Tananai racconta “Calmocobra”: “Il nuovo disco parla di accettarsi e guardarsi dentro per essere più felici”

Si intitola “Calmocobra” il nuovo disco di Tananai, disponibile da venerdì 18 ottobre, che si compone di 12 tracce, di cui 9 completamente inedite, in cui traspaiono le anime del cantautore, quella più allegra e quella più profonda e poetica.

Preceduto dai singoli “Veleno” (disco di platino), “Storie brevi” con Annalisa (doppio disco di platino) e “Ragni”, “Calmocobra” è il secondo album di Tananai, che ne ha curato la produzione con il contributo di Davide Simonetta, Michelangelo e Okgiorgio, con la direzione artistica di Stefano Clessi. L’artista si mostra più maturo, consapevole e deciso ad assaporare e ricordare ogni più piccolo momento e dettaglio della vita, senza inseguire per forza a tutta velocità un traguardo che, di fatto, non esiste ma è solo una costruzione sociale, decisa da qualcun altro. Al centro dell’album ci sono i rapporti umani e le emozioni che ne scaturiscono.

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Alberto, cosa vorresti arrivasse di te con “Calmocobra”?

“Spero che la genti ai concerti voglia cantare e sentire queste canzoni. Sono stato molto vero all’interno dell’album, mi sono messo a nudo, sono uno che nella vita privata non parla molto proprio perchè mi racconto nei brani. Sono fatto di mille sfaccettature e vorrei potessero uscire tutte”.

Ci racconti come mai hai scelto questo titolo?

“Calmocobra è una sorta di ossimoro, in realtà il cobra non è un animale aggressivo di per sè, deve solo ricordare di esserlo in determinate circostanze ed è quello il monito che ho cercato di fare mio in questi mesi, in questi anni, cioè stare calmo, che non significa addormentato ma non sottostare a delle logiche, alle prestazioni che richiede questa società a ognuno di noi, che ci vuole per forza perfetti, numeri uno. Le persone che ho la fortuna di avere al mio fianco mi hanno ricordato che sono entrambe le cose, un cobra che può stare tranquillo e ogni tanto può attaccare. Sono anch’io alla ricerca di questo bilanciamento e soltanto attraverso le canzoni che rappresentano il modo di connettermi con la gente posso provare a trovarlo”.

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Nel disco è presente il brano “Vaniglia” che unisce un’anima dolce ad una più cruda…

“Vaniglia è il brano più dolce, zuccheroso del disco e al contempo ha delle strofe abbastanza crude proprio per evidenziare i contrasti che appartengono alle relazioni che viviamo tutti i giorni, amorose, di amicizia o famigliari. Ho pensato che esternamente la vaniglia è un tronco in miniatura, un pezzo di corteccia, un po’ come il cacao che è una sorta di palla, ma se la apri è dolce, buono, allo stesso modo nelle relazioni possano esistere dei contrasti”.

“Nessun confine” invece è una ballad, una struggente serenata hooligan… 

“Nessun confine parte da una storia che mi sono immaginato, inventato, in cui c’è questo gruppo di hooligans che va sempre a bere dopo le partite in questo pub e tutti ubriachi si mettono a cantare. Uno di questi ragazzi si innamora di una ragazza che frequenta il pub, ci prova con lei, iniziano una relazione e con il passare del tempo anche lei diventa parte del gruppo. Questo giovane ha dei sentimenti come tutti noi e il suo modo per esprimerli è il coro da stadio, così scrive alla sua amata questa serenata e gliela dedica. La coppia col tempo inizia a vedersi sempre meno al pub e poi si scopre che lei è malata, infatti si presenta con una bandana in testa. Dopo anni il ragazzo torna senza la sua compagna e tutto il pub per cercare di tirarlo su lo abbraccia e canta insieme questa canzone. Mi sono immaginato di cantare la mia versione di questa serenata hooligan”.

“Margherita” è un brano che celebra l’indipendenza sessuale femminile…

“Nella mia cerchia di amicizie mi sono reso conto che parlare di sessualità era per certi versi più facile per un uomo che per una donna, siamo più tolleranti ma c’è sempre un giudizio di fondo se certe azioni sono compiute da una donna e questo non è mi è mai piaciuto. Così ho cercato di evidenziarlo nella canzone. In generale il disco parla di accettarsi e guardarsi dentro per essere più felici e rendere gli altri più felici. A volte siamo i primi nemici di noi stessi”.

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L’unico feat presente in “Calmocobra” è quello con Annalisa nella hit “Storie brevi”…

“Una volta finite le canzoni ho scelto di non fare feat per rispetto delle stesse, perchè andavano bene così. L’unica eccezione è stata per “Storie brevi” per la quale cercavo qualcuno che avesse la mia stessa sensibilità per portarla a termine”.

Porterai il disco sui palchi dei palasport italiani con il “CALMOCOBRA LIVE 2024” per tutto il mese di novembre. Cosa puoi anticiparci?

“Non vedo l’ora di suonare il nuovo disco live. Sarò accompagnato sul palco dalla mia band di cui vado orgoglioso, perchè siamo un gruppo, sono dei musicisti incredibili e umanamente dei fratelli e so di avere al fianco uno sguardo amico. L’importante in un concerto è che tu ti diverti altrimenti non si diverte neanche il pubblico”.

Il tour partirà dalla data zero al Palazzo del Turismo di Jesolo (VE) sabato 2 novembre proseguendo poi per un doppio appuntamento all’Unipol Forum di Milano lunedì 4 e martedì 5, al Nelson Mandela Forum di Firenze venerdì 8, al Kioene Arena di Padova sabato 9 e al Palaflorio di Bari martedì 12. La nuova tournée del cantautore continuerà poi venerdì 15 al Palasele di Eboli (SA), al Palazzo dello Sport di Roma mercoledì 20, al Modigliani Forum di Livorno sabato 23, all’Unipol Arena di Bologna mercoledì 27, alla Vitrifrigo Arena di Pesaro venerdì 29, concludendosi a Torino, martedì 3 dicembre presso l’Inalpi Arena.

di Francesca Monti

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