e quattro fuori). Gli accoppiamenti sono stabiliti mediante sorteggio. Tali accoppiamenti, tutti già stabiliti dall’UEFA, sono stati realizzati partendo da quattro fasce da nove squadre in base al loro coefficiente UEFA delle ultime 5 stagioni. La vittoria del titolo nazionale non garantiva di essere in prima fascia. Così come non sono previsti derby nella prima fase.

Le prime otto classificate del girone unico passeranno agli ottavi di finale. Le squadre dal 9° al 16° posto partecipano ai playoff come teste di serie. Le formazioni dal 17° al 24° posto partecipano ai playoff come non teste di serie. Tutte le altre sono eliminate. Le otto vincenti dei playoff si uniranno alle prime otto classificate per formare gli ottavi. Da qui in poi si procederà regolarmente con quarti, semifinali e finali.

L’aspetto singolare della nuova formula sviluppata dalla UEFA è che, virtualmente, le 36 partecipanti restano ugualmente raggruppate in gironi, quattro per la precisione. I punti confluiscono però in una classifica unica che contribuisce a individuare i piazzamenti per lo svolgimento successivo del torneo. Insomma, una novità parziale, volendo osservare questo upgrade sotto un particolare punto di vista.

Le principali differenze con il passato

Come anticipato in apertura, la differenza più grande con l’ultima Champions è la scomparsa dei gironi e il numero di partite garantite (da sei a otto). Già dall’inizio della fase a eliminazione diretta saranno possibili i derby. Un’altra differenza sostanziale con l’edizione precedente riguarda le ultime classificate (quest’anno dalla 25ma alla 36ma), che non verranno retrocesse in altre competizioni ma eliminate definitivamente. La Champions godrà inoltre di sette giorni di esclusività all’interno del calendario: in una determinata settimana non si giocherà nessun’altra coppa europea. Per quanto riguarda gli orari ufficiali, saranno, rispetto alla stagione precedente, le Confermati gli orari 18.45 e le 21:00. Solo dai quarti in poi si giocherà esclusivamente alle 21.

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