Undici anni fa, il 3 ottobre 2013, la strage di Lampedusa: un barcone carico di migranti naufragò al largo dell’isola siciliana. Una tragedia nella quale annegarono 368 persone che stavano tentando di raggiungere l’Europa. Per ricordare questa giornata tragica è stata istituita nel 2016 la Giornata della Memoria delle vittime dell’immigrazione e dell’Accoglienza che la Rai celebra proponendo nel suo palinsesto dal 2 al 4 ottobre spazi di approfondimento dedicati al tema dell’immigrazione.
Rainews24 comincerà a trattare il tema già da mercoledì 2 ottobre, con una serie di collegamenti da Lampedusa: l’inviata Angela Caponnetto permetterà al pubblico di seguire i preparativi della commemorazione e ricostruirà le storie delle famiglie delle vittime: sull’isola ci sarà anche la TGR Sicilia che il 3 ottobre seguirà il tradizionale corteo con la cerimonia dei fiori gettati in mare sul luogo della strage.
Di immigrazione si discuterà poi alle 8 di mercoledì 3 ottobre su Rai 3 ad “Agorà” con filmati ed ospiti in studio. A seguire alle 13.15 e poi in replica alle 20.30 sempre su Rai 3 con Rai Storia “Passato e presente. Alle radici dell’immigrazione”: ospite di Paolo Mieli, la professoressa Silvia Salvatici ripercorrerà le tappe fondamentali della storia dell’immigrazione in Italia per capire quando e come si è evoluta l’immigrazione straniera di massa verso l’Italia, dai tunisini in Sicilia degli anni Sessanta all’uccisione del sudafricano Jerry Maslo a Villa Literno nel 1988 e all’arrivo della nave Vlora a Bari nel 1991, carica di diecimila albanesi, che cambiarono la percezione del fenomeno negli italiani. Sempre Rai 3 proporrà alle 16.25, in prima tv, il documentario di Mimmo Calopresti “Cutro, Calabria, Italia” sulla tragedia che all’alba del 26 febbraio 2023 sconvolse l’Italia: quasi duecento migranti, a bordo di un caicco, finirono in mare a 150 metri dalla riva calabresi. 94 di loro morirono, 20 risultarono dispersi, 81 scamparono alla morte.
Rai Storia, invece, per “Il giorno e la storia” proporrà, a mezzanotte del 3 ottobre e poi in replica alle 8.30, 11.30, 14.00 e 20.00, il ricordo della tragedia di Lampedusa per il quale è nato nel 2014 il Comitato 3 ottobre.
A parlare ai bambini, ma non solo, del fenomeno dell’immigrazione e delle tragedie che l’accompagnano sarà Rai Gulp, con lo straordinario film di animazione “Nel mare ci sono i coccodrilli”, tratto dall’omonimo libro – divenuto ormai un classico del genere – di Fabio Geda e diretto da Rosalba Vitellaro: la storia di emigrazione di un ragazzo afghano nelle cinque tappe del suo lunghissimo viaggio per arrivare in Italia andrà in onda alle 20.00.
Il 3 ottobre la programmazione si chiuderà su Rai 3 all’1.15 con il film “Passatempo” di Gianni Amelio con Renato Carpentieri e Sissoko Douda: la storia dell’incontro tra un professore in pensione e un ragazzo maliano che ingaggiano una gara di enigmistica molto particolare.
Il 4 ottobre invece, Rai 3 trasmetterà alle 23.15 “Il fattore umano – Trattamento speciale”, con l’intervista a Abdulrazak Gurnah, tanzaniano naturalizzato britannico, premio Nobel per la letteratura 2021. Nella puntata il racconto della disperazione che spinge molte persone a fuggire dagli orrori vissuti nei propri Paesi per raggiungere l’Europa e sperimentare, come migranti, sulla propria pelle che il continente non è il paradiso che si aspettavano.
Per l’occasione la piattaforma Rai Play ha creato una collezione dedicata, “Vittime dell’immigrazione” (www.raiplay.it/collezioni/vittimedellimmigrazione) che includerà le serie “Con il sole negli occhi” di Pupi Avati, “I fantasmi di Porto Palo” di Alessandro Angelini e “Tutto il giorno davanti” di Luciano Manuzzi. Per quanto riguarda i film invece si potranno vedere, oltre “Cutro, Calabria, Italia “, anche “Nour” di Maurizio Zaccaro, “Tutto il giorno davanti “ di Luciano Manuzzi, “Fiore gemello” di Laura Luchetti; “Dheepan – Una nuova vita” del francese Jacques Audiard, Palma d’oro a Cannes 2015; “Fiore Gemello” di Laura Lucchetti; “Bar Giuseppe” di Giulio Base; “Contromano” di Antonio Albanese; “Black Star – Nati sotto una stella nera “ di Francesco Castellani; “In un posto bellissimo” di Giorgia Cecere e “Sembra mio figlio” di Costanza Quatriglio.
Per il genere “documentari” la piattaforma propone “Iuventa” di Michele Cinque, “Il mare dell’emergenza” di Simone di Maria, “Californie “di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman; lo straordinario “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi; “Lontano dagli occhi” di Domenico Iannacone e Luca Cambi, infine “Strange Fish” di Giulia Bertoluzzi.
A disposizione su RaiPlay, dalle Teche Rai, testimonianze importanti: l’antologia di contributi girati nel 1991 sullo sbarco degli albanesi in Puglia (“Vlora – l’odissea albanese”); “La guerra di Masslo” , il racconto delle lotte portate avanti dal sudafricano Jerry Maslo per il riconoscimento dello status di rifugiato anche per persone non provenienti allora dall’Europa dell’est e per i diritti degli immigrati braccianti nei campi di pomodoro a Villa Literno. Masslo fu assassinato da un gruppo di persone che volevano rubare il suo guadagno e la CGIL chiese per lui i funerali di Stato che si tennero il 28 agosto del 1989alla presenza dell’allora ministro degli esteri Gianni De Michelis. Infine, sarà reso disponibile “Storie di migranti”, una raccolta di inchieste ne filmati d’autore dell’archivio RAI sull’emigrazione italiana all’estero.
Per i bambini e no, da Rai KIDS arrivano sulla piattaforma RaiPlay i due corti di animazione “Nel mare ci sono i coccodrilli e “La custodia”.
Per la radio la Giornata sarà coperta dal Giornale Radio 1 e da Radio 1 con servizi e interviste nelle principali edizioni dei notiziari e nel programma “Radio anch’io” in onda alle 7.3o.
La piattaforma digitale radiofonica, RaiPlay Sound, offrirà podcast originali e documentari dedicati al tema. Tra questi si segnalano “Frontiere”, nel quale Alessandro Leogrande racconta la frontiera mediterranea e il suo attraversamento, i viaggi in mare e quelli via terra conclusi tragicamente, a partire proprio dal naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013; il reportage “Gli occhi sul mare – Steccato di Cutro un mese dopo” che racconta, attraverso le voci della gente e degli amministratori locali che si trovarono ad affrontare l’emergenza, il terribile naufragio avvenuto a pochi metri dalla costa calabrese il 26 febbraio. Con il podcast “Labanof” si entra invece nell’attività dell’omonimo laboratorio di antropologia e odontologia forense dell’Università Milano dove ogni giorno lavorano odontoiatri, biologi, archeologi e antropologi, per restituire un’identità a chi muore in mare. Il podcast racconta la più grande tra le sfide affrontate, quando il laboratorio è stato impegnato sulla più grave sciagura del mare dal dopoguerra: il naufragio del 18 aprile 2015 di un’imbarcazione con circa 900 migranti, avvenuto nel canale di Sicilia. “Kater I Rades. Il naufragio che nessuno ricorda”, poi, è l’audio documentario sul naufragio della Kater I Rades, una carretta del mare albanese colata a picco nel canale d’Otranto il 28 marzo del 1997, speronata da una corvetta della Marina Militare Italiana: i morti furono 81, in gran parte donne e bambini.
Con il podcast “Un passaggio sicuro”, infine, si sale a bordo di una nave di Medici Senza Frontiere in soccorso nel Mediterraneo, partecipando al viaggio lungo la rotta migratoria più pericolosa al mondo, dove negli ultimi anni hanno perso la vita migliaia di persone.
