E tu che lavoro sei? L’ultimo spettacolo dell’Associazione culturale Prison Art, varca i cancelli del carcere di Bollate dove è nato la scorsa stagione, grazie al lavoro della compagnia teatrale I Figli di Estia e approda a Bussero al Teatro Sfera il 18 ottobre.
“I Figli di Estia”, è la compagnia teatrale dell’Associazione Culturale PrisonArt, nata all’interno del Carcere di Bollate per desiderio di un gruppo di persone detenute che avevano lavorato con Michelina Capato e che volevano mantenere vivo il suo insegnamento anche dopo la chiusura di Cooperativa Estia e da qui arriva il nome della Compagnia.
Attori e tecnici sono tutte persone detenute, mentre la scenografa Barbara Bedrina, la regista Lorenza Cervara e Matilde Facheris (che ha lavorato tanto con Michelina Capato di Estia) sono collaboratrici abituali della compagnia teatrale Atir.
Partendo da considerazioni semplici: cosa sognavamo da bambini, cosa ci piacerebbe fare, come il lavoro è cambiato e come ha cambiato la società, siamo arrivati, attraverso una drammaturgia originale e collettiva, a porci domande più profonde. Non abbiamo risposte, ma altre domande che vogliamo condividere. Spesso il lavoro ci tradisce e altrettanto spesso ci definisce come individui, ma è realmente così? Siamo davvero solo il nostro lavoro?
Con Antonio De Salve, Aziz Usman, Fabrizio Pasini, Francesco Antonio Cannata, Gianluigi Sferrazza, Jinlai Lin, Leandro Strano, Maurizio Margiotta, Sebastian Nicolas Arredondo, Yong Xiao Hu.
credit foto Angelo Redaelli
