TENNIS – SIX KING SLAM: JANNIK SINNER si conferma il numero uno e conquista la finalissima superando nuovamente Djokovic in tre set (6-2, 6-7, 6-4)

Sono passati appena quattro giorni dalla finale di Shanghai e si ripresenta l’occasione di vedere Jannik Sinner e la leggenda Novak Djokovic nuovamente uno contro l’altro per accedere alla finalissima del trofeo SIX KING SLAM.
A Riyadh in Arabia Saudita i due tennisti si affrontano per la nona volta e lo score è in perfetta parità con quattro vittorie a testa e questa statistica non subirà variazioni perché la sfida rientra in una manifestazione “non ufficiale ATP” che prevede solo partite di esibizione anche se con un budget milionario.
L’incontro ovviamente non delude le aspettative con gli atleti che infiammano il pubblico con scambi di alto livello. Primo set dominato da Sinner 6-2 e secondo deciso al tie-break vinto nettamente da Djokovic per 7-0.
Il terzo e decisivo parziale resta in equilibrio fino al quattro pari, ma dopo oltre due ore di gioco è ancora l’alto-atesino ad imporsi per 6-4 con un break spettacolare nel nono game.

Primo Set: l’azzurro inizia al servizio e chiude in suo favore il primo game mettendo subito in mostra un talentuosa profondità nei colpi di attacco.
Come è successo contro Medvedev, Sinner conquista subito uno 0-40 e realizza il break costringendo il serbo a forzare un diritto in corridoio.
L’atleta di San Candido sfrutta il momento con la solita incisività alla battuta e concretizza il vantaggio sul 3-0 e 4-1 senza lasciare a Djokovic nessuna possibilità di recupero.
Nel settimo game, l’alto-atesino si trova in svantaggio per 0-30, ma ancora una volta si affida alla prima di servizio ed al diritto che gli consentono di mantenere i tre games di margine. Scampato il pericolo Sinner chiude la frazione conquistando il secondo break su un rovescio in rete di Djokovic che appare piuttosto sfiduciato e privo di idee per contrastare il numero uno al mondo.

Secondo Set: Jannik può servire per primo anche nel secondo parziale, ma commette un doppio fallo e rimette in gioco il servo che riesce finalmente a conquistare la prima palla break dell’anno sulla battuta dell’azzurro subito concretizzata per lo 0-1.
Djokovic si conferma sul 2-0, ma nel quarto game commette tre errori piuttosto gravi che consentono a Sinner di recuperare il break e portarsi sul 3-2.
Il punteggio rimane “on-serve” fino al 5-5 anche se entrambi gli atleti devono superare qualche momento insidioso.
Sinner nel decimo game si porta a due quindici dal match ma Djokovic reagisce e con quattro punti consecutivi resta in partita e raggiunge il tie-break.

Novak conquista subito un mini-break con uno strepitoso diritto incrociato sulla riga e domina letteralmente il gioco finale con sette punti consecutivi. Sinner sbaglia un rovescio ed un facile diritto e si consegna letteralmente all’avversario.

Terzo Set: oltre due ore di battaglia, ma Novak e Jannik giocano uno straordinario terzo parziale con diversi game conclusi ai vantaggi e numerose palle break per un continuo capovolgimento di emozioni.
Sinner spreca tre occasioni sul due pari ma nel settimo gioco mette alla frusta Djokovic, si porta 15-40 e alla seconda occasione strappa il servizio al serbo.
Dopo il cambio di campo l’azzurro recupera il solito doppio fallo (saranno ben otto al termine della partita) e si porta sul 40-30; ad un passo dal baratro Novak tira fuori tutta la sua classe, si salva su due smash e recupera altrettante palle corte pareggiando ancora una volta sul 4-4.
L’occasione sprecata toglierebbe la concentrazione a chiunque, ma Sinner si limita ad un minimo gesto di stizza con la racchetta, prima di riprendere a martellare da fondo campo con diritti e rovesci di rara potenza che gli consentono di realizzare l’allungo decisivo sul 5-4.
Nel decimo game Djokovic commette due errori gratuiti (si fa per dire) dopo scambi di grande intensità e sul 40-15 il solito ace centrale di Jannik chiude definitivamente la semifinale.

di Fulvio Saracco

credit foto Riyadh Season

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