CHAMPIONS LEAGUE – 2°GIORNATA: L’ATALANTA RITROVA RITMO E VELOCITA’ E SI IMPONE 3-0 IN TRASFERTA SULLO SHAKHTAR. UNA JUVENTUS EROICA RIMONTA IN DIECI E VINCE 3-2 A LIPSIA. SCONFITTADI MISURA (1-0) PER IL BOLOGNA A LIVERPOOL

Il mercoledì 2 ottobre di Champions League sarà sicuramente ricordato per il mucchio selvaggio di giocatori e tecnici della Juventus che abbracciano Conceicao dopo la rete del 3-2, risultato con il quale i bianconeri hanno sbancato lo stadio del Lipsia.

Vittoria scaccia crisi anche per l’Atalanta che si è imposta per 3-0 sullo Shakhtar, mentre il Bologna è uscito a testa alta dall’Anfield Road di Liverpool nonostante la sconfitta per 0-2.
Nelle altre sfide spiccano le impreviste sconfitte del Real Madrid a Lille e del Bayen di Monaco sul terreno dell’Aston Villa.

Questi i risultati della giornata di mercoledi :

Shakhtar – Atalanta​​​ 0-3
Liverpool – Bologna​​​ 2-0
Lipsia – Juventus​​​​ 2-3
Girona – Feyennord​​​ 2-3
Aston Villa – Bayern Monaco​​ 1-0
Lille – Real Madrid ​​​​1-0
Benfica – Atletico Madrid​​ 4-0
Dinamo Zagabria – Monaco ​​2-2
Sturm Graz – Bruges​​​ 0-1

Nella classifica parziale sono in vetta a punteggio pieno con seipunti le seguenti squadre: Borussia Dortmund, Brest, Benfica, Bayer Leverkusen, Liverpool, Aston Villa e Juventus.

ShakhtarAtalanta 0-3

Torna la Dea della stagione scorsa sul campo neutro di Gelsenkirchen, una squadra frizzante e spettacolare che ha piegato con relativa facilità per 3-0 la compagine ucraina, costretta a giocare lontano dai propri tifosi per le ben note questioni belliche.
I padroni di casa ucraini provano a partire all’assalto prendendo in mano le redini dell’incontro, ma dopo dodici minuti arriva la prima palla goal degli orobici con un rasoterra di Lookman di poco a lato.
I neroazzurri pressano i giocatori dello Shakhtar ed al 21° sbloccano la partita su azione successiva ad un calcio di punizione. Il pallone arriva a Djimsiti che controlla ed in allungo di destro supera il portiere Riznyk.

La rete spegne le velleità dello Shakhtar mentre la formazione di Gasperini sfiora in più occasioni il raddoppio prima con Zappacosta e poi con Lookman che colpisce la traversa con una girata spettacolare.
Nel finale di primo tempo colpisce ancora la squadra orobica; azione in velocità Samardzic, Kolasinac-Lookmann e piatto rasoterra di quest’ultimo che sorprende Riznyk.
Nella ripresa lo Shakhtar sfiora subito la rete con Konoplis che non trova lo specchio della porta ben smarcato da Eguinaldo.
Goal sbagliato, goal subito e la dura legge del calcio premia l’Atalanta che al 48° chiude la partita con un preciso colpo di testa di Bellanova.
I minuti rimanenti sono un facile controllo per la compagine bergamasca che sfiora addirittura la quarta rete con Zaniolo e con Zappacosta che colpisce il palo.

Lipsia – Juventus 2-3

Forse la Juve di Motta sta arrivando. Con una prestazione di cuore e coraggio la compagine bianconera è riuscita a ribaltare una partita incredibile quando era in svantaggio per 2-1 a mezz’ora dal termine e con un uomo in meno.

Si è vista la mano del nuovo allenatore su una squadra che nonostante le avversità non si è scomposta, ha continuato a pressare i difensori tedeschi e con due perle di Vlahovic e Conceicao è riuscita ad imporsi per 3-2, mantenendosi a punteggio pieno fra le prime otto della classifica generale.

Pronti via e nei primi venti minuti la Juventus deve fronteggiare due pesanti infortuni muscolari a Bremer e Nico Gonzalez, ma non cambia atteggiamento e prova a mettere paura alla difesa dei padroni di casa. Al 30° però, con una veloce ripartenza dopo una conclusione di Vlahovic, il Lipsia riesce a passare in vantaggio. Merito di Sesko che controlla al volo un lancio in profondità e con una potente conclusione supera l’incolpevole Di Gregorio.

La Juventus ritorna in campo nel secondo tempo con la ferma convinzione di poter recuperare lo svantaggio; al 49° Koopmeiners colpisce un palo clamoroso alla sinistra di Gulacsi, e dopo un minuto arriva il meritato pareggio con Dusan Vlahovicche gira al volo in area un cross di Cambiaso e insacca da vero killer dell’area di rigore.

Gli uomini di Motta sembrano in grado di colpire nuovamente la squadra tedesca, ma al quarto d’ora arriva un episodio chiave con Di Gregorio costretto ad una uscita fuori area per fermare un pericoloso contropiede del Lipsia. Durante l’azione il portiere juventino devia leggermente la palla con la mano ed il VAR richiama subito l’attenzione dell’arbitro che non può esimersi dall’espellere l’estremo difensore bianconero.

Motta sostituisce Savona con Perin e Yildiz con Douglas Luiz, che sul successivo calcio di punizione di Xavi Simons devia il pallone con un braccio con il chiaro intendimento di coprirsi il viso. Un gesto istintivo che però viene giudicato irregolare da VAR e arbitro che decretano la massima punizione.

Dal dischetto Benjamin Sesko realizza il 2-1 spiazzando Perin con tiro alla sua sinistra.
L’incontro sembra ormai compromesso, ma la Juventus riprende ad aggredire gli avversari ed al 68° su un pallone recuperato da Mckennie, Vlahovic inventa uno spettacolare tiro a giro di sinistro che supera Gulacsi e rimette la sfida in parità.

Entrambe le squadre continuano ad affrontarsi a viso aperto alla ricerca della vittoria ed all’82° il giovane Francisco Conceicaoentra in area, supera due difensori e di piatto sorprende il portiere tedesco facendo esplodere di gioia tutta la panchina bianconera.
L’incontro non è ancora finito, l’arbitro concede addirittura nove minuti di recupero, ma la difesa piemontese regge l’urto con Gatti, Kalulu e Koopmainers che ribattono ogni cross avversario e con Perin sempre attento nel bloccare le ultime conclusioni dei giocatori locali.
Al fischio finale la Juventus può gioire per una eroica vittoria che potrebbe avere un importante significato per il resto della stagione.  

Vlahovic ai microfoni di Prime esterna gioia e sorrisi:” Sono contentissimo per la squadra e per cosa siamo riusciti a fare anche in inferiorità numerica. Abbiamo continuato a crederci, a pressare come ci chiede il mister ed alla fine abbiamo portato a casa una vittoria davvero importante. Avevamo impostato così la partita, cercando di rubare palloni vicino alla loro area di rigore per metterli subito in difficoltà.
Ringrazio tutti per i complimenti, i goal sono stati belli ma è importante il fatto che stiamo diventando una vera squadra, unita e disposta a soffrire per ottenere dei buoni risultati”.

Liverpool – Bologna 2-0

Nulla da fare per gli uomini di Italiano all’Anfield Road di Liverpool, dove escono sconfitti dalle reti di Mac Allister all’11° e di Mohamed Salah al 75°.
Fra le due reti inglesi c’è però tanto Bologna che colpisce traversa e palo con Ndoye al 28° e al 32° e mette paura ad Allison con Orsolini al 56°.
Tre occasioni che avrebbero potuto cambiare l’esito della contesa e che comunque dimostrano che la formazione emiliana può ancora dire la sua in questa competizione europea.

Di Fulvio Saracco

credit foto Twitter Juventus FC

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