Si è spento a 59 anni Salvatore “Totò” Schillaci, eroe delle Notti Magiche di Italia ’90. L’ex calciatore era ricoverato in gravi condizioni nel reparto di pneumologia dell’ospedale Civico a Palermo. Lascia la moglie Barbara e tre figli, Jessica, Mattia e Nicole.
In suo ricordo verrà osservato un minuto di raccoglimento prima delle gare di tutti i campionati di calcio in programma nel fine settimana.
Nato a Palermo il 1° dicembre 1964, cresciuto calcisticamente sui campetti del quartiere popolare di San Giovanni Apostolo e nelle giovanili dell’AMAT Palermo, nel 1982 approda al Messina, ottenendo una doppia promozione dalla C2 alla B, passando poi nel 1989 alla Juventus con la quale ha conquistato una Coppa Uefa e una Coppa Italia, ottenendo anche la convocazione in Nazionale per i Mondiali di Italia ’90.
Inizialmente riserva, Schillaci è ben presto diventato titolare dell’Italia del ct Vicini conquistando tutti a suon di gol, sei nel torneo iridato, e prestazioni sontuose, divenendo un’icona del calcio italiano e trascinando gli azzurri fino alla semifinale persa ai rigori contro l’Argentina di Maradona.
Nel 1992 è passato all’Inter e ha poi chiuso la carriera al Júbilo Iwata, in Giappone. In Italia Totò ha collezionato 120 presenze e 37 reti in Serie A e 105 presenze e 39 reti in Serie B.
Appesi gli scarpini al chiodo, Schillaci nel 2004 ha partecipato al reality “L’isola dei famosi” e nel 2008 ha preso parte al film “Amori bugie e calcetto” mentre nel 2011 ha interpretato il ruolo di un boss mafioso in una puntata di “Squadra antimafia – Palermo oggi”. Nel 2016 con Andrea Mercurio ha pubblicato l’autobiografia “Il gol è tutto”. Nel 2021 è stato un concorrente del programma televisivo “Back to School”, invece nel 2023 in coppia con la moglie Barbara è arrivato fino alla semifinale nel reality “Pechino Express”.
Un campione infinito, un uomo umile e gentile, che ha segnato un’epoca e che nel 1990 ha fatto sognare tanti bambini e ragazzi e unito l’Italia intera, da Nord a Sud, in un grande abbraccio. Sono tanti i ricordi legati a quell’estate di 34 anni fa, in cui avevo 8 anni e guardando le partite della Nazionale in tv con mio padre e mio nonno rimasi affascinata dalla classe e dalle magie dei Fratelli d’Italia Schillaci e Baggio, innamorandomi perdutamente di questo magico sport che è il calcio.
Un’immagine indelebile quella di Totò, che corre con gli occhi spalancati e le braccia verso il cielo dopo il gol dell’1-0 contro l’Austria con un gran colpo di testa sul cross di Vialli. Momenti ed emozioni incancellabili che porterò e porteremo sempre nei nostri cuori. Ciao Totò.
di Francesca Monti
