A Sophia Loren, icona del cinema italiano, la prima “Chiave di Cinecittà”

Per celebrare il suo novantesimo compleanno il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni e la Presidente di Cinecittà Chiara Sbarigia hanno consegnato a Sophia Loren, icona del cinema italiano, la prima “Chiave di Cinecittà” a lei dedicata, realizzata in bronzo patinato dallo scultore Dante Mortet che riproduce l’ingresso di Cinecittà.

Questa la motivazione: “Alla diva dal singolare talento e dal fascino irresistibile che con le sue interpretazioni ha scritto la storia della settima arte, la prima “Chiave di Cinecittà”, un omaggio dagli Studi simbolo dell’eccellenza del sistema cinematografico italiano, dove ha preso il via la sua straordinaria carriera. Un riconoscimento che sottolinea il grande carisma e la versatilità di un’artista che con il suo esempio ha raccontato al mondo l’immagine dell’Italia più bella”.

La diva, ricevendo il prestigioso premio, ha dichiarato: “È una grande gioia essere qui con voi e ricevere questo riconoscimento unico. Un simbolo denso di significato che sintetizza la mia carriera e allo stesso tempo mi ricorda quegli inizi così pieni di speranza e fiducia nel futuro. Ringrazio il Sottosegretario Lucia Borgonzoni e la Presidente di Cinecittà Chiara Sbarigia per aver voluto celebrare il mio compleanno con la consegna di questo prezioso oggetto e questa emozionante cerimonia con la mia famiglia e i miei amici”.

“E’ doveroso per il Ministero della Cultura rendere omaggio ad un’artista di eccezionale talento che tanto ha dato lustro all’Italia nel mondo. Le sue memorabili interpretazioni in film tra i più grandi capolavori della cinematografia di sempre sono pagine di storia di cui andare orgogliosi, che è nostro compito custodire per consegnarle in eredità alle generazioni che verranno. Sophia è anche e soprattutto un esempio di femminilità unica e genuina diventato un modello, una di quelle personalità che ci fanno andare a testa alta quando parliamo della nostra identità. Con questo riconoscimento l’abbraccio di Roma e del Paese a Sophia Loren, icona della cultura italiana”, ha detto Lucia Borgonzoni, Sottosegretario alla Cultura.

“Un giorno di qualche anno fa, da quella porta entrò una ragazza, che oggi siamo tutti qui a festeggiare. Conferire a Sophia Loren, per la prima volta nella storia, la chiave di Cinecittà, significa ricordare a tutta la nostra comunità quanto questa attrice, questa artista, sia la più alta rappresentante dell’arte cinematografica italiana, e quindi anche di Cinecittà, nel mondo. Sophia rappresenta il bello, il talento, il lavoro, l’artigianato e l’arte del nostro cinema: è l’icona del nostro immaginario. E con esso, rappresenta attraverso i film che ha realizzato con i più grandi maestri, col suo volto e la sua voce, il cammino del nostro Paese, l’uscita dalle difficoltà della guerra, i sacrifici, i successi, le svolte. Sophia Loren incarna i progressi dell’Italia che diventa finalmente moderna. A nessuno potevamo affidare per primo se non a Sophia Loren le chiavi di questa città”, ha concluso Chiara Sbarigia, Presidente di Cinecittà.

Edoardo Ponti, regista e figlio di Sophia Loren, è salito sul palco e ha letto un testo: “Mamma tu sei la nostra luce  e la luce non ha né tempo né età, tu sei una luce che questo paese porta come una torcia in giro per il mondo e che tutti noi portiamo nei nostri cuori, nell’intimo delle nostre vite. La luce che proietti è la luce di quella tua bellezza che ci fa apprezzare la bellezza in tutti noi. È la luce di quell’umanità che aiuta a capirci un po’ meglio, è la luce di quella saggezza che ci incoraggia  a credere in noi anche quando non è tanto facile. È la luce della dignità e del coraggio che brilla attraverso il tuo esempio di non aver mai rinnegato o  dimenticato le tue radici e di non aver mai permesso a un’altra luce, quella dei riflettori, di rubarti l’identità. Sei una stella non per il tuo successo ma per la tua semplicità. È un privilegio chiamarti mia madre, mia amica, mia collaboratrice professionale. E mi rendo conto di quanto sono fortunato ad essere stato avvolto in questa luce fin da quando sono nato. Una luce che attraverso la tua umiltà e generosità mi ha aiutato nell’uomo che sono oggi senza la minaccia di essere perso nell’immensità della tua ombra. Ecco chi sei,  sei una luce che non proietta nemmeno un’ombra e che quando ti guardo in quegli occhi i miei occhi brillano perché riflettono la tua luce e quando sento la tua voce inconfondibile e il mio cuore si accende è perché è riscaldato dal fuoco di quella luce. Ci hai reso persone migliori perché ci hai mostrato che persone potevamo essere, niente di più e nient’altri che noi stessi.  Allora auguri mammina. Buon compleanno!”.

La cerimonia, che si è tenuta al The Space Cinema Moderno nel corso di un evento strettamente privato organizzato in collaborazione con la famiglia, ha visto la partecipazione dei figli Edoardo e Carlo Ponti e di tanti artisti e amici, tra cui Zubin Mehta, Aurelio De Laurentiis, Christian De Sica, Trudie Styler, Claudia Gerini, Greta Scarano, Margareth Madè, Silvia Damiani, Tomas Arana, Franco Nero, Carlo Poggioli, Nancy Brilli, Mara Venier, Al Bano, Gigi D’Alessio, Enrico Lo Verso, Ferzan Özpetek, Laura Delli Colli, Ibrahim Gueye, Laura Pausini che ha cantato “Io sì” e “Tanti auguri”, mentre una dedica in musica firmata Sting è arrivata con un video registrato, Every Little Thing She does is Magic.

In chiusura è stato proiettato l’episodio “Pizze a credito” tratto dal film “L’oro di Napoli” (1954) di Vittorio De Sica nella nuova versione restaurata in 4K da Luce Cinecittà e Filmauro, presentata in prima mondiale in preapertura dell’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.

credit foto Cinecittà / Ansa

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