La seconda edizione di Duende. Festival di arti performative e nuove tecnologie dall’1 al 9 dicembre a Brescia

Il Centro Teatrale Bresciano presenta la seconda edizione di Duende. Festival di arti performative e nuove tecnologie. Quest’anno dedicato al Digital Divine, l’evento si svolgerà dall’1 al 9 dicembre 2024 in diversi luoghi della città di Brescia.

Un contenitore  Più che un festival, un contenitore altamente sperimentale che apre a nuove dimensioni di partecipazione dello spettacolo dal vivo con eventi di prosa, installazioni, proiezioni cinematografiche, talk.

La seconda edizione di Duende, con la direzione artistica di Nadia Busato, esplora il lato più ambiguo e opaco della nuova rivoluzione digitale: quello relativo all’etica e alla coscienza, dei singoli e delle comunità, che la rete può sviluppare.

Opere, performer e pubblico affronteranno insieme l’ibridazione tra tecnologia e spiritualità, esplorando la linea sempre più sottile che divide l’homus digitalis dall’homo dei.

Cosa significa Duende Una parola che arriva dallo spagnolo antico duen de casa [mod. dueño de la casa, letteralmente “padrone di casa”] pressoché intraducibile in italiano, ha un significato che si potrebbe rendere così: “Il potere misterioso di un’opera d’arte capace di far commuovere profondamente”.

Duende è dunque la parola che descrive la capacità di una rappresentazione artistica di far percepire la complessità della realtà in un modo più profondo.

Il festival Duende è:

> Prosa contemporanea con una selezione di compagnie e performance di teatro contemporaneo, premiate per la capacità di scrittura, provocatorie, toccanti, coinvolgenti, sperimentali, seguendo il filo rosso del futuro che possiamo raccontare.

Tutti gli spettacoli si svolgeranno nella Sala Castri del Teatro Renato Borsoni (via Milano, 83 – Brescia) e avranno inizio alle ore 20.30.

Si inizia il 1° dicembre con Robe dell’altro mondo (cronache di un’invasione aliena). Il progetto è il frutto della collaborazione tra Le Canaglie, gruppo nato nel 2013 a Mantova, costituito da Massimiliano Setti, codirettore artistico della Compagnia e musicista, Federico Bassi e Giacomo Trivellini, gli storici illustratori di Carrozzeria Orfeo. Il trio è impegnato da anni in performance live che vedono la mescolanza di tecniche tradizionali di disegno a tecnologie digitali che interagiscono a loro volta con musica e animazione. Per questa occasione incontrano la scrittura di Gabriele Di Luca, autore e regista di Carrozzeria Orfeo, con la volontà di esplorare i molteplici legami tra la drammaturgia contemporanea e il linguaggio dell’illustrazione.

La drammaturgia è di Gabriele Di Luca, la regia di Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, con (in o.a.) Federico Bassi, Sebastiano Bronzato, Massimiliano Setti, Giacomo Trivellini illustrazione / grafica / animazioni Federico Bassi, Giacomo Trivellini.

Il 5 e 6 dicembre andrà in scena Corvidae. Sguardi di specie uno spettacolo che ci interroga sulla possibilità di realizzare una nuova armonia fra la natura e un progresso finalmente sostenibile attraverso lo sguardo comico e disincantato di uno stormo di corvi meccanici. Oggi più che mai il mondo scientifico ha bisogno di stringere alleanze con altre discipline per comunicare in modo efficace il tema del riscaldamento climatico. Letteratura, cinema, teatro: anche il mondo dell’arte è coinvolto in questa sfida.

Originariamente scritto per La Fabbrica del Mondo di Marco Paolini e Telmo Pievani, RAI 3, lo spettacolo è di e con Marta Cuscunà, la progettazione e la realizzazione animatronica sono di Paola Villani, dramaturg Giacomo Raffaelli, scenografie video Massimo Racozzi.

Il 6 dicembre lo spettacolo sarà accessibile in LIS Lingua dei Segni Italiana, grazie alla collaborazione con Al. Di. Qua. Artists con la curatela artistica di Diana Anselmo. La traduzione in LIS è eseguita dal vivo da quattro interpreti professionisti di LIS associati ANIOS.

Il 7 dicembre sarà la volta de La merda di Christian Ceresoli con Silvia Gallerano. Lo “straordinario, brutale, disturbante e umano” (The Times) testo sulla condizione umana di Cristian Ceresoli gli è valso il Fringe First Award for Writing Excellence per la scrittura. Tradotto oltre che in inglese, in greco, danese, ceco, spagnolo, gallego, portoghese brasiliano, norvegese, svedese e francese, La Merda si manifesta come uno stream of consciousness dove, in poesia, si scatena la bulimica e rivoltante confidenza pubblica di una “giovane” donna “brutta” che tenta con ostinazione, resistenza e coraggio di aprirsi un varco nella società delle Cosce e delle Libertà.

Lo spettacolo è vietato al pubblico Under18.

Il 9 dicembre il cartellone presenta Altri libertini di Pier Vittorio Tondelli, adattamento e regia Licia Lanera, con Giandomenico Cupaiuolo, Danilo Giuva, Licia Lanera, Roberto Magnani. Dalla morte dello scrittore e giornalista, avvenuta a soli 36 anni nel 1991, per la prima volta la famiglia Tondelli ha concesso a Licia Lanera, già premio Ubu come performer (2014 e 2019) e come regista (2022), i diritti esclusivi di trasposizione di Altri Libertini. Pubblicato per la prima volta nel 1980, il testo racconta l’Italia dell’eroina e dell’omosessualità e presentava Tondelli come un autore capace di raccontare un “altro modo” di essere maschi. Dalle note di regia: “Io e i miei compagni di viaggio ci siamo messi addosso l’etichetta di altri libertini, vitelloni nati nel secolo scorso, senza figli, animali notturni, poca grazia nel nostro stare al mondo, bestie solitarie terrorizzati dalla solitudine, incapaci di essere genitori, condannati ad essere eternamente figli, figli dai capelli bianchi, figli coi drink in mano e la droga nel portafogli da usare rigorosamente in occasioni speciali.”

Lo spettacolo è vietato al pubblico Under18.

I biglietti per tutti gli spettacoli sono in vendita dal 29 ottobre su tutti i canali del CTB; maggiori informazioni sono descritte nell’allegato di riferimento di questa cartella stampa.

> Arte Tecnologie immersive, digitale empatico, realtà aumentata: una mappa di luoghi per sperimentare l’esperienza ibridata tra uomo e digitale, in autonomia o guidati dall’estro di artisti e scienziati che lavorano sulla frontiera, piegando la potenza tecnologica alla forza della creatività umana.

Nei giorni di spettacolo (1, 5, 6, 7 e 9 dicembre 2024), sempre al Teatro Borsoni, presso L’isola che non c’è, dalle ore 17.30 alle ore 20.00, Duende Festival presenta due installazioni.

SONICOSMOS Un viaggio nel Cosmo narrato dal suono a cura di Sandro Bardelli astrofisico, Claudia Ferretti Isonde sound artist, Stefano Mazzanti light designer, Giorgio Presti informatica musicale, Maurizio Rinaldi chitarrista e compositore. Un viaggio attraverso il tempo e lo spazio in cui il suono e la luce raccontano la storia dell’Universo. SoniCosmos è la traduzione in suono dei dati raccolti dal Very Large Telescope situato nel deserto del Chile (un database chiamato zCOSMOS) accompagnata da luci che sottolineano gli avvenimenti cosmici, per dar vita a un’esperienza multisensoriale e immersiva. È il risultato di più di un anno di ricerca svolta da un team che ha unito scienziati e artisti, con la partecipazione dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e del Laboratorio di informatica Musicale Università degli Studi di Milano. Esperienza immersiva; durata: 15 minuti

E poi Julie VR 360, una produzione Centro Teatrale Bresciano, Università degli Studi di Milano e Teatro dei Borgia. Un adattamento de La signorina Julie (1888) di August Strindberg, su drammaturgia di Maddalena Mazzocut-Mis, docente di Estetica dell’ateneo milanese, e diretto da Paolo Bignamini. Lo spettacolo, interpretato da Matteo Bonanni e Maria Laura Palmeri, è frutto della ricerca del gruppo PNRR CHANGES Spoke 2 WP4 coordinato da Maddalena Mazzocut-Mis e Francesco Tissoni, a cura del dipartimento di Beni culturali e ambientali dell’Università degli Studi di Milano. La fruizione con visore offre allo spettatore la possibilità di adottare punti di vista inediti e sorprendenti sulla vicenda.

Esperienza immersiva con visore oculus; durata massima 30 minuti

L’ingresso alle installazioni è libero nei giorni e orari d’apertura indicati.

> Cinema In collaborazione con il Cinema Nuovo Eden, il Festival propone due appuntamenti che si svolgeranno nella sala di via Nino Bixio, 9 a Brescia.

Il 3 dicembre alle ore 21, il Nuovo Eden ospiterà Aèlita l’avveniristico film muto datato 1924 (Metropolis è del 1927) diretto da Jakov Aleksandrovič Protazanov. In un incubo nevrotico, un ingegnere sovietico guida i proletari di Marte verso una rivoluzione contro i loro sfruttatori, e s’innamora della regina del pianeta. Tratto dal romanzo omonimo di Aleksej Nikolaevič Tolstoj, Aėlita è considerato il primo colossal sovietico di fantascienza. In questa proiezione speciale per il festival, il film è sonorizzato dal vivo da Juliet Merchant, compositrice e pianista di fama internazionale e vincitrice di numerosi premi, nota per aver scritto colonne sonore per film muti commissionati da Klassiki e dalla NCCA.

Il 7 dicembre alle ore 10.00, il cinema diventerà luogo di dibattito e scambio di idee con l’appuntamento intitolato Il cinema del futuro, incontro con il critico Pietro Lafiandra. Dall’uso dell’intelligenza artificiale nella sceneggiatura e postproduzione, fino ai nuovi formati di realtà aumentata e virtuale, l’incontro esplora come questi sviluppi ridefiniranno la creatività e l’industria cinematografica, aprendo nuove strade di interazione e coinvolgimento per il pubblico. Il dialogo sarà con il critico Pietro Lafiandra, esperto del rapporto tra cinema e nuovi media, con particolare attenzione al fenomeno dei deepfake. Durante l’incontro sarà presentata una selezione di filmati da opere presentate ai maggiori festival nazionali ed europei realizzate con le nuove tecnologie digitali.

Per Aèlita: biglietti in vendita dal 29 ottobre online su http://www.nuovoeden.it.

L’incontro Il cinema del futuro è a ingresso libero con prenotazione obbligatoria: tel. 030 8174200 | cup@bresciamusei.com

> Eventi speciali Incontri con gli artisti insieme a spettatori e professionisti delle arti e dello spettacolo del prossimo futuro, sempre aperti al pubblico. Il Festival accoglie e si sposta anche nelle scuole. I protagonisti degli eventi in programma incontrano gli studenti con talk che coinvolgeranno artisti e professionisti di diverse generazioni a confronto su come le nuove tecnologie modificano il loro processo creativo, il rapporto con il pubblico, le prospettive professionali.

TALK #1 AL POSTO TUO Incontro con i responsabili del progetto GPTheatre dell’Università degli studi di Milano. Lettura scenica con la regia di Paolo Bignamini

TALK #2 SONICOSMOS evento-spettacolo con Sandro Bardelli astrofisico, Claudia Ferretti Isonde sound artist, Stefano Mazzanti light designer, Giorgio Presti informatica musicale, Maurizio Rinaldi chitarrista e compositore

TALK #3 IMPRONTE DIGITALI con Marta Cuscunà artista e performer e Marina Pizzi docente e neurobiologa

TALK #4 DISCRIMINANTE ALGORITMICA con Licia Lanera artista e capocomica, Arianna Chieli giornalista, digital media strategist, Martina Avanza sociologa e founder progetto GAPP

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.
Luoghi e orari degli incontri sono in via di definizione: aggiornamenti disponibili sui canali del Festival.

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