Milano OFF Fringe Festival si conclude con “Donne, Diritti e Costituzione”

Dopo le oltre 200 repliche degli spettacoli in concorso e gli eventi delle sezioni OFF dell’Off ed Extra Fringe, il “Viaggio” del Milano OFF Fringe Festival si conclude con un evento di straordinaria importanza civile e culturale, che ne sintetizza intenzioni, forme e obiettivi: “Donne, Diritti e Costituzione” voluto fortemente da Francesca Vitale avvocata e direttrice artistica del festival, qui anche in veste di regista.

Vitale riunisce e porta in scena dieci colleghe, avvocate del Foro di Milano, per rendere omaggio a dieci donne eccezionali, protagoniste della difesa dei diritti umani e dell’emancipazione femminile.

L’incontro tra le dieci professioniste e altrettante figure simboliche, dà forma a un evento unico nel suo genere, ospitato l’8 ottobre alle ore 19.45 in un luogo a sua volta fortemente simbolico come il Teatro Puntozero, (Via dei Calchi Taeggi 20) che da alcuni anni svolge un prezioso lavoro artistico e civile mettendo a disposizione uno spazio espressivo e molte proposte artistiche dall’interno del carcere minorile Beccaria, specchio come altri luoghi della complessità della società.

Qui le avvocate Angelillo, Andriolo, Banfi, Cerullo, Furilli, Gargano,  Li Vigni, Migliavacca, Monegat, Polidoro, prestano la voce ad altrettante figure simbolo della lotta per la libertà, la dignità e l’uguaglianza. Nilde Iotti, prima donna a ricoprire la carica di Presidente della Camera dei Deputati e una delle più influenti figure della politica italiana del dopoguerra, che ha svolto un ruolo cruciale nella stesura della Costituzione Italiana, contribuendo al progresso dei diritti civili come una tra le ventuno, cosiddette “madri costituenti”. Teresa Noce, che ha dedicato la sua vita alla difesa dei diritti dei lavoratori e delle donne come sindacalista e protagonista della Resistenza e Angela Gottelli, partigiana anche lei. Tra le donne omaggiate che hanno dato un contributo essenziale alla stesura e all’approvazione della Carta Costituzionale figurano anche Maria Federici, che ha lottato per l’uguaglianza dei diritti civili e sociali e Lina Merlin, che prima di dedicarsi all’attività politica che l’ha resa nota soprattutto per la legge omonima, fu l’unica giornalista a levare la voce a difesa di tutte le persone poi rimaste vittime della tragedia del Vajont.
Accanto alle donne che hanno scritto la Costituzione, l’evento dà spazio anche a Premi Nobel per la Pace come Malala Yusafzai, la più giovane a vincerlo. Attivista pakistana, sopravvissuta a un attentato dei talebani, simbolo delle battaglie per il diritto all’istruzione delle ragazze di tutto il mondo. E poi Wangari Maathai, ambientalista e attivista kenyota. Fondatrice del Green Belt Movement, premiata per aver collegato la difesa dell’ambiente con la lotta per i diritti delle donne in Africa, dimostrando che giustizia ambientale e diritti umani sono indissolubilmente legati.

Donne provenienti da tutto il mondo: dalla Russia di Marina Pisklakova, attivista, pioniera nella lotta contro la violenza domestica, che ha fondato il primo centro di supporto per le vittime di abusi del suo paese, alla Giordania di Rana Husseini, giornalista nota per il suo lavoro contro i delitti d’onore, simbolo della lotta per i diritti delle donne nei paesi arabi. E infine suor Dianna Ortiz, americana, sopravvissuta alla tortura in Guatemala e diventata una voce potente nella difesa dei diritti umani, denunciando gli abusi e promuovendo la pace e la giustizia per le vittime della violenza.

Dieci figure di primo piano, scelte per il loro impegno straordinario, le cui storie sono raccolte in uno spettacolo che si propone non solo come un momento di riflessione sulla condizione femminile, ma anche come un tributo alla forza di coloro che hanno combattuto per ottenere giustizia e libertà per le donne.

L’evento, gratuito fino ad esaurimento posti, è un tributo alle conquiste dei diritti, un atto che ricorda strada da percorrere e necessità di difendere i diritti conquistati.

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